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Dimensions: cm. 166 x 112.5
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Provenance: Galleria Guglielmi, Milano, 1954 (n. 154, tav. 30);
Già Collezione Candiani, Busto Arsizio;
Finarte, Maggio 1978, pag. 38, n. 229, tav. XX
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Literature: E. Camesasca, C. L. Raggianti, L'opera completa di Boldini, Milano 1970, pag. 130, nn. 545 e 545 bis, illustrato;
In "Boldini", Da Boldini e il suo tempo, P. M. Bardi, Milano 1989, pag.54, citato ed illustrato in bianco e nero;
B. Doria, Giovanni Boldini, Catalogo Generale degli Archivi Boldini, Milano 2000, n. 655, illustrato;
T. Panconi, Giovanni Boldini, L'opera completa, Firenze 2002, pag. 575, illustrato;
P. Dini, F. Dini, Boldini 1942 - 1931, Catalogo Ragionato, Torino 2002, Vol. II, Tomo II, pag. 576, n. 1126, illustrato
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Notes: Eseguito nel 1917
Reca cartellino sul retro del telaio con il n. 91;
Reca a matita blu sul retro del telaio il n. 96;
L'opera di Giovanni Boldini qui presentata ritrae la trentacinquenne Aimée Geraldine Bradshaw (1882-1927), primogenita di Octavius Bradshaw e Emily Sarah Ferguson, figlia dell'irlandese Thomas Ferguson, antenato dell'attuale duchessa di York. Appena diciassettenne, Aimée Geraldine sposa il quarantottenne banchiere londinese Herbert Stern e, quando il ricchissimo marito nel 1905 è nominato I Barone di Michelham, la giovane consorte diviene Lady Michelham. Mecenati ed importanti collezionisti d'opere d'arte e mobili antichi, i Michelham acquistano a Londra, sulle rive del Tamigi la famosa Strawberry Hill, la villa appartenuta dal 1749 allo scrittore Horace Walpole e da lui trasformata, in circa quarant'anni, in un vero e proprio castello, primo esempio europeo d'architettura neogotica. Eseguito nel 1917, il ritratto di Boldini qui presentato ci restituisce tutta la vivacità e la femminilità decisa e prorompente di Lady Michelham, la quale, nonostante la guerra, organizzava feste ed eventi straordinari nella sua bellissima casa indossando, immancabilmente, le sue famosissime perle - è noto che possedesse ben 19 yards di collane di perle - gioiello che Boldini pone in evidenza facendoci giocare la sua "modella" e utilizzandolo come segno distintivo e caratterizzante del personaggio. Questo ritratto - con gli altri eseguiti nel medesimo anno, vale a dire quello dell'attrice Jeane Renouardt e quello della futura principessa Anastasia di Grecia-, segna un momento particolare nell'attività pittorica di Boldini, quando l'artista comincia ad accusare i primi sintomi di quel disturbo visivo che si rivelerà successivamente, ma che non toglierà nulla alla vera essenza della sua arte. Eseguito attraverso una pennellata sempre più veloce, dinamica e sottile, tale da rendere la materia pittorica più magra e leggera, nel Ritratto di Lady Michelham Boldini coglie, parafrasando Montesquiou, l'immortalità dell'anima schietta ed amichevole della giovane donna. In un momento inprecisato e per cause a noi sconosciute, l'opera ha subito un ridimensionamento nella parte inferiore, dove il dipinto era originariamente firmato e datato. Già nel 1970, Ettore Camesasca, nel suo L'opera completa di Boldini, dà notizia dell'intervento di restauro e pubblica l'opera in due versioni: quella attuale e quella originaria, traendo quest'ultima da una fotografia scattata da Garnier e appartenente agli Archivi Boldini. Il dipinto è pubblicato nelle dimensioni originali anche da Pietro Bardi nel 1989 e da Bianca Doria nel 2000; sia Tiziano Panconi che Piero e Francesca Dini nel 2002, pubblicano invece il dipinto nelle dimensioni attuali.
Painted in 1917, the present work by Giovanni Boldini portrays 35 year old Aimée Geraldine Bradshaw (1882-1927), daughter of Octavius Bradshaw and Emily Sarah Ferguson, daughter of Thomas Ferguson, ancestor of the present Duchess of York. Only seventeen years old, Aimée Geraldine married London banker Herbert Stern who was 23 years older than her. When her multimillionaire husband was named 1υst Baron of Michelham in 1905, the young Aimée became Lady Michelham. Patrons and important collectors of works of art and antique furniture, the Michaelhams acquired the famous Strawberry Hill villa, which had belonged to the writer Horace Walpole since 1749 and which he had redesigned into a proper castle, the first example of European Neogothic architecture. This portrait - as the ones Boldini signed in the same year depicting Jeane Renoult and Pincesses Anastasia of Greece - was executed when the artist started to soffer of sight problems.
In the Portrait of Lady Michelham Boldini used quick paint-brushes to represent the frank personality of the young woman, who used to organise parties and events even though it was war time. During the events, she always wore a long string of pearls as appears in the Boldini's portrait.