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Provenance: Milano, collezione Bargellesi
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Literature: A.M. Novelli, Un dipinto di Amico Aspertini, in "Paragone" IX, 1959, 115, p. 50
H. Kropfinger von Kügelgen, Amico Aspertinis malerisches Werk. Ein Beitrag zur Bologneser Malerei der ersten Hälfte des Cinquecento, Diss., Bonn 1973, pp. 401-402
A. Colombi Ferretti, Una proposta per gli esordi di Bagnacavallo, in "Arte a Bologna", 1993, p. 77, nota 6
M. Faietti-D. Scaglietti Kelescian, Amico Aspertini, Modena 1995, p. 214, R 99
D. Scaglietti Kelescian, Nuovi dipinti di Amico Aspertini, in Scritti di Storia dell'Arte in onore di Jürgen Winckelmann. A cura di S. Béguin, M. Di Giampaolo, P. Narcisi, Napoli 1999. pp. 322-24 e 326-27, note 10-18; p. 328, fig. 2
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Notes: Pubblicata per la prima volta nel 1959 come opera dell'artista bolognese, questa preziosa tavoletta è stata generalmente accettata da quanti successivamente si sono occupati di Amico Aspertini, con l'eccezione di H. Kropfinger von Kügelgen nella sua tesi di dottorato, e di Daniela Scaglietti Kelescian che nel catalogo generale del 1995 la elencava tra le opere respinte, non avendone tuttavia conoscenza diretta.
La stessa studiosa in un intervento successivo ha invece confermato il dipinto all'Aspertini proponendone una datazione al primo decennio del Cinquecento e sottolineandone le relazioni compositive con vari fogli del codice Wolfegg.