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Valerio Castello Sold at Auction Prices

Painter, b. 1624 - d. 1659

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  • Valerio Castello 1624 Genova-1659 Genova, attribuito a Santo Stefano e San Lorenzo
    Jul. 02, 2026

    Valerio Castello 1624 Genova-1659 Genova, attribuito a Santo Stefano e San Lorenzo

    Est: €8,000 - €12,000

    coppia di dipinti a olio su tela

    Cambi Casa d'Aste
  • VALERIO CASTELLO (GENOA 1624-1659). Aesculapius. oil on canvas11 ½ x 15 1/8
    Jun. 02, 2026

    VALERIO CASTELLO (GENOA 1624-1659). Aesculapius. oil on canvas11 ½ x 15 1/8

    Est: $10,000 - $15,000

    VALERIO CASTELLO (GENOA 1624-1659). Aesculapius. oil on canvas11 ½ x 15 1/8 in. (29.4 x 38.4 cm.).

    Christie's
  • VALERIO CASTELLO
    May. 27, 2026

    VALERIO CASTELLO

    Est: €7,000 - €12,000

    (Genova, 1624 - 1659) Gloria di Santa Rosalia con sullo sfondo la Lanterna (1657-1658) Olio su tela, cm 48,5X35,5 Provenienza: Roma, Finarte, 25-26 ottobre 1983, lotto 576 (come Valerio Castello) Genova, collezione privata Bibliografia: C. Manzitti, Valerio Castello, Torino 2008, p. 278, n. 277 La tela è il bozzetto preparatorio per la grande pala che Valerio Castello dipinse per la chiesa di Santa Croce e San Camillo di Genova (Ratti, 1780, p. 301), oggi appartenente alle collezioni del Credito Bergamasco e custodita al Museo di Arte Sacra a Romano di Lombardia (cfr. Manzitti 2008, p. 211-212, n. 247; olio su tela, cm 287,7X179,8; https://www.arteculturasacra.com/opere/gloria-di-santa-rosalia/). La scena raffigura l'incoronazione di Santa Rosalia per mano di Gesù bambino che si trova tra le braccia della Vergine e la sua esecuzione è verosimilmente legata alla terribile peste che flagellò la città tra il 1656 e il 1657, come suggerito dalla veduta con la Lanterna che sottintende un auspicio di protezione. Bisogna altresì ricordare che il Castello nel medesimo periodo eseguì un'altra pala per la chiesa di San Girolamo di Castelletto commissionata da Gio Maria de Franchi (cfr. Manzitti 2008, p. 211; n. 246; olio su tela, cm 263X175) e il modelletto in esame presenta interessanti commistioni, suggerendo che la sua esecuzione anticipi lo studio preparatorio della tela di Castelletto oggi di collezione privata (cfr. Manzitti 2008, p. 211; n. 245; olio su tela, cm 38X31).

    Wannenes Art Auctions
  • Valerio Castello (Genova 1624 - 1659)
    Feb. 17, 2026

    Valerio Castello (Genova 1624 - 1659)

    Est: €2,400 - €3,500

    Valerio Castello (Genova 1624 - 1659) L'elemosina di San Luigi IX, re di Francia Olio su tela 62 x 87 cm Figlio di Bernardo Castello, Valerio fece praticantato presso la bottega di Domenico Fiasella e poi di Giovanni Andrea de Ferrari, anche se nessuno di questi due pittori fu fondamentale per il suo stile. Il giovane artista uscì dagli schemi consolidati della corrente naturalistica e tra il 1640 e il 1645 soggiornò sia a Parma che a Milano. Queste esperienze fuori città gli permisero di osservare i maestri del passato e i grandi interpreti della pittura barocca, a cui aggiunse una predilezione personale per la pittura fiamminga e veneta, ampiamente presente nelle collezioni genovesi. Da questo percorso articolato nacque la sua espressione pittorica dinamica, che ricorda Palma il Giovane e il tardo manierismo veneto, non senza una grazia estetica e plastica delle figure, che fa supporre una sua ispirazione al Parmigianino; infine, un accentuato effetto chiaroscurale che ricorda Giulio Cesare Procaccini. Un’altra fonte di ispirazione la ritroviamo in Rubens e Van Dyck, già presenti a Genova nei decenni passati e che in città avevano lasciato opere significative. Seppur la sua carriera sia stata breve, ampia è stata l’influenza della sua arte verso i suoi discepoli. Vista la sua fulminea maniera di praticare pittura, non diede luogo ad una bottega normalmente concepita, ma ad una cerchia di giovani pittori abili a cogliere la matrice tecnica, formale e contenutistica di Valerio. Il solo a lavorare realmente al fianco di Valerio Castello fu Domenico Piola, collaboratore per i cicli di pittura murale. Secondo le fonti antiche, quattro sono gli artisti formati da Valerio: Bartolomeo Biscaino, Giovanni Paolo Cervetto, Giovanni Battista Merano e Stefano Magnasco. Merita menzione un altro pittore fortemente influenzato dal Castello, ovvero Antonio Lagorio, genovese di nascita, che ha lasciato le sue uniche tracce a Parma. Valerio Castello (Genoa 1624 - 1659) The Alms of Saint Louis IX, King of France Oil on canvas 62 x 87 cm

    Lucas Aste
  • VALERIO CASTELLO (GENOA 1624-1659). The Abduction of Europa. black chalk, p
    Feb. 05, 2026

    VALERIO CASTELLO (GENOA 1624-1659). The Abduction of Europa. black chalk, p

    Est: $3,000 - $5,000

    VALERIO CASTELLO (GENOA 1624-1659). The Abduction of Europa. black chalk, pen and brown ink, brown and gray wash, heightened with white, ink framing lines, watermark 'AL [...]O'9 1/8 x 12 ¾ in. (23.3 x 32.6 cm).

    Christie's
  • Valerio Castello 1624 Genova-1659 Genova, attribuito a Santo Stefano e San Lorenzo
    Dec. 11, 2025

    Valerio Castello 1624 Genova-1659 Genova, attribuito a Santo Stefano e San Lorenzo

    Est: €12,000 - €15,000

    coppia di dipinti olio su tela

    Cambi Casa d'Aste
  • Valerio Castello 1624 Genova-1659 Genova Santa Giovanna d'Arco
    Dec. 11, 2025

    Valerio Castello 1624 Genova-1659 Genova Santa Giovanna d'Arco

    Est: €5,000 - €6,000

    olio su tela

    Cambi Casa d'Aste
  • Attributed to Valerio Castello (Genoa, 1624 – Genoa, 1659) "Adoration of the Shepherds"
    Dec. 09, 2025

    Attributed to Valerio Castello (Genoa, 1624 – Genoa, 1659) "Adoration of the Shepherds"

    Est: -

    oil on canvas, w.s.

    Nagyhazi Gallery and Auction House
  • Valerio Castello (Genova 1624 - 1659) - Saint Orsola,  
    Nov. 26, 2025

    Valerio Castello (Genova 1624 - 1659) - Saint Orsola,  

    Est: €10,000 - €15,000

    oil on canvas 123.5 x 98 cm   PROVENANCE   EXHIBITIONS   LITERATURE     The work constitutes a second version - which can always be considered autograph due to its high quality - of the Saint Orsola in private collection published by Manzitti (C. Manzitti, Valerio Castello, Turin 2004, p. 131, n. 97) which, according to the scholar, can be dated around the early 1850s and could be identified with the Saint Orsola cited by Alizeri in the palace of the Marchese Bernardo Sopranis, together with three other paintings depicting a Saint Cecilia, the Abduction of Helen and the Triumph of David (F. Alizeri, Guida Artistica per la città di Genova , Genova, 1846-1847, vol. I, p. 583).

    Finarte
  • Valerio Castello 1624 Genova-1659 Genova, cerchia di Figure di putti
    Oct. 21, 2025

    Valerio Castello 1624 Genova-1659 Genova, cerchia di Figure di putti

    Est: €6,000 - €8,000

    coppia di dipinti 79 x 109 con cornice olio su tela

    Cambi Casa d'Aste
  • Valerio Castello 1624 Genova-1659 Genova, scuola di Pietà
    Jun. 26, 2025

    Valerio Castello 1624 Genova-1659 Genova, scuola di Pietà

    Est: €5,000 - €6,000

    olio su tela

    Cambi Casa d'Aste
  • Valerio Castello 1624 Genova-1659 Genova Adorazione dei pastori
    May. 21, 2025

    Valerio Castello 1624 Genova-1659 Genova Adorazione dei pastori

    Est: €50,000 - €60,000

    Il dipinto è accompagnato da una scheda critica di Anna Orlando (2012) Questa splendida tela di grandi dimensioni, raffigurante la scena dell’Adorazione dei Pastori, costituisce un esempio particolarmente rappresentativo dell'attività artistica di Valerio Castello, tra i massimi esponenti della pittura barocca genovese. La composizione è articolata con energia teatrale e densità narrativa: al centro, il Bambino Gesù, posto su un panno candido, emana una luce soprannaturale che rischiara i volti commossi di Maria e dei pastori inginocchiati. San Giuseppe osserva con discrezione dal fondo, mentre i volti dei personaggi, vividi ed espressivi, emergono da una penombra vibrante di chiaroscuri. Il dinamismo dei panneggi, l’intensità cromatica e la teatralità dell’insieme richiamano l’influsso di Anthony van Dyck, presente a Genova tra il 1621 e il 1627, e quello di Pieter Paul Rubens. Castello vi innesta tuttavia una sensibilità tutta ligure, fatta di luce calda, spiritualità affettuosa e una pittura pastosa e nervosa. In basso a sinistra, uno dei pastori reca un agnello sacrificato, allusione alla futura Passione del Cristo. L’intreccio di gesti e sguardi guida l’occhio lungo l’intera scena con magistrale controllo del ritmo visivo. A testimonianza dell'affezione di Castello verso questo soggetto, della medesima composizione sono note anche altre repliche autografe, come per esempio quella conservata al Helroz Anton Ulrich Museum di Braunsweig, quella del Museo Nazionale di Varsavia, il rame della collezione Durazzo Pallavicini a Roma, oltre ad alcune tele conservate in collezioni private.

    Cambi Casa d'Aste
  • Holy Family with Saint John the Baptist
    Feb. 06, 2025

    Holy Family with Saint John the Baptist

    Est: $100,000 - $150,000

    Property from a Private Collection Valerio Castello Genoa 1624 - 1659 Holy Family with Saint John the Baptist oil on canvas canvas: 47 ⅝ by 38 ¾ in.; 121.0 by 98.3 cm framed: 60 ⅛ by 51 ½ in.; 153.5 by 130.8 cm

    Sotheby's
  • ATTRIBUÉ À VALERIO CASTELLO (1624-1659)
    Dec. 12, 2024

    ATTRIBUÉ À VALERIO CASTELLO (1624-1659)

    Est: €4,000 - €6,000

    ATTRIBUÉ À VALERIO CASTELLO (1624-1659) ÉLISÉE PURIFIE L'EAU DU JOURDAIN ? Toile (coupée à gauche) Sans cadre Restaurations anciennes Att. to V. Castello, Elisee purifies the water of the Jourdain, canvas (cut on the left), unframed, with restorations 123 x 149 CM – 48,4 x 58,6 IN.

    Tajan
  • Valerio Castello 1624 Genova-1659 Genova San Francesco riceve le stigmate Santa Chiara in adorazione del Santissimo Sacramento
    Dec. 12, 2024

    Valerio Castello 1624 Genova-1659 Genova San Francesco riceve le stigmate Santa Chiara in adorazione del Santissimo Sacramento

    Est: €15,000 - €20,000

    San Francesco riceve le stigmate Santa Chiara in adorazione del Santissimo Sacramento coppia di dipinti firmati e datati al retro: "Valerius Castellus fecit anno 1653" “Nel 1688 l'inventario dei quadri di Filippo Spinola di Massimiliano, conte di Tassarolo, contempla ‘due piccoli [dipinti] con cornice indorata di palmi 1 e mezzo l'uno sopra rame, di Valerio Castello uno San Francesco d'Assisi, et in l'altro Santa Teresa, lire 64. Altro con cornice come sopra di palmi 1 e mezzo per 1, opera di Valerio, in quale Santa Maria Maddalena, lire 32’. Nonostante nell'inventario la santa sia identificata erroneamente come Teresa, è plausibile riconoscere in detti dipinti, firmati e datati, i due rami in esame, individuati nel 1995 in una collezione privata londinese. Le dimensioni e il carattere intimistico connotano i due pendants come opera devozionale per uno spazio domestico. I santi, Francesco e Chiara, sono colti in due momenti emblematici delle loro vite: il primo mentre riceve, sul monte della Verna, le stigmate dal Cristo in sembiante di serafino, la seconda mentre è prostrata, supplicante, davanti all'ostensorio in un intenso dialogo spirituale. (…) I due piccoli dipinti, quasi ‘miniature’, rivelano il virtuosismo raggiunto da Valerio nell'uso innovativo della luce, intercettata da tratti a rialzo decisi ma fluidi, e generata dal modulare e dal contrapporre i timbri e i toni dei colori. (…)” Scheda a cura di Simone Frangioni Cm 27X20 olio su rame Collezione privata, Genova A. Gesino, L. Piccino, Aggiunte al catalogo di Valerio Castello, in Arte Cristiana, n. 83, 1995, pp. 141 – 142@@@ C. Manzitti,Valerio Castello, Allemandi, Torino 2004, pp. 145-146, n. 12 A-B@@@ M. Cataldi Gallo, L. Leoncini, C. Manzitti, Valerio Castello 1624-1659. Genio Moderno., Skira Ed, Genova 2008, pp. 204-205 e p. 304, figg. 57a-57b “Nel 1688 l'inventario dei quadri di Filippo Spinola di Massimiliano, conte di Tassarolo, contempla ‘due piccoli [dipinti] con cornice indorata di palmi 1 e mezzo l'uno sopra rame, di Valerio Castello uno San Francesco d'Assisi, et in l'altro Santa Teresa, lire 64. Altro con cornice come sopra di palmi 1 e mezzo per 1, opera di Valerio, in quale Santa Maria Maddalena, lire 32’. Nonostante nell'inventario la santa sia identificata erroneamente come Teresa, è plausibile riconoscere in detti dipinti, firmati e datati, i due rami in esame, individuati nel 1995 in una collezione privata londinese. Le dimensioni e il carattere intimistico connotano i due pendants come opera devozionale per uno spazio domestico. I santi, Francesco e Chiara, sono colti in due momenti emblematici delle loro vite: il primo mentre riceve, sul monte della Verna, le stigmate dal Cristo in sembiante di serafino, la seconda mentre è prostrata, supplicante, davanti all'ostensorio in un intenso dialogo spirituale. (…) I due piccoli dipinti, quasi ‘miniature’, rivelano il virtuosismo raggiunto da Valerio nell'uso innovativo della luce, intercettata da tratti a rialzo decisi ma fluidi, e generata dal modulare e dal contrapporre i timbri e i toni dei colori. (…)” Scheda a cura di Simone Frangioni

    Cambi Casa d'Aste
  • Valerio Castello 1624 Genova-1659 Genova, bottega di Maddalena penitente
    Dec. 12, 2024

    Valerio Castello 1624 Genova-1659 Genova, bottega di Maddalena penitente

    Est: €3,000 - €4,000

    olio su tela

    Cambi Casa d'Aste
  • Valerio Castello 1624 Genova-1659 Genova, cerchia di Alessandro il Grande
    Dec. 12, 2024

    Valerio Castello 1624 Genova-1659 Genova, cerchia di Alessandro il Grande

    Est: €4,000 - €5,000

    olio su tela

    Cambi Casa d'Aste
  • The Judgement of Solomon
    Dec. 05, 2024

    The Judgement of Solomon

    Est: £60,000 - £80,000

    Property from an Important Private Collection Valerio Castello Genoa 1624–1659 The Judgement of Solomon oil on canvas unframed: 135.2 x 161.1 cm.; 53¼ x 63⅜ in. framed: 146 x 174 cm.; 57½ x 68½ in.

    Sotheby's
  • VALERIO CASTELLO
    Nov. 27, 2024

    VALERIO CASTELLO

    Est: €20,000 - €30,000

    (Genova, 1624 - 1657) Allegoria della Giustizia Olio su tela, cm 46X34 Provenienza: Italia, collezione privata Il dipinto è stato riconosciuto alla mano di Valerio Castello da Anna Orlando e si può giudicare una importante testimonianza pittorica dell'artista. Condotta con un fare veloce e sintetico, la tela manifesta l'alto livello qualitativo raggiunto dall'autore durante la maturità, esprimendo tutto il suo entusiasmo barocco per l'impostazione scenica e la pittura di tocco. Quindi, in questo caso è quanto mai errato pensare a un limite estetico del 'non finito', in virtù di una sorprendente forza espressiva, prendendo atto che il dipingere a guisa di bozzetto assunse sempre più un valore autonomo assai apprezzato dagli amatori d'arte, pronti a cogliere il manifestarsi di una genuina creatività. Le stesure, invero, mettono in risalto la preziosità cromatica, la sprezzatura e il carattere alla moda dell'arte valeriesca, altresì in grado di coniugare la modernità con le eleganti testimonianze di Correggio e Parmigianino, di Perin del Vaga, degli 'amici milanesi' e l'esuberanza rubensiana. Questo aspetto è stato d'altronde sempre avvertito dalla critica, Raffaele Soprani (1674) e Carlo Giuseppe Ratti (1768-1769), sottolinearono 'la vivezza dei coloriti e l'effetto dei chiaroscuri': mentre Luigi Lanzi osservò bene che Valerio: 'Figlio di Bernardo e scolar del Fiasella, non seguì né l'una maniera né l'altra; ma sceltisi altri prototipi secondo il suo genio, i Procaccini in Milano, il Coreggio in Parma, del loro stile e di una certa grazia sua propria formò una maniera che può dirsi unica e tutta sua. Se talora non è correttissimo [nel disegno], sembra doverglisi condonar tutto per quel giudizio di composizione, per quel colorito e chiaroscuro sì vago, per quel brio, facilità, espressione, che accompagnan sempre il suo pennello'. L'opera è corredata da una scheda critica di Anna Orlando. Bibliografia di riferimento: R. Soprani, Le vite de' pittori..., Genova 1674, pp. 231-236 R. Soprani, C. G. Ratti, Vite de' pittori... genovesi, I, Genova 1768, pp. 339-350 L. Lanzi, Storia pittorica dell'Italia dell'ab. Luigi Lanzi antiquario della r. corte di Toscana. Tomo primo secondo parte seconda .. Tomo secondo parte seconda ove si descrivono altre scuole della Italia superiore, la bolognese, la ferrarese, e quelle di Genova e del Piemonte, Torino 2022, II, pp. 573 C. Manzitti, Valerio Castello, Torino 2004, ad vocem C. Manzitti, Valerio Castello, Torino 2008, ad vocem Valerio Castello 1624-1659 genio moderno, catalogo della mostra a cura di M. Cataldi Gallo, L. Leoncini, C. Manzitti, D. Sanguineti, Milano 2008, ad vocem A. Orlando, Dipinti genovesi dal Cinquecento al Settecento. Ritrovamenti dal collezionismo privato, Torino 2010, ad vocem

    Wannenes Art Auctions
  • Valerio Castello 1624 Genova-1659 Genova Studio per un portale con due putti e un busto
    Jun. 13, 2024

    Valerio Castello 1624 Genova-1659 Genova Studio per un portale con due putti e un busto

    Est: €1,000 - €1,500

    Si ringrazia il Prof. Camillo Manzitti per aver suggerito l'attribuzione dell'opera all'artista

    Cambi Casa d'Aste
  • Valerio Castello (Genova 1624 - 1659)
    May. 14, 2024

    Valerio Castello (Genova 1624 - 1659)

    Est: €3,000 - €5,000

    Valerio Castello (Genova 1624 - 1659) Santa Lucia Olio su tela 52 x 43 cm Provenienza: Galleria Rubinacci di Genova. Pubblicazioni: Trenta dipinti a Genova tra il XVI e XVIII secolo, a cura di P. Boccardo M. C. Galassi e F. Lamera, Catalogo Rubinacci Galleria d'Arte, Genova 1996. Venti dipinti Genovesi del XVII e XVIII secolo, a cura di Anna Orlando, Catalogo Rubinacci Antiquariato, Genova 1999. Monografia Valerio Castello a cura di Camillo Manzitti, I edizione (2004) e II edizione (2008). Figlio di Bernardo Castello, Valerio fece praticantato presso la bottega prima di Domenico Fiasella e di Giovanni Andrea de Ferrari poi, anche se nessuno di questi due pittori sarà fondamentale per il suo stile. Il giovane artista uscì dagli schemi consolidati della corrente naturalistica, e tra il 1640 e il 1645 soggiornò a Parma e a Milano. Queste esperienze fuori città gli hanno permesso di osservare i maestri del passato e i grandi interpreti della pittura barocca, a cui aggiunse una predilezione personale per la pittura fiamminga e veneta, ampiamente presente nelle collezioni genovesi. Da questo percorso articolato nacque la sua dinamica espressione pittorica, che ricorda Palma il Giovane e il tardo manierismo veneto, non senza una grazia estetica e plastica delle figure, che fa supporre una sua ispirazione al Parmigianino; infine, un forte sbattimento chiaroscurale che ricorda Giulio Cesare Procaccini. Un’altra fonte di ispirazione la ritroviamo in Rubens e Van Dyck, già presenti a Genova nei decenni passati e che in città avevano lasciato opere significative. Seppur la sua carriera sia stata breve, ampia è stata l’influenza della sua arte verso i suoi discepoli. Vista la sua fulminea maniera di praticare pittura, non diede luogo ad una bottega normalmente concepita, ma ad una cerchia di giovani abili a cogliere la matrice tecnica, formale e contenutistica di Valerio. Il solo a lavorare realmente al fianco di Valerio Castello fu Domenico Piola, collaboratore per i cicli di pittura murale. Secondo le fonti antiche, quattro sono gli artisti formati da Valerio: Bartolomeo Biscaino, Giovanni Paolo Cervetto, Giovanni Battista Merano e Stefano Magnasco. Merita menzione un altro pittore fortemente influenzato dal Castello, ovvero Antonio Lagorio, genovese di nascita, che ha lasciato le sue uniche tracce a Parma. Valerio Castello (Genoa 1624 - 1659) Saint Lucia Oil on canvas 52 x 43 cm Provenance: Rubinacci Gallery in Genoa. Publications: Trenta dipinti a Genova tra il XVI e XVIII secolo, edited by P. Boccardo M. C. Galassi and F. Lamera, Catalogo Rubinacci Galleria d'Arte, Genoa 1996. Venti dipinti Genovesi del XVII e XVIII secolo, edited by Anna Orlando, Catalogo Rubinacci Antiquariato, Genoa 1999. Monografia Valerio Castello edited by Camillo Manzitti, 1st edition (2004) and 2nd edition (2008).

    Lucas Aste
  • Valerio Castello
    Apr. 24, 2024

    Valerio Castello

    Est: €40,000 - €60,000

    (Genoa 1624/25–1659) The Baptism of Christ, oil on canvas, 124 x 98.5 cm, framed Provenance: Private European collection We are grateful to Maurizio Romanengo for endorsing the attribution of the present painting on the basis of a photograph. The present painting by Valerio Castello was previously only known through a copy, which was included in Camillo Manzitti’s catalogue raisonné in 2008 (C. Manzitti, Valerio Castello, Torino 2008, no. C4, p. 236). On the basis of the copy, the scholar had hypothesised a date of circa 1650 or shortly before for the original, at a time when the artist’s colour palette became bright and shimmering, abandoning the darker colouring that had characterised his earlier production. Also typical of the artist in this composition are the rich impasted brushwork and the brightness of the colours. It should be noted that this is an extremely rare subject in Castello’s work, of which no other autograph variants are known. Valerio was the son of the painter Bernardo Castello, and he was orphaned at just five years old. His first artistic training probably occurred through the study of his father’s drawings and the Mannerist frescoes that adorned the most important Genoese buildings. The artist frequented Domenico Fiasella’s workshop, the most celebrated and active in Genoa at the time, and that of Giovanni Andrea de Ferrari. However, the fundamental turning point in his visual education came from a trip to Milan and Parma with his friend and collaborator Agostino Merano, which allowed him to deepen his knowledge of Giulio Cesare Procaccini’s style and to study the works of Correggio. In 1646 Valerio Castello returned to Genoa and dedicated himself to the creation of both sacred and profane works, on canvas and in fresco. Giovanni Benedetto Castiglione also had a strong influence on Castello’s artistic output during this period, together with the neo-Venetian cultural inheritance which informed most of the leading painters of the age.

    Dorotheum
  • Valerio Castello 1624 Genova-1659 Genova Madonna con Bambino e San Francesco
    Nov. 30, 2023

    Valerio Castello 1624 Genova-1659 Genova Madonna con Bambino e San Francesco

    Est: €20,000 - €30,000

    “Benché le sue prevalenti attenzioni del momento appaiano indirizzate verso le opere di Procaccini e Van Dyck, in questa delicata composizione, stilisticamente riferibile intorno al 1648, si evidenzia la pronta sensibilità del C stello verso ogni stimolo che possa giungergli da quanto era possibile ammirare nelle ricche quadrerie genovesi del tempo, e la sua straordinaria capacità d’assimilazione e fusione.Il gusto consueto per la viva macchia cromatica e per le ampie bande arcuate, con cui si distendono le lunghe pennellate procaccinesche, è ancora ben visibile nel luminoso giaciglio del piccolo Gesù.Ma l’assorto intimismo sentimentale di Van Dyck è qui rivissuto in un’interpretazione di misurata, contemplativa dolcezza, che conferisce a quest’opera un carattere insolito in Valerio, addirittura sorprendente, se non fosse possibile individuarne la sperimentazione sulla genesi stessa dell’evoluzione italiana maturata dal pittore fiammingo, in particolare attenta anche alla lezione bolognese.A rimarcare, con la prontezza d’assimilazione, la straordinaria, personalissima capacità rielaboratrice del Castello, stanno particolari compositivi evidentemente suggeriti da opere di grandi maestri del passato, senza mai, tuttavia, alcuna docile caduta nell’imitazione. (...)”Scheda a cura del Dott. Camillo Manzitti

    Cambi Casa d'Aste
  • Valerio Castello 1624 Genova-1659 Genova, nei modi di Santa Cecilia
    Nov. 30, 2023

    Valerio Castello 1624 Genova-1659 Genova, nei modi di Santa Cecilia

    Est: €3,000 - €4,000

    .

    Cambi Casa d'Aste
  • Valerio Castello Resurrezione di Lazzaro
    Jun. 29, 2023

    Valerio Castello Resurrezione di Lazzaro

    Est: €4,000 - €6,000

    Si ringrazia il Prof. D. Sanguineti per aver fornito un parere sull’attribuzione

    Cambi Casa d'Aste
  • Valerio Castello La fuga in Egitto
    Jun. 29, 2023

    Valerio Castello La fuga in Egitto

    Est: €5,000 - €7,000

    .

    Cambi Casa d'Aste
  • Valerio Castello Madonna con Bambino
    Jun. 27, 2023

    Valerio Castello Madonna con Bambino

    Est: €4,000 - €5,000

    \“Databile al 1645-1646 questa deliziosa teletta di Valerio Castello è stilisticamente assai affine ad un gruppo di opere che risentono in maniera evidente di quanto il giovane pittore ebbe modo di ammirare durante un significativo soggiorno formativo a Parma, testimoniato da Raffaele Soprani. Ormai superata la fase impostata sulle delicate raffinatezze neo-manieriste, echeggianti i modi di Perin Del Vaga, intensamente studiato da Valerio negli affreschi eseguiti dal pittore fiorentino nel palazzo di Andrea Doria, le sue attenzioni seguono il filo che conduce dal Parmigianino al Procaccini.¶I tratti dei volti, soprattutto il profilo della Madonna, così affilato ed etereo, risentono ancora fortemente dei modelli parmigianineschi, mentre la tavolozza, ha ormai lasciato i toni chiari e vivaci del manierismo cinquecentesco, per cercare intensità espressiva nel ricorso ai forti contrasti chiaroscurali e luministici. In questa fase evolutiva sono gli impulsi che gli derivano dalle opere di Giulio Cesare Procaccini e prevalere nel pittore, che tende a spostare i suoi interessi sull'evoluzione stilistica proto-barocca per rinnovare i caratteri della scuola genovese dove la bellezza sublima nella grazia e il ritmo dinamico alleggerisce l’intensità drammatica dell’austero naturalismo dominante nell’arte dei predecessori. (…)\”

    Cambi Casa d'Aste
  • Valerio Castello Cristo e l’adultera
    Jun. 27, 2023

    Valerio Castello Cristo e l’adultera

    Est: €20,000 - €30,000

    .

    Cambi Casa d'Aste
  • Valerio Castello San Francesco riceve le stigmate¶Santa Chiara in adorazione del Santissimo Sacramento
    Jun. 27, 2023

    Valerio Castello San Francesco riceve le stigmate¶Santa Chiara in adorazione del Santissimo Sacramento

    Est: €20,000 - €25,000

    coppia di dipinti¶firmati e datati al retro: \Valerius Castellus fecit anno 1653\" \“Nel 1688 l'inventario dei quadri di Filippo Spinola di Massimiliano, conte di Tassarolo, contempla ‘due piccoli [dipinti] con cornice indorata di palmi 1 e mezzo l'uno sopra rame, di Valerio Castello uno San Francesco d'Assisi, et in l'altro Santa Teresa, lire 64. Altro con cornice come sopra di palmi 1 e mezzo per 1, opera di Valerio, in quale Santa Maria Maddalena, lire 32’. Nonostante nell'inventario la santa sia identificata erroneamente come Teresa, è plausibile riconoscere in detti dipinti, firmati e datati, i due rami in esame, individuati nel 1995 in una collezione privata londinese.¶Le dimensioni e il carattere intimistico connotano i due pendants come opera devozionale per uno spazio domestico. I santi, Francesco e Chiara, sono colti in due momenti emblematici delle loro vite: il primo mentre riceve, sul monte della Verna, le stigmate dal Cristo in sembiante di serafino, la seconda mentre è prostrata, supplicante, davanti all'ostensorio in un intenso dialogo spirituale. (…)¶I due piccoli dipinti, quasi ‘miniature’, rivelano il virtuosismo raggiunto da Valerio nell'uso innovativo della luce, intercettata da tratti a rialzo decisi ma fluidi, e generata dal modulare e dal contrapporre i timbri e i toni dei colori. (…)\”¶Scheda a cura di Simone Frangioni¶"

    Cambi Casa d'Aste
  • Flight into Egypt
    May. 25, 2023

    Flight into Egypt

    Est: $100,000 - $150,000

    Sold Without Reserve Valerio Castello Genoa 1624 - 1659 Flight into Egypt oil on canvas, unlined canvas: 58 ¼ by 67 ¾ in.; 146.2 by 171.9 cm. framed: 68 by 77 ¼ in.; 172.7 by 196.2 cm.

    Sotheby's
  • (ambito di)
    May. 07, 2023

    (ambito di)

    Est: -

    (ambito di) Il ratto di Proserpina Olio su tela, 87,5x138 cm Il quadro è ispirato a un dipinto di analogo soggetto e stile compositivo che si trova nella Galleria Nazionale d'Arte Antica di Palazzo Barberini, Roma.

    Meeting Art Casa D'Aste
  • Valerio Castello
    May. 03, 2023

    Valerio Castello

    Est: €20,000 - €30,000

    (Genoa 1624–1659) Joseph’s Dream, oil on canvas, 129.5 x 195.5 cm, framed Provenance: possibly Brignole Family, Palazzo Rosso, Genoa, 1847; with Zamboni, Reggio Emilia; Private European Collection Literature: possibly F. Alizeri, Guida artistica per la città di Genova, Genoa 1847, volume II, part I, p. 383 (as ‘Sovra la porta d’ingresso [del Palazzo Rosso] è un altro dipinto di Valerio Castello, che rappresenta il sogno di San Giuseppe’); C. Manzitti, Valerio Castello, Turin 2004, p. 120, no. 79 (as Valerio Castello) Valerio Castello painted the subject of Joseph’s Dream on several occasions over the course of his career. The horizontal format of the present painting has led scholars to identify it with the version once in the Palazzo Rosso, Genoa, the residence of the Brignole Sale family. The subject is drawn from the Gospel according to Matthew (1: 20-23) which recounts how an angel appeared to Joseph in a dream, warning him to leave Bethlehem to protect Christ from the slaughter of innocent children commanded by Herod. Here, in a fairly rare iconographic choice, even within Castello’s own production, Joseph is represented as a young man rather than the more usual white-haired old man. The elegance of the angel signals the influence of Giulio Cesare Procaccini who was active in the region of Liguria during the first quarter of the seventeenth century, while the dense application of colour and the rendering of the sleeping protagonist’s features recall the style of Bernardo Strozzi. In terms of composition, this canvas is very close to the altarpiece for the church of San Michele di Pagana, Rapallo, dated by scholars to around 1650 (see A. Acordon, in: A. Acordon, M. Bolioli (eds.), La chiesa parrocchiale di San Michele di Pagana, Genoa 2005, pp. 106-107). Valerio Castello was born into a family of artists, however he was orphaned at the age of five. Although his family planned for him to undertake literary studies, his talent as a painter rapidly revealed itself. His initial training was undertaken through the study of the drawings left by his father, Bernardo, and through the close observation of the Mannerist fresco decorations in the most important Genoese palaces, especially those of Perin del Vaga in the Villa del Principe commissioned by Andrea Doria. Valerio frequented the studio of Domenico Fiasella, which was the most active and celebrated of the era in Genoa, as well as that of Giovanni Andrea de Ferrari, however the most important turning point in his education came with a study trip to Milan and Parma which he undertook with his friend and colleague Agostino Merano. This phase of his visual education allowed him to broaden his knowledge of the styles of Correggio and of Giulio Cesare Procaccini (whose production was already known to him, thanks to his Genoese work, particularly the monumental Last Supper in Santissima Annunziata del Vasto of 1618). On returning to his native city in 1646, Castello dedicated himself to the production of both sacred and secular works, on canvas and in fresco. The artist died suddenly in 1659 aged only thirty-four, yet he had managed to assert himself as one of the most important painters in seventeenth century Italy.

    Dorotheum
  • Castello Valerio, Sant'Antonio da Padova
    Dec. 14, 2022

    Castello Valerio, Sant'Antonio da Padova

    Est: €6,000 - €8,000

    olio su tela, W. 51 - H. 40 Cm

    Cambi Casa d'Aste
  • Castello Valerio, Madonna con Bambino e San Luca
    Dec. 14, 2022

    Castello Valerio, Madonna con Bambino e San Luca

    Est: €20,000 - €30,000

    olio su ardesia, Cm 67X75,5, M. Cataldi Gallo, L. Leoncini, C. Manzitti, Valerio Castello 1624-1659. Genio Moderno., Skira Ed, Genova 2008, pag. 210, fig. 62

    Cambi Casa d'Aste
  • Castello Valerio bottega di, L'elemosina di San Luigi IX re di Francia
    Dec. 14, 2022

    Castello Valerio bottega di, L'elemosina di San Luigi IX re di Francia

    Est: €4,000 - €6,000

    olio su tela, W. 125 - H. 157 Cm, L'opera autografa dell'artista è attualmente conservata presso il museo di Palazzo Bianco a Genova

    Cambi Casa d'Aste
  • Bottega di Valerio Castello (Genova, 1624 – 1659) - Madonna with Child
    Nov. 29, 2022

    Bottega di Valerio Castello (Genova, 1624 – 1659) - Madonna with Child

    Est: €3,000 - €4,000

    oil on canvas 93 x 72.5 cm in frame with gilt friezes at the corners

    Finarte
  • Attribué à Valerio CASTELLO (1624-1659) The Adoration of the Magi
    May. 20, 2022

    Attribué à Valerio CASTELLO (1624-1659) The Adoration of the Magi

    Est: €500 - €900

    Attribué à Valerio CASTELLO (1624-1659) The Adoration of the Magi Black stone. Annotations. N° 222 lower right Attribuito a Valerio Castello L'Adorazione dei Magi Carboncino 27 x 40,5 cm Provenance : Former Morassi collection, its stamp lower right (L.143a) On the passe partout : Raccolta Albasini Serbanti Mil. Racc. Ros. 1544- Anc. Coll. Francesco Maffei 1605-1660." L'Adoration des Mages Pierre noire. Annotations. N° 222 en bas à droite Attribuito a Valerio Castello L'Adorazione dei Magi Carboncino 27 x 40,5 cm Provenance : Ancienne collection Morassi, son cachet en bas à droite (L.143a) Sur le passe partout : Raccolta Albasini Serbanti Mil. Racc. Ros. 1544- Anc. Coll. Francesco Maffei 1605-1660. »

    Pierre Bergé & Associés
  • Valerio Castello (copia da) (Genova 12.12.1624-Genova 17.02.1659) - Holy family with San Giovannino, Late 17th / 18th century
    Mar. 05, 2022

    Valerio Castello (copia da) (Genova 12.12.1624-Genova 17.02.1659) - Holy family with San Giovannino, Late 17th / 18th century

    Est: -

    Oil painting on canvas Copy by Valerio Castello.

    ArtLaRosa
  • Valerio Castello (Genova 1624 - 1659) cerchia di
    Feb. 22, 2022

    Valerio Castello (Genova 1624 - 1659) cerchia di

    Est: €3,000 - €5,000

    Valerio Castello (Genova 1624 - 1659) cerchia di Annunciazione Olio su tela 118 x 97 cm Figlio di Bernardo Castello, Valerio fa praticantato presso la bottega prima di Domenico Fiasella e di Giovanni Andrea de Ferrari poi, anche se nessuno di questi due pittori sarà fondamentale per il suo stile. Il giovane artista esce dagli schemi consolidati della corrente naturalistica, e tra il 1640 e il 1645 soggiorna a Parma e a Milano. Queste esperienze fuori città gli hanno permesso di osservare i maestri del passato e i grandi interpreti della pittura barocca, a cui aggiunge una predilezione personale per la pittura fiamminga e veneta, ampiamente presente nelle collezioni genovesi. Da questo percorso articolato nasce la sua dinamica espressione pittorica, che ricorda Palma il Giovane e il tardo manierismo veneto, non senza una grazia estetica e plastica delle figure, che fa supporre una sua ispirazione al Parmigianino; infine, un forte sbattimento chiaroscurale ricorda Giulio Cesare Procaccini. Un’altra fonte di ispirazione la ritroviamo in Rubens e Van Dyck, già presenti a Genova nei decenni passati e che in città avevano lasciato opere significative. Seppur la sua carriera sia stata breve, ampia è stata l’influenza della sua arte verso i suoi discepoli. Vista la sua fulminea maniera di praticare pittura, non diede luogo ad una bottega normalmente concepita, ma una cerchia di giovani abili a cogliere la matrice tecnica, formale e contenutistica di Valerio. Il solo a lavorare realmente al fianco di Valerio Castello è Domenico Piola, collaboratore per i cicli di pittura murale. Secondo le fonti antiche, quattro sono gli artisti formati da Valerio: Bartolomeo Biscaino, Giovanni Paolo Cervetto, Giovanni Battista Merano e Stefano Magnasco. Merita menzione un altro pittore fortemente influenzato dal Castello, ovvero Antonio Lagorio, genovese di nascita, che ha lasciato le sue uniche tracce a Parma. Valerio Castello (Genoa 1624 - 1659) circle of Annunciation Oil on canvas 118 x 97 cm

    Lucas Aste
  • Attributed to VALERIO CASTELLO (Genoa, 1624 1659). "Adoration of the shepherds." Oil on canvas. Relined. It has a French mark, h. 1820.
    Jan. 26, 2022

    Attributed to VALERIO CASTELLO (Genoa, 1624 1659). "Adoration of the shepherds." Oil on canvas. Relined. It has a French mark, h. 1820.

    Est: €18,000 - €20,000

    Attributed to VALERIO CASTELLO (Genoa, 1624-1659). "Adoration of the Shepherds. Oil on canvas. Re-framed. It has a French frame, ca. 1820. Size: 125 x 150 cm; 139 x 165 cm (frame). This canvas represents a classic theme in the History of Art, that of the shepherds adoring the newborn Baby Jesus in the Bethlehem's portal. It is a scene that lends itself to being interpreted as a large composition with various figures, worked in a genre style, and was therefore very much to the taste of Baroque painters, who sought above all a natural and close art that would move the spirit of the faithful and make them feel close to what was depicted on the canvas, to the sacred story. In this case, the luminosity of the cloth on which Jesus is depicted stands out, in harmony with the pearly white of the Virgin's skin. Next to the Child, on the right of the composition, are his parents, Mary and Joseph, and on the left are several shepherds depicted in successive planes. The depiction of this biblical theme became very popular, especially during the Reformation, as it is a scene in which a disadvantaged family is presented because no one wanted to take them in. Despite this, however, the star has led the three wise men and several shepherds on a pilgrimage to the birth of Jesus, demonstrating that he is the Messiah, a king for all social classes. This passage is recorded in the Gospel according to Luke (2:15:20) which narrates "And it came to pass, when the angels departed from them into heaven, that the shepherds said one to another, Let us go over to Bethlehem, and see this thing that is come to pass, which the Lord has made manifest to us. So they came with haste, and found Mary and Joseph, and the babe lying in the manger. And when they saw him, they made known what had been told them concerning the child. And all who heard were amazed at what the shepherds had told them. But Mary kept all these things, pondering them in her heart. And the shepherds returned, glorifying and praising God for all the things they had heard and seen, as they had been told". Valerio Castello was the youngest son of Bernardo Castello, who died when Valerio was six years old. It was then that Valerio and his siblings came under the protection of Torquato's family. Because of Castello's interest and skill in drawing, Torquato's family urged him to begin his artistic career. It was then that he began to apprentice with the master Domenico Fiasella. He subsequently studied with Giovanni Andrea de 'Ferrari and finally completed his apprenticeship with trips to Parma and Milan. His oeuvre achieved great renown thanks to his mastery of war themes. His work reveals certain aesthetic influences of Tintoretto and Veronese, although he also had a great admiration for Van Dyck, whose work he had seen in Genoa.

    Setdart Auction House
  • Attributed to VALERIO CASTELLO (Genoa, 1624-1659). "Adoration of the shepherds". Oil on canvas. Relined.
    Nov. 24, 2021

    Attributed to VALERIO CASTELLO (Genoa, 1624-1659). "Adoration of the shepherds". Oil on canvas. Relined.

    Est: €18,000 - €20,000

    Attributed to VALERIO CASTELLO (Genoa, 1624-1659). "Adoration of the shepherds". Oil on canvas. Relined. It has French frame, ca. 1820. Measurements: 125 x 150 cm; 139 x 165 cm (frame). This canvas represents a classic theme in the History of Art, that of the shepherds adoring the newborn baby Jesus in the portal of Bethlehem. It is a scene that lends itself to be interpreted as a large composition with several characters, worked in a costumbrista key, so it was very much to the taste of Baroque painters, who sought above all a natural and close art, which moved the mood of the faithful and made them feel close to what was represented on the canvas, to the sacred story. In this case, the luminosity of the cloth on which Jesus stands stands out, which harmonizes with the pearly white of the Virgin's skin. Next to the Child, located on the right side of the composition, are his parents; Mary and Joseph and to the left several shepherds who have been portrayed in successive planes. The representation of this biblical theme reached great popularity, especially during the reform, since it is a scene in which a disadvantaged family is presented, since no one wanted to shelter it. However, despite this, the star has guided the three wise men and several shepherds on a pilgrimage to the birth of Jesus, thus demonstrating that he is the Messiah, a king for all social classes. This passage is collected in the Gospel according to Luke (2:15:20) which narrates "And it came to pass, when the angels departed from them into heaven, that the shepherds said one to another, Let us go over therefore unto Bethlehem, and see this thing that is come to pass, which the Lord hath shewed unto us. So they came with haste and found Mary and Joseph, and the babe lying in the manger. And when they saw him, they made known what had been told them concerning the child. And all who heard it marveled at what the shepherds told them. But Mary kept all these things, pondering them in her heart. And the shepherds returned glorifying and praising God for all the things they had heard and seen, as they had been told." Valerio Castello was the youngest son of Bernardo Castello, who died when Valerio was six years old. It was then that Valerio and his siblings came under the protection of Torquato's family. Because of Castello's interest and skill with drawing, Torquato's family urged him to begin his artistic career. It was then that he began to learn with the master Domenico Fiasella. He later studied with Giovanni Andrea de 'Ferrari and finally completed his apprenticeship with trips to Parma and Milan. His work achieved great recognition thanks to his mastery in painting war themes. His work shows certain aesthetic inheritances of Tintoretto and Veronese, although he also professed great admiration for Van Dyck, whose work he had been able to contemplate in Genoa.

    Setdart Auction House
  • Valerio Castello (Genova 1624 - 1659) cerchia - circle
    Sep. 14, 2021

    Valerio Castello (Genova 1624 - 1659) cerchia - circle

    Est: €2,500 - €3,500

    Valerio Castello (Genova 1624 - 1659) cerchia - circle Sacra Famiglia e San Giovannino Olio su tela The holy family and St. John Oil on canvas 98 x 74 cm Figlio di Bernardo Castello, Valerio fa praticantato presso la bottega di Domenico Fiasella e poi di Giovanni Andrea de Ferrari, anche se nessuno di questi due pittori sarà fondamentale per il suo stile. Il giovane artista esce dagli schemi consolidati della corrente naturalistica, e tra il 1640 e il 1645 soggiorna sia a Parma sia a Milano. Queste esperienze fuori città gli hanno permesso di osservare i maestri del passato e i grandi interpreti della pittura barocca, a cui aggiunge una predilezione personale per la pittura fiamminga e veneta, ampiamente presente nelle collezioni genovesi. Da questo percorso articolato nasce la sua espressione pittorica dinamica che ricorda Palma il Giovane e il tardo manierismo veneto, non senza una grazia estetica e plastica delle figure, che fa supporre una sua ispirazione al Parmigianino; infine, un forte sbattimento chiaroscurale ricorda Giulio Cesare Procaccini. Un’altra fonte di ispirazione la ritroviamo in Rubens e Van Dyck, già presenti a Genova nei decenni passati e che in città avevano lasciato opere significative. Seppur la sua carriera sia stata breve, ampia è stata l’influenza della sua arte verso i suoi discepoli. Vista la sua fulminea maniera di praticare pittura, non diede luogo ad una bottega normalmente concepita, ma una cerchia di giovani abili a cogliere la matrice tecnica, formale e contenutistica di Valerio. Il solo a lavorare realmente al fianco di Valerio Castello è Domenico Piola, collaboratore per i cicli di pittura murale. Secondo le fonti antiche, quattro sono gli artisti formati da Valerio: Bartolomeo Biscaino, Giovanni Paolo Cervetto, Giovanni Battista Merano e Stefano Magnasco. Merita menzione un altro pittore fortemente influenzato dal Castello, ovvero Antonio Lagorio, genovese di nascita, che ha lasciato le sue uniche tracce a Parma. Il soggetto è stato variamente trattato da Valerio Castello e la sua cerchia, del nostro dipinto non abbiamo il prototipo originale, ed è noto grazie alle varie versioni dei suoi seguaci, come quella pubblicata a pag. 236, figura C5 nella Monografia “Valerio Castello" di Camillo Manzitti.

    Lucas Aste
  • Valerio Castello (Genova 1624-1659), Putti con libro
    Jun. 16, 2021

    Valerio Castello (Genova 1624-1659), Putti con libro

    Est: €5,000 - €7,000

    olio su tela, cm 43x32, Ringraziamo Camillo Manzitti per l’attribuzione di questo dipinto.

    Cambi Casa d'Aste
  • Valerio Castello (Genova 1624-1659), copia da, Adorazione dei Magi
    Jun. 16, 2021

    Valerio Castello (Genova 1624-1659), copia da, Adorazione dei Magi

    Est: €2,000 - €3,000

    olio su tela, cm 47x72

    Cambi Casa d'Aste
  • Valerio Castello (Genova 1624-1659), cerchia di, Re Salomone e la regina di Saba
    Jun. 16, 2021

    Valerio Castello (Genova 1624-1659), cerchia di, Re Salomone e la regina di Saba

    Est: €4,000 - €6,000

    olio su tela, cm 200x250

    Cambi Casa d'Aste
  • Valerio Castello Pietà  Oil on canvas, 158x175 cm. Framed (defects and restorations) Provenance Private collection Literature F. Boggero e C. Manzitti, L'eredità di Van Dyck a Genova in Van Dyck a Genova. Grande pittura e collezionismo, ca...
    Apr. 20, 2021

    Valerio Castello Pietà  Oil on canvas, 158x175 cm. Framed (defects and restorations) Provenance Private collection Literature F. Boggero e C. Manzitti, L'eredità di Van Dyck a Genova in Van Dyck a Genova. Grande pittura e collezionismo, ca...

    Est: €28,000 - €30,000

    (Genova 1624 - 1659) Pietà Oil on canvas, 158x175 cm. Framed (defects and restorations) Provenance Private collection Literature F. Boggero e C. Manzitti, L'eredità di Van Dyck a Genova in Van Dyck a Genova. Grande pittura e collezionismo, catalogo della mostra, a cura di S. J. Bernes, P. Boccardo, C. Di Fabio, L. Tagliaferro, Electa, Milano, 1997, fig. 113 a pag. 114, p. 123; A. Orlando, Venti dipinti genovesi del XVII e XVIII secolo, Genova, 1999, pp. 18 e 19, n. 4; C. Manzitti, Valerio Castello, Allemandi, Torino, 2008, pp. 98-99, n. 40. IT Pietà Olio su tela, cm 158x175 In cornice (difetti e restauri) Provenienza Collezione privata Bibliografia F. Boggero e C. Manzitti, L'eredità di Van Dyck a Genova in Van Dyck a Genova. Grande pittura e collezionismo, catalogo della mostra, a cura di S. J. Bernes, P. Boccardo, C. Di Fabio, L. Tagliaferro, Electa, Milano, 1997, fig. 113 a pag. 114, p. 123; A. Orlando, Venti dipinti genovesi del XVII e XVIII secolo, Genova, 1999, pp. 18 e 19, n. 4; C. Manzitti, Valerio Castello, Allemandi, Torino, 2008, pp. 98-99, n. 40.

    Il Ponte Auction House
  • Valerio Castello (Genova 1624-1659), bottega di, Annunciazione
    Dec. 11, 2020

    Valerio Castello (Genova 1624-1659), bottega di, Annunciazione

    Est: €1,000 - €1,500

    olio su tela, cm 95x72

    Cambi Casa d'Aste
  • Valerio Castello (Genova 1624-1659), Putti con libro
    Dec. 10, 2020

    Valerio Castello (Genova 1624-1659), Putti con libro

    Est: €7,000 - €9,000

    olio su tela, cm 43x32, Ringraziamo Camillo Manzitti per l’attribuzione di questo dipinto.

    Cambi Casa d'Aste
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