Albano Laziale, 1852 - Roma, 1930 Ofelia (studio) Firmato A Mancini in alto a destra Olio su tela, cm 61X48 Il dipinto è stato dichiarato di straordinario interesse storico artistico e sottoposto a regime di notifica, non potrà essere quindi esportato dall'Italia. The painting has been declared of extraordinary historical and artistic interest and subjected to a notification regime, it cannot be exported from Italy. Provenienza: Venezia, Raccolta Curtis Esposizioni: Prima Esposizione Internazionale d'arte della città di Venezia, Venezia, 1895 Bibliografia: Prima Esposizione Biennale Internazionale d'Arte della città di Venezia, Venezia 1895, p. 110, n. 205 Seconda Esposizione internazionale d'arte della città di Venezia, catalogo della mostra, Venezia 1897, p. 117 (Introduzione al catalogo) E. Giannelli, Artisti napoletani viventi. Pittori, scultori, incisori, architetti, Napoli 1916 p. 306 D. Varagnolo, Antonio Mancini a Venezia, date e ricordi, in Ateneo Veneto, Anno CXXXII, vol. 128, nn. 1-2, Venezia 1941, p. 3 A. Schettini, Mancini, Napoli 1953, pp. 169, 239 (come opera di ubicazione sconosciuta) D. Cecchi, Antonio Mancini, Torino 1966, p. 155 A Schettini, La pittura napoletana dell'800, vol. II, Napoli 1967, p. 170 D. Cecchi, Uomini e storie di Palazzo Barbaro, in Il Gazzettino di Venezia, 17 settembre 1971, p. 3 A. Don Riccardo, Artecatalogo dell'Ottocento. 'Vesuvio' dei pittori napoletani, vol. II, Roma 1973, p. 287 A. Schettini, La pittura napoletana dell'Ottocento, 4 voll., Vol. III, Napoli 1973, p.170 P. Ricci, Arte e artisti a Napoli (1800-1943), Napoli 1981, p. 69 (lo dice erroneamente esposto a Venezia nel 1897) Foto di gruppo. Antonio Mancini ed amici a Minori nell'estate del 1922, Minori Aula Consiliare, catalogo della mostra a cura di M. Bignardi, Ravello 1992, p. 57 M. Quesada, M. Nicoletti, P. Pancotto, Museo d'Arte italiana di Lima, Venezia 1994, p. 163 T. Zambrotta, in Catalogo Generale della Galleria Comunale d'Arte Moderna e Contemporanea, a cura di G. Bonasegale, Roma 1994, p. 544 M. Castellarin, in Antonio Mancini/Genio ribelle, Milano Bottegantica, catalogo della mostra cura di E. Savoia, S. Bosi, Crocetta del Montello 2016, pp. 28, 30 C. Virno, Antonio Mancini. Catalogo ragionato dell'opera. I, La pittura a olio su tela, tavola, carta e specchio, Roma 2019, p. 271, n. 411 Uno degli incontri più significativi nella maturità artistica di Antonio Mancini (Roma, 1852 ; 1930) fu quello con Daniel Sargent Curtis, collezionista americano e raffinato promotore delle arti, che insieme alla moglie Ariana Wormeley Curtis trasformò Palazzo Barbaro sul Canal Grande in uno dei più importanti centri della cultura internazionale a Venezia. Il rapporto tra l'artista e la famiglia Curtis superò il tradizionale rapporto tra pittore e committente, configurandosi come una profonda consonanza culturale all'interno del raffinato ambiente internazionale che animava la dimora veneziana. Particolarmente significativo fu il legame con Ralph Wormeley Curtis, figlio di Daniel e Ariana, pittore e appassionato conoscitore d'arte, che disponeva a Palazzo Barbaro di un proprio studio. Tra i due artisti si instaurò un rapporto di reciproca stima e frequentazione, alimentato dagli scambi nei rispettivi atelier e dalla comune appartenenza a quell'ambiente veneziano internazionale che riuniva personalità come John Singer Sargent, Henry James, James McNeill Whistler ed Ettore Tito. Per Mancini Palazzo Barbaro rappresentò non soltanto una prestigiosa sede di committenze, ma un luogo privilegiato di confronto con una cultura figurativa internazionale. Qui, tra aprile e maggio del 1895, realizzò il celebre ritratto di John Lowell Gardner Jr., oggi conservato all'Isabella Stewart Gardner Museum di Boston, durante il soggiorno veneziano della famiglia Gardner. Le annotazioni di John Gardner ricordano le sedute di posa e i momenti conviviali trascorsi con Mancini ed Ettore Tito nelle sale del palazzo. Presentato alla Prima Esposizione Internazionale dArte della città di Venezia del 1895 (n. 205), il dipinto qui presentato è indicato nel catalogo come Ofelia (studio). Insieme al Ragazzo romano (cfr. Virno, cat. 332), anchesso esposto alla medesima rassegna e dichiarato in catalogo di proprietà di Daniel Sargent Curtis, lopera apparteneva già alla raccolta veneziana dei Curtis, come documentato dalle fonti darchivio, sebbene tale provenienza non fosse esplicitata nella scheda espositiva. La definizione di studio potrebbe spiegare lassenza della caratteristica graticola, elemento frequente nella pittura di Mancini degli anni Novanta. Attraverso questo procedimento lartista costruiva la composizione mediante singoli campi cromatici, che acquistavano piena unità visiva solo attraverso losservazione a distanza. Nelle lettere indirizzate ai collezionisti, e in particolare a Daniel Curtis, Mancini illustrava il proprio metodo pittorico e sottolineava limportanza della corretta distanza di visione delle sue opere. Curtis, pur apprezzandone la forza innovativa, prediligeva dipinti privi dei segni visibili della graticola, chiedendo allartista opere semplici e grandi e senza gabbia. Lopera raffigura una figura femminile a mezzobusto immersa in una luce radente, identificata con Agrippina Ruggeri, una delle modelle più frequentemente ritratte da Mancini. La giovane donna appare con il capo cinto da una corona di foglie che si estende anche sullabito, trasformandola in una presenza sospesa tra ritratto e allegoria. Il riferimento allOfelia shakespeariana emerge nella postura raccolta, nelle mani giunte e nellespressione assorta e malinconica della protagonista. La composizione rivela pienamente le qualità più innovative della pittura di Mancini: una pennellata libera e vibrante, costruita attraverso tocchi brevi e luminosi, capace di dissolvere il confine tra forma e materia pittorica. La figura emerge da un fondo appena accennato, mentre la luce concentra lattenzione sul volto e sulle mani, traducendo la dimensione psicologica del soggetto attraverso una straordinaria intensità espressiva. Il riferimento al mondo shakespeariano non fu episodico nella produzione dellartista: circa trentanni più tardi Mancini sarebbe tornato sul tema di Amleto con un ulteriore abbozzo dedicato al principe danese. In questo senso Ofelia (studio) del 1895 rappresenta un momento particolarmente significativo della sua ricerca sulla figura umana, sospesa tra realtà, introspezione psicologica e suggestione simbolica. Conservata nella raccolta Curtis di Palazzo Barbaro, lopera costituisce dunque una testimonianza eccezionale non solo della maturità creativa di Mancini, ma anche del ruolo svolto dalla famiglia Curtis nel sostenere e valorizzare una delle personalità più originali della pittura europea tra XIX e XX secolo.
Signed A. Mancini , Possibly Antonio Mancini (Italian 1852-1930) “Young Girl Selling Grapes”, oil on canvas, 36 x 28 inches. signed lower left, in a period decorative frame. Craquelure throughout. Painting would greatly benefit with a professional lining.
Attributed to Antonio Mancini (1852-1830) Italian, Oil on Canvas Portrait of a Man. Oil sketch or underpainting on canvas depicting the profile of a figure wearing a large hat, rendered in warm brown tones with quick white highlights in the collar are Singed indistinctly lower left. Framed. Overall Size: 32 x 28 in. Sight Size: 26 x 18 1/2 in. Antonio Mancini (1852–1930) was a major Italian painter associated with the Verismo tradition and celebrated for his intensely expressive portraits and scenes of everyday life. Born in Rome, he showed exceptional artistic ability as a child and studied at the Academy of Fine Arts in Naples under Domenico Morelli and Filippo Palizzi, where he developed an interest in the dramatic lighting and rich tonal effects of seventeenth-century painting. His early work frequently depicted poor children, street performers, and other figures from Neapolitan life, rendered with remarkable sympathy and realism. Mancini exhibited in Paris and spent periods in London, where he became a close associate of John Singer Sargent, who greatly admired his work and helped promote his reputation. In later years his brushwork became increasingly vigorous and unconventional, with thick impasto, brilliant color, and experimental use of materials such as glass and fabric. His paintings are represented in major collections including the National Gallery in London and the National Gallery of Art in Washington, D.C.
Attributed to Antonio Mancini (1852-1930) Italian, Oil on Canvas Figural Genre Scene "Il Secolo". Oil painting portraying a smiling young boy wearing spectacles and a white head covering while resting against a stack of large books. He is seated before a newspaper featuring the text "IL SECOLO" and a small red toy, all rendered in a realistic, classic style. Attributed on plaque. Framed. Overall Size: 45 x 31 in. Sight Size: 36 x 20 1/2 in. Antonio Mancini (1852-1930) was an Italian painter best known for his expressive portraits, genre scenes, and innovative use of color and texture. Born in Rome in 1852, he studied at the Accademia di Belle Arti di Napoli, where he developed a remarkable talent at a young age. Mancini became associated with the realist movement but created a distinctive style characterized by bold brushwork, rich surfaces, and striking psychological depth. Despite periods of financial hardship and struggles with mental illness, he earned international recognition, particularly in Britain and the United States, where collectors admired his originality. Today, Antonio Mancini is regarded as one of Italy's most important late 19th- and early 20th-century artists, celebrated for works that combine technical mastery with emotional intensity.
Romantic letter oil on canvas, cm. 75x100 Signature on lower right: A.Mancini Bibl.: C. Virno, Antonio Mancini, Catalogo Ragionato dell’Opera. La pittura a Olio/Repertori, vol.I, p. 473, fig. 934
MANCINI ANTONIO (1852 - 1930). The clown. Signed lower right. Exhibition label on the back. Provenance: Fernand Du Chéne de Vère Collection; Private collection, Milan; Bentivegna Gallery, Cortina; Private collection, Pavia. Bibliography: F. Bellonzi and C. Lorenzetti in MILAN (Antonio Mancini Exhibition) 1962, p. 38, no. 58, plate LVIII; C. Virno (ed.), "Antonio Mancini: Catalogue Raisonné of the Work," Rome 2018, p. 409, no. 742 (illustrated) - incorrect dimensions. Exhibitions: "Antonio Mancini Exhibition," Galleria di Arte Moderna, Milan, October-November 1962, no. 58. 55 x 73 cm. 1914.
ANTONIO MANCINI (Roma, 14 novembre 1852 - Roma, 28 dicembre 1930) Firmato in basso a destra 'A.Mancini Roma' L'ANTIQUARIO Olio su tela cm. 122 x 63 In cornice in legno dorata ed intagliata a palmette, XIX secolo CONDITION REPORT Restauri in basso a sinistra sulle mani, il dipinto è in ottimo stato di conservazione.
Albano Laziale, 1852 - Roma, 1930 Ritratto femminile Firmato A Mancini in basso a sinistra Carboncino, gessetto e pastelli su carta, cm 41,8X34 Provenienza: Genova, collezione privata L'opera è stata archiviata nell'abito della catalogazione generale delle opere di Antonio Mancini con il codice: 56(1)0594AV Antonio Mancini, romano di nascita ma dotato di una sensibilità profondamente legata alla cultura partenopea, guardò con interesse ai fasti del Barocco e alla tradizione pittorica meridionale. Nel 1864 si trasferì a Napoli, dove rimase fino al 1873, entrando in contatto con l?ambiente della scuola di Domenico Morelli e di Filippo Palizzi. Successivamente soggiornò per alcuni anni a Parigi, dove lavorò inizialmente con la maison Goupil & Cie, entrando poi in contatto con ambienti artistici legati a Hendrik Willem Mesdag; si trasferì quindi anche a Londra. Dopo queste esperienze internazionali, fece ritorno definitivo a Roma. Artista molto precoce, già all'età di quattordici anni dipingeva con mano sicura e con una sensibilità originale e istintiva. Nelle sue opere, pur restando evidente l'influenza della scuola napoletana in cui si formò, emerge con forza una personalità autonoma e inconfondibile, caratterizzata da una pittura impetuosa, luminosa e fortemente materica, costruita attraverso una stesura densa e vibrante del colore, spesso arricchita da virtuosismi tecnici. La sua produzione è oggi rappresentata in numerose collezioni e gallerie pubbliche e private, in Italia e all'estero, da Dublino ad Amsterdam, da Johannesburg a Monaco di Baviera, oltre che nei principali musei italiani di Roma, Firenze, Napoli e Venezia, a testimonianza della fortuna critica internazionale che accompagnò l'artista già in vita e che continua ancora oggi.
Oil on wood. 22.5 x 33 cm. Signed lower right: Manzini (oil). Framed and described as such. Provenance: Estate of the industrialist and Olympic dressage champion Gabriela Grillo.
Antonio Mancini Italian, 1852-1930 "Autoritratto" oil on canvas unsigned, framed. Provenance: Knoedler Gallery, London; The Sheldon and Irma Gilgore Collection, Naples, FL. Illustrated: Virno, Cinzia. Antonio Mancini. Catalogo ragionato dell'opera Vol I. Rome: De Luca Editori d'Arte, 2019, p. 445, no. 839; Greene, Vivien, Fred Licht, et al. A Chisel and A Brush. Naples, FL: Dr. Sheldon and Irma Gilgore, 2000, p. 112.
MANCINI ANTONIO (1852 - 1930). Female figure. Signed lower right. Artwork archived at the Antonio Mancini Archive - Dott. Cinzia Virno, Rome, as from photographic documentation attached to the work showing the relative number of inventory. Provenance: Private collection, Bergamo.. 47 x 61 cm.
Oil on Canvas 1872 Signed and dated 1872 (lower right) and bears a stamp (on the reverse). Provenance: Private collection, Israel. Condition: For a detailed condition report, please contact us at office@alma.auction. Note that all are sold AS IS. It is up to potential buyers to inspect and verify.
Antonio Mancini Italian, 1852-1930 "La Famiglia" charcoal, graphite and pastel on paper signed lower left, secondary sketch en verso, "Canson, Vidalon les Annonay" paper blind stamp along left edge, "Christie's" tag on reverse of frame, framed. Provenance: Eric Manasse, New York, NY; Christie's, Rome, May 27, 2002; The Sheldon and Irma Gilgore Collection, Naples, FL.
Antonio Mancini Italian, 1852-1930 "Tre Autoritratti" sanguine on Fabriano paper 1912, signed and dated lower left, framed. Provenance: Interart Cultural Exchange, New York, NY, July 15, 1995; The Sheldon and Irma Gilgore Collection, Naples, FL. Illustrated: Greene, Vivien, Fred Licht, et al. A Chisel and A Brush. Naples, FL: Dr. Sheldon and Irma Gilgore, 2000, p. 112.
Antonio Mancini Italian, 1852-1930 "Nudo" sanguine on wove paper unsigned, inscribed "A Mancini nalatenschap W. Mesdag / B.E. Houton" lower left, "Shepard Gallery Associates, New York, NY" label with artist, title and provenance on backing paper, framed. Provenance: Gift of the artist; W. Mesdag; B.E. Houten; Shepherd Gallery, New York, NY; The Sheldon and Irma Gilgore Collection, Naples, FL. Exhibited: "Nineteenth Century French and Other Continental Drawings, Watercolors, and Oil Sketches," Shepherd Gallery, New York, NY, 1979, cat. no. 94.
Antonio Mancini Italian, 1852-1930 "Ritratto d'Uomo con un Cane" pastel on paper laid on canvas late 1910s - early 1920s, signed lower left, "La Cornice, Lugano" label on reverse of frame, framed. Provenance: Finarte, Lugano, Dec. 1, 1992, lot 39; Interart Cultural Exchange, New York, NY, Dec. 3, 1992; The Sheldon and Irma Gilgore Collection, Naples, FL. Illustrated: Greene, Vivien, Fred Licht, et al. A Chisel and A Brush. Naples, FL: Dr. Sheldon and Irma Gilgore, 2000, pp. 96-97.
Antonio Mancini Italian, 1852-1930 "Maternità" charcoal and pastel on paper signed lower right and lower center, inscribed and personalized upper left and center, handwritten label with artist on reverse of frame, framed. Provenance: Gift from the artist; Francesco Paolo Michetti; Farsetti Arte, Milan, Nov. 17, 2001, lot 748; The Sheldon and Irma Gilgore Collection, Naples, FL.
Antonio Mancini Italian, 1852-1930 "Paesaggio con Pini" oil on board c. 1875, unsigned, gallery label with artist and title and "Galleria D'Arte, Milano" stamp on reverse of frame, illegible inscriptions en verso, framed with artist plaque. Provenance: Portolano Collection, Naples; Eric Manasse, New York, NY, Jan. 29, 2002; The Sheldon and Irma Gilgore Collection, Naples, FL. Illustrated: Virno, Cinzia. Antonio Mancini. Catalogo ragionato dell'opera Vol I. Rome: De Luca Editori d'Arte, 2019, p.207, no. 241. Exhibited: "Mostra di Antonio Mancini," Civic Gallery of Modern Art, Villa Comunale, Milan, Oct.-Nov. 1962, no. 34.
Antonio Mancini Italian, 1852-1930 "Autoritratto" oil on canvas unsigned, framed. Provenance: Knoedler Gallery, London; The Sheldon and Irma Gilgore Collection, Naples, FL. Illustrated: Virno, Cinzia. Antonio Mancini. Catalogo ragionato dell'opera Vol I. Rome: De Luca Editori d'Arte, 2019, p. 445, no. 839; Greene, Vivien, Fred Licht, et al. A Chisel and A Brush. Naples, FL: Dr. Sheldon and Irma Gilgore, 2000, p. 112.
(Roma 1852 - 1930) "Napoli, Castel dell'Ovo" olio su tela (cm 23x45) firmato in basso a destra in cornice (difetti) Opera registrata presso l'Archivio Antonio Mancini, Roma
MANCINI ANTONIO (1852 - 1930). Infant. Signed lower right. Artwork archived at the Antonio Mancini - Dr. Cinzia Virno Archive, Rome, with code 56(1)0423AV.. 42 x 30 cm.
Antonio MANCINI (1852-1930) Femme souriant au foulard blanc, 1902 Huile sur toile Monogrammé et daté en bas à gauche 49,5 x 38,5 cm ; avec cadre 63 x 53 cm
PIERROT Öl auf Karton. 72 x 71 cm. Rechts oben signiert und datiert „1924“. Hinter Glas gerahmt. Im Nebenraum eines Festsaals, in dem in sanfter Beleuchtung Tanzende zu sehen sind, sitzt in einem apfelgrünen Fauteuil, als Pierrot verkleidet, eine Frau, deren Blick am Betrachter vorbeigleitet; der Sessel wird von einem steigenden Hund erklommen. Gian Giuseppe Mancini war ein italienischer Architekt, Bühnenbildner, Maler und Bildhauer. Mancini war ein Vertreter der eklektischen Architektur, die sich – ohne ihre Grenzen vollständig zu überschreiten – bis an die Schwelle des Modernismus heranbewegte. Von 1930 bis in die 1950er-Jahre war er Professor für architektonische Gestaltung und später Dekan der Fakultät für Architektur am Politecnico di Milano. Zu seinen wenigen, aber bemerkenswerten Werken zählt das Castello Sem Benelli in Zoagli, das er im Auftrag des Schriftstellers Sem Benelli errichtete. Als Bühnenbildner ist insbesondere seine Ausstattung für die Aufführung von Rosmunda im Jahr 1918 zu nennen, einem Stück aus der Feder Sem Benellis. (1462061) (13) Antonio Mancini, 1881 Pietra Santa – 1954 Milano PIERROT Oil on card. 72 x 71 cm. Signed and dated “1924” lower right.
ANTONIO MANCINI (Roma 1852 – 1930) Ritratto maschile Olio su tela Firma in basso a sinistra Cornice in legno intagliato e dorato ad argento e mistura Provenienza: Collezione privata Napoli. cm 50 x 40.
Antonio Mancini Italian 1852 - 1930 Portrait of James Rennell Rodd signed and dated lower right: AMancini/85 oil on canvas canvas: 24 ¼ by 19 ½ in.; 61.6 by 49.5 cm framed: 33 by 28 ¼ in.; 83.8 by 71.8 cm
MANCINI ANTONIO (1852 - 1930) 19th Cent. Italian oil on a hexagonal tile - signed / attributed to Antonio Mancini MANCINI ANTONIO (1852 - 1930) (IT) olieverfschilderij op een hexagonale tegel in faience : "Meisjesportret" - diameter : 10,5 cm getekend / toegeschreven aan
ANTONIO MANCINI (1852-1930) Little beggar signed ‘A. Mancini’ (lower left) oil on panel 35 x 24.5 cm Antonio Mancini (1852 - 1930) was an Italian painter active in the second half of the 19th and the first half of the 20th century, belonging to the Macchiaioli pictorial movement. His precociousness and artistic ability enabled him to be admitted at the age of twelve to the Naples Academy of Fine Arts, where he was a pupil of Domenico Morelli, Stanislao Lista and Filippo Palizzi. He became close friends with Vincenzo Gemito. Under the guidance of his masters, his art evolved rapidly, and in 1872 he exhibited two paintings at the Paris Salon. He devoted himself to portraiture and anecdotal genre painting. His art became identified with the verismo movement. His creations depict children, young girls, the poor, young circus performers and musicians he had observed in the streets of Naples. During his stay in Paris, he made the acquaintance of Impressionists Edgar Degas and Édouard Manet. He also became a friend of John Singer Sargent, who considered him the best living painter. Upon the buyer's request, we are pleased to provide a general condition report for the Lot described above. However, as we are not professional conservators or restorers, we strongly advise prospective buyers to conduct their own inspection or consult a specialist or restorer of their choice for a comprehensive professional assessment. Any condition descriptions provided in the catalogue or through any correspondence are for guidance only and should not be considered a substitute for a firsthand evaluation. NOTWITHSTANDING THIS REPORT OR ANY DISCUSSIONS CONCERNING A LOT, ALL LOTS ARE OFFERED AND SOLD 'AS IS' IN ACCORDANCE WITH THE GENERAL TERMS AND CONDITIONS OF SALE PUBLISHED IN THE CATALOGUE.
Antonio Mancini (ROMA 1852 - 1930). Profilo di uomo con cappello; profilo di donna in preghiera a lume di candela, con cornice. Disegno a pastello su carta realizzato a double face, firma in basso a sinistra. cm32x38
MANCINI ANTONIO (1852-1930) Antonio Mancini (1852-1930) Il velo / La sciarpa 1922 olio su tela firmato in alto a sinistra: A. Mancini cm. 110x80 Provenienza: Collezione Alfredo Mancini Venezia; Massimo Cassani arte antica e moderna Milano (acquistato dalla famiglia degli attuali proprietari nel 1948) Esposizioni: 1923 Roma II Biennale; 1926 New York Grand Central Art Galleries; 1927 Pittsburgh Carnegie Institute; 1928 San Francisco California Palace of the Legion of Honor; 1931 Roma Prima Quadriennale; 1950 Torino Galleria d'arte Fogliato Bibliografia: A. Lancellotti 1923 p. 9 ripr. tav. a p. 77; C. E. Oppo in ROMA (Seconda Biennale) 1923 p. 29 n. 2 ripr. tav. 109; E. Cecchi 1924 ripr. a p. 279; A. Lancellotti (Corriere d'Italia) 1924; A. Lancellotti (L'Illustrazione italiana) 1924 p. 495 ripr.; M. Sarfatti 1925 p. 48; NEW YORK (Modern italian Paintings) 1926 n. 51 ripr. tav. f.t. (The Scarf); G. Ambrogetti 1927 ripr. a p. 471; PITT-SBURGH 1927 n. 358; SAN FRANCISCO 1928 p. 45 n. 71; A. Lancellotti 1929 ripr. a p. 12; A. Lancellotti (Antonio Mancini) 1931 n. 22 ripr.; ROMA (Prima Quadriennale sotto gli auspici) 1931 s.n.p. n. 14; G. Guida (L'Osservatore romano) 1940 p. 108; G. Guida (Roma) 1940 p. 6; A. Schettini (Roma 7 marzo) 1940 p. 3 ripr.; A. Schettini (Mancini) 1941 ripr. tav. f.t.; V. Guzzi 1943 pp. 19 23 ripr. tav. 46; M. Bernardi Pittori dell'800. Raccolta privata catalogo della mostra Galleria d'arte Fogliato Torino gennaio 1950 tav. XXXI n. 67: G. Guida 1952 ripr. tav. f.t.; C. Refice 1953 p. 153 nota 10; A. Schettini 1953 p. 231 ripr. tav. LXII; A. Schettini 1961 ripr. tav. XCIII; D. Cecchi 1966 p. 269; CATALOGO BOLAFFI 1969 ripr. tav. a p. 298; C. Virno Antonio Mancini. Catalogo ragionato dell'opera vol. 1 De Luca Editori Arte 2019 p. 470 tav. n. 906 (ill.) Dal catalogo ragionato a cura di Cinzia Virno a pagina 407 si legge: A proposito di quest'opera Lancellotti (1931 p. 9) riferisce 'l'artista l'ha dipinto in appena quattro ore lasciando spesso la tela allo scoperto per ottenere i bianchi puri. È questa una delle opere di Mancini di maggiore importanza e che resterà come vero gioiello della pittura italiana'.
MANCINI ANTONIO (1852 - 1930). Woman praying. Signed and dated 'Roma 1911' lower right. On the back, written on the frame "20 January 1911, Frascati. Painted by me. Gift to the model. A. Mancini". Provenance: Pincherle Collection, Milan; By inheritance, to the current owner. Bibliography: C. Virno (ed.), "Antonio Mancini: catalogo ragionato dell'opera", Rome 2018, p. 393, no. 695 (ill.).. 47 x 59 cm. 1911.
MANCINI ANTONIO (1852 - 1930). Female figure. Signed lower right. Artwork archived at the Antonio Mancini Archive - Dott. Cinzia Virno, Rome, as from photographic documentation attached to the work showing the relative number of inventory. Provenance: Private collection, Bergamo.. 47 x 61 cm.
Antonio Mancini Rome 1852–1930 Rococo costume signed AMancini lower left chalk, charcoal and pastel on paper laid down on canvas unframed: 75.8 x 56.8 cm.; 29⅞ x 22⅜ in. framed: 89 x 70 cm.; 35 x 27½ in.
Oil on Canvas 1872 Signed and dated 1872 (lower right) and bears a stamp (on the reverse). Provenance: Private collection, Israel. Condition: For a detailed condition report, please contact us at office@alma.auction. Note that all are sold AS IS. It is up to potential buyers to inspect and verify.
Olio su tela. cm 41x30,7. Firma e data a penna e inchiostro di china in basso a destra. Opera di alta qualità pittorica in cui la minuzia della resa del volto e della spilla è sottolineata ancor più dalla resa pittorica del velo che circonda il viso stesso, scolpito a tocchi di luce.
ANTONIO MANCINI (Roma 1852 - 1930) Female portrait Pencil and crayons on paper 46 x 34 cm ca. Signed lower right: A. Mancini, titled on the back Authentication by Cinzia Virno Mancini's heirs Good conditions, framed with glass
oil on canvas 100 x 75 cm LITERATURE C. Virno, Antonio Mancini - Catalogo ragionato dell’opera. I La pittura a olio su tela tavola, carta e specchio, Rome 2019, p. 317 n. 520. The work is archived at the Antonio Mancini Archive with the code 95(8)1229AV. The work is the portrait, until now lost, of Baron Giorgio Sonnino (1844 - 1921), senator of the kingdom from 1886 to 1921. The latter, an amateur painter, particularly appreciated Mancini's works and was his disciple and collector. The friendship between the two is documented from 1883, the year in which Mancini moved from Naples to Rome. In the capital, the baron introduced him to the salon of his brother-in-law Baron De Renzis where he also met Edoardo Scarfoglio and Matilde Serao. The portrait was painted in London during Mancini's first stay in England, between 1901 and 1902, when Sonnino was also present in the British capital. It is mentioned in an excerpt from a letter written by the painter to the latter, preserved in the Mancini Archives: «Dear Mr. Baron / I received your kind letter and I thank you for having chosen to exhibit at your Gallery the canvas of the portrait I painted of you in London...» (undated but before 1904). On the perimeter of the recently restored painting, the attachment holes of the wire grid used by the artist to more faithfully reproduce the truth are visible. The work, published as not found in the catalogue raisonné of Mancini's painting, will be inserted with the image in the next updates. Cinzia Virno, April 2025
Olio su cartone, firmato al recto in basso a destra. 20,50 x 12,50 cm (T) Lotto in regime di Temporanea Importazione: per ulteriori informazioni si consiglia di consultare le Note Importanti del catalogo. (◊) Lotto sottoposto a IVA ordinaria. Per le maggiorazioni relative ai beni che rimangono all’interno dell’UE consultare le Note Importanti del catalogo. Le maggiorazioni standard vengono invece applicate per i beni che escono dall’UE. Lotto corredato da Certificato di Avvenuta Importazione (CAI) rilasciato dal Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo per attestare l'ingresso del bene sul territorio italiano. - Oil on cardboard, signed lower right recto. 8.07 x 4.92 in. (T) Lot under Temporary import status: for further information, please refer to the Special notices in the catalogue. (◊) Lot subject to standard VAT. For commisisons related to goods remaining within the EU, please refer to the Important Notes in the catalog. Standard commisions apply to goods leaving the EU. Lot accompanied by Certificato di Avvenuta Importazione (CAI) issued by the Ministry of Cultural Heritage and Tourism to certify the entry of the item into Italian territory.
Olio su tavola, firmato al recto in basso a destra, al verso è raffigurata una scena sacra. 30,00 x 17,70 cm - Oil on board, signed lower right recto, on the reverse a sacred scene. 11.81 x 6.97 in.