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Alessandro Varotari Sold at Auction Prices

Painter, b. 1588 - d. 1649

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  • Alessandro Varotari detto il Padovanino (1588 - 1649) Venere
    Jul. 30, 2026

    Alessandro Varotari detto il Padovanino (1588 - 1649) Venere

    Est: -

    Alessandro Varotari detto il Padovanino (1588 - 1649) Venere Olio su tela 69,5 x 155 cm Elementi distintivi: sul verso, etichetta antica scritta a mano “n. 16 Titian's Venus”; etichetta della Veneto Banca con riferimenti di inventario Provenienza: collezione Lorenzo Furegon; Banca Popolare di Asolo e Montebelluna; Veneto Banca SpA in LCA Certificati: Scheda di Ugo Ruggeri, non datata, come Padovanino Stato di conservazione. Supporto: 70% (reintelo) Stato di conservazione. Superficie: 90% For direct WhatsApp assistance before and during the live auction: +39 346 12 999 80 // Assistenza diretta via WhatsApp prima e durante l’asta: +39 346 12 999 80 Caratterizzato dallo splendido accordo del corpo dorato di Venere, contro lo sfondo tenebroso del paesaggio notturno e il grande drappo porpora, il dipinto appartiene alla maturità del Padovanino, formatosi sull'opera di Tiziano e maestro di Pietro Liberi, Pietro della Vecchia, Giulio Carpioni ed altri artisti fortemente legati ai modelli del rinascimento veneziano. Tipici dell'artista sono anche il volto, il gioco della mano piegata, le ampie geometrie del panneggio, le ombreggiature che gradualmente uniscono l'incarnato con lo sfondo, il veloce pennellare che disegna le trasparenze. Nel 2021, l'opera è stata sottoposta ad una serie di analisi (per cura di Diagnistica Fabbri, la cui relazione riprendiamo ampiamente a seguire) comprendenti radiografia, riflettografia infrarossa, infrarosso a falsi colori e fluorescenza ultravioletta, allo scopo di determinarne le tecniche esecutive e lo stato di conservazione, i cui risultato hanno confortato la attribuzione. In radiografia, in particolare, è emersa la sovrapposizione di almeno due studi per la testa, con diverse inclinazioni ed il conseguente spostamento anche di occhio, naso e bocca, con una capigliatura quasi sciolta nella stesura originale, in seguito raccolta in una coda bassa sotto la nuca e ridotta grazie a lunghe pennellate fluide, visibili in all'infrarosso, di cui si dirà meglio a seguire. Similmente il seno presenta uno sdoppiamento del contorno, in quanto ridotto in ultima stesura. La ripresa in riflettografia infrarossa ha inoltre evidenziato un tratto scuro, piuttosto opaco, dunque a probabile composizione carboniosa, che definisce le anatomie del soggetto e i dettagli della vegetazione Intorno al corpo di Venere, accanto a questo disegno fine eseguito probabilmente con un medium secco, risaltano con nitidezza uno o più segni ampi e dal tratto fluido, i quali seguono precisamente il contorno delle forme, con l'effetto di accentuare il chiaroscuro di raccordo allo sfondo, favorendo la resa plastica delle forme: osservando in particolare l'ascella, si può vedere come il lungo tratto di pennello serva ad ampliare leggermente la dimensione del braccio e del busto. Nel panneggio, questo trattamento rappresenta l'ombra proiettata dal corpo sul drappo rosso. Nella zona delle caviglie e degli avambracci, allo stesso modo, si riscontra la compresenza di disegno preparatorio e pennellate scure, mentre le mani mostrano chiari segni di ridefinizione dei contorni e, in alcuni casi, di riposizionamento delle dita prima di giungere all’impostazione finale. All'infrarosso, inoltre, la vegetazione sullo sfondo acquisisce maggiore leggibilità nei dettagli, che tendono invece a perdersi nell’osservazione ad occhio nudo a causa delle tinte scure presenti: nella ripresa riflettografica, anche in falso colore, diviene quindi ben visibile il profilo dello scoiattolo il quale, oltretutto, è stato realizzato in sovrapposizione al tronco su cui poggia. Si può così tornare ad una immagine più vicina alla ideazione dell'artista, dal punto di vista della profondità dell'immagine. All'ultravioletto non sono emersi danni di rilievo alla pellicola pittorica, tanto che i ritocchi pittorici appaiono sporadici e circoscritti ad aree limitate, ma si è osservata la compresenza di ritocchi scuri e altri meno evidenti, segno che il dipinto è stato restaurato in almeno due occasioni cronologicamente distinte. La piena attribuzione della tela a Padovanino è stata avanzata da Ugo Ruggeri, autore del catalogo ragionato dell'artista (Soncino, 1993), previo esame dal vero. Secondo lo studioso, la tela si mostra «certa e autografa» nel «confronto con sue opere quali il 'Trionfo di Teti' dell'Accademia Carrara di Bergamo - che completava la serie delle copie dei 'Baccanali' di Tiziano dipinte dall'artista nel suo giovanile viaggio romano (cfr. U. Ruggeri, "Il Padovanino", in "Saggi e Memorie di Storia dell'Arte", 16, 1988, p. 27, fig. 11) - la 'Arianna abbadonata' in collezione privata (Ruggeri, cit. fig. 13), la 'Venere e Adone' in Palazzo Madama a Roma (Ruggeri, cit., fig. 32) e numerosi altri dipinti nei quali il Padovanino si esercita nella rivisitazione dei modi giovanili di Tiziano, in modi di classicismo cromatico che gli sono del tutto tipici. Siamo qui di fronte, molto probabilmente, ad un'opera della prima maturità del Padovanino, quando cioè il rapporto con l'arte del Vecellio è più sentito e fondato, e non ancora alterato da quei manierismi grafici e cromatici che caratterizzano l'arte del Padovanino nella seconda fase della sua attività, successiva all'esecuzione della 'Morte di Procri' della collezione Donzelli di Firenze, datata 1631». Lo specialista - riservandosi «la pubblicazione in adeguata sede scientifica» - conclude segnalando che si tratta di un'opera «assolutamente tipica dell'artista, di qualità molto alta nella manovra cromatica affocata che distingue tanto la figura quanto il paesaggio retrostante e la marina, anch'essa tipicamente tizianesca». Marco Horak, in una dettagliata scheda critica, attribuisce l'opera piuttosto alla bottega di Padovanino, in stretta adesione alle riflessioni del maestro su Tiziano: «Il dipinto in esame evidenzia in ogni sua parte la lezione del cadorino: dalla tipica cromia di stretta derivazione, all’uso sapiente dei contrasti luministici e degli sfumati, che rendono il corpo di Venere quasi tridimensionale, il tutto in osservanza di quei dettami che permisero alle opere uscite dalla bottega del Padovanino di continuare in maniera spesso accademica la grande tradizione cinquecentesca, rimanendo egli estraneo alle nuove tendenze della pittura veneta. Il modellato sicuro ed il cromatismo prezioso del pittore e del suo atelier hanno saputo imprimere alla produzione una formale eleganza che trovò la sua massima espressione nelle molte rappresentazioni mitologiche di chiaro significato erotico, come la Venere in oggetto, che furono commissionate anche da diversi eruditi committenti, come i letterati dell’Accademia degli Incogniti. Si tratta di dipinti improntati all’erotismo, dove il pittore esibisce nudi candidissimi e sensuali di grande effetto visivo e purezza classica, che riescono talvolta a precorrere di oltre un secolo l’impatto di Sebastiano Ricci o di Giovanni Antonio Pellegrini». Secondo lo studioso, «La definizione di una precisa ipotesi attributiva, tale da essere condivisa anche dalla critica prevalente, in ordine all’indicazione dell’autore (o degli autori?) dell’opera non è un esercizio di semplice attuazione e, in assenza di ulteriori riferimenti o improbabili ritrovamenti di nuove fonti documentarie, rimane un problema ancora aperto, anche in considerazione del non trascurabile numero di pittori che sono passati attraverso la bottega del Padovanino, fra i quali pure la sorella Chiara e il figlio Dario Varotari il Giovane, che si rivelò un talentuoso personaggio eclettico (fu infatti un valente incisore, pittore e ritrattista, autore di componimenti poetici in lingua veneta e librettista d’opera). Rimane comunque la considerazione che trattasi di un’opera di qualità molto elevata in cui sembrerebbero non potersi escludere interventi diretti dello stesso Alessandro Varotari, più noto come “Padovanino”». Sono state espresse ulteriori autorevoli opinioni in favore della piena attribuzione a Padovanino, ovvero a Ludovico David (1648-1739) o Ludovico Dorigny (1654-1742). Ringraziamo Marco Horak e Davide Bussolari (Diagnostica Fabbri) per il supporto nella catalogazione dell'opera.

    Bonino
  • Attributed to Alessandro Varotari, known as il Padovanino (Padua, 1588 – Venice, 1649). After a model by Tiziano Vecellio di Gregorio (Pieve di Cadore, circa 1488/1490 – Venice, 1576)
    Jul. 02, 2026

    Attributed to Alessandro Varotari, known as il Padovanino (Padua, 1588 – Venice, 1649). After a model by Tiziano Vecellio di Gregorio (Pieve di Cadore, circa 1488/1490 – Venice, 1576)

    Est: €13,500 - €15,000

    Attributed to Alessandro Varotari, known as il Padovanino (Padua, 1588 – Venice, 1649). After a model by Tiziano Vecellio di Gregorio (Pieve di Cadore, circa 1488/1490 – Venice, 1576) “Allegory of Venus and Cupid” or “The Seller of Loves” Oil on canvas. Relined. 122,5 x 140 cm. In the lower left margin, it bears the handwritten collection number 637. A report by Tasarte dated 15 February 1982 is enclosed, in which the work is attributed to Alessandro Varotari as a variant after Titian, based on the opinion of the art historian Harold E. Wethey. As illustrated in the Tasarte report, we present a spectacular classical painting of mythological character in which Alessandro Varotari, known as il Padovanino, presumably depicts the Allegory of Venus and Cupid, with a Mannerist brushwork already moving towards full Baroque expression, rich in colour and imbued with the sensuality learned from Titian. Using a classical Venetian technique, Varotari presents a group of sensual figures that narrate this mythological tale, in which Venus holds and offers an amphora containing the elixir of love to a Maenad, who receives it delighted and half naked, giving her consent by placing her hand upon her chest. Three figures observe the scene and stand out clearly. Cupid, leaning on his mother’s shoulder, almost urges her into the offering while spying on what unfolds. A Faun, positioned centrally, represents instinctive nature, lust and pagan chaos, contrasting with the beauty of the goddess. His placement in the background symbolises disorder and carnal temptation in opposition to refined love. A Satyr, carrying the fruit basket of Hymenaeus or nuptial abundance, symbolises the more earthly, lustful or festive aspects of love, in contrast to idealised love, embodying madness or the uncontrollable nature of passion. The work may also be titled by analogy with “The Seller of Loves or Cupids”, the famous Roman fresco from the first century AD discovered in Stabiae, which depicts a woman, Venus, selling small winged Erotes or Cupids contained in an amphora to a matron, here represented by the Maenad, symbolising the commodification or capricious nature of love, with Cupid, the son of Venus, capable of inspiring passion or disdain through his arrows. The figures also display dynamism and movement typical of the Baroque, together with the warm and luminous colours characteristic of the Venetian school. Five other variants of this painting are known, located in the Palazzo Durazzo Palavicini in Genoa, the Alte Pinakothek in Munich, the Kunsthistorisches Museum in Vienna, and a further example of unknown location, formerly sold by the Kunsthistorisches Museum of Vienna to the Boer Gallery. Reference bibliography: Our painting is reproduced in the Espasa Calpe Encyclopaedia, volume LXII, page 229, and in "The Paintings of Titian" by Harold E. Wethey, volume III, catalogue no. 1, page 128.

    La Suite Subastas
  • Alessandro VARATORI (1588-1649), dit Il Padovanino, attribué à
    Jun. 20, 2026

    Alessandro VARATORI (1588-1649), dit Il Padovanino, attribué à

    Est: €2,000 - €3,000

    Alessandro VAROTARI (1588-1649), dit Il Padovanino, attribué à Huile sur toile. H_113 cm L_97,5 cm Accidents, restaurations, vernis oxydé. Notre tableau reprend une composition dans un autre format d’Alessandro Varatori conservée au Castello Sforzesco à Milan et elle même largement inspirée d’une composition de Titien. Cette oeuvre est connue par la gravure de Jacob Matham d’après Titien vers 1599/1603 et conservée au Rijksmuseum d’Amsterdam inv. RP-P-OB 27.211. Alessandro Varotari est un peintre du baroque vénitien. Les œuvres de la première partie de sa carrière sont souvent des copies d’après Titian, tandis que ses œuvres de maturité témoignent d’une influence profonde du grand peintre vénitien.

    Osenat
  • ALESSANDRO VAROTARI detto il PADOVANINO
    May. 27, 2026

    ALESSANDRO VAROTARI detto il PADOVANINO

    Est: €3,000 - €5,000

    (Padova, 1588 - Venezia, 1649) Gesù Bambino Crocifisso e angeli Olio su tela, cm 115X84 Provenienza: Collezione privata Vienna, Dorotheum il 25 maggio 2025, lotto 141 (come Alessandro Varotari Padovanino) Genova, collezione privata Ricondotto al catalogo di Alessandro Varotari da Mauro Lucco, l'opera riflette l'attenzione dell'artista nei confronti dei modelli di Tiziano, specialmente se analizziamo i lineamenti dei volti, contraddistinti da labbra sottili e la materia traslucida, perlacea. Questi indizi suggerirebbero una datazione al secondo decennio del XVII secolo, in analogia ai Baccanali desunti dal Vecellio oggi conservati all'Accademia Carrara di Bergamo, datati dal Ruggeri al 1614 (F. Rossi, Accademia Carrara. Bergamo. Catalogo dei dipinti, 1979, p. 251). Tuttavia, la politezza delle stesure indica una esecuzione più tarda, come indica ad esempio la conduzione pittorica della Venere con Cupido di collezione privata (Ruggeri 1993, pp. 100-101, n. 27) e Ecuba e Priamo del museo di Stuttgart posto tra il 1620 e il 1625 (Ruggeri 1993, pp. 74-75, n. 14). Bibliografia di riferimento: U. Ruggeri, Alessandro Varotari, detto il Padovanino, in Saggi e memorie di storia dell'arte, vol. 16 (1988), pp. 101-165, 273-362 U. Ruggeri, Il Padovanino, Soncino 1993, ad vocem Venezia, in La pittura nel Veneto: il Seicento, I, a cura di M. Lucco, Venezia 2000, pp. 35-37

    Wannenes Art Auctions
  • CIRCLE OF ALESSANDRO VAROTARI, CALLED IL PADOVANINO (PADUA 1588-1648 VENICE
    Apr. 15, 2026

    CIRCLE OF ALESSANDRO VAROTARI, CALLED IL PADOVANINO (PADUA 1588-1648 VENICE

    Est: £3,000 - £5,000

    CIRCLE OF ALESSANDRO VAROTARI, CALLED IL PADOVANINO (PADUA 1588-1648 VENICE). Susannah and the Elders. oil on canvas61 ¼ x 72 in. (155.5 x 182.9 cm.).

    Christie's
  • ATTRIBUTED TO ALESSANDRO VAROTARI, KNOWN AS IL PADOVANINO (PADUA, 1588 – VENICE, 1649). AFTER A MODEL BY TIZIANO VECELLIO DI GREGORIO (PIEVE DI CADORE, CIRCA 1488/1490 – VENICE, 1576)
    Feb. 26, 2026

    ATTRIBUTED TO ALESSANDRO VAROTARI, KNOWN AS IL PADOVANINO (PADUA, 1588 – VENICE, 1649). AFTER A MODEL BY TIZIANO VECELLIO DI GREGORIO (PIEVE DI CADORE, CIRCA 1488/1490 – VENICE, 1576)

    Est: €15,000 - €20,000

    Attributed to Alessandro Varotari, known as il Padovanino (Padua, 1588 – Venice, 1649). After a model by Tiziano Vecellio di Gregorio (Pieve di Cadore, circa 1488/1490 – Venice, 1576) “Allegory of Venus and Cupid” or “The Seller of Loves” Oil on canvas. Relined. 122,5 x 140 cm. In the lower left margin, it bears the handwritten collection number 637. A report by Tasarte dated 15 February 1982 is enclosed, in which the work is attributed to Alessandro Varotari as a variant after Titian, based on the opinion of the art historian Harold E. Wethey. A report by Tasarte dated 15 February 1982 is enclosed, in which the work is attributed to Alessandro Varotari as a variant after Titian, based on the opinion of the art historian Harold E. Wethey.   As illustrated in the Tasarte report, we present a spectacular classical painting of mythological character in which Alessandro Varotari, known as il Padovanino, presumably depicts the Allegory of Venus and Cupid, with a Mannerist brushwork already moving towards full Baroque expression, rich in colour and imbued with the sensuality learned from Titian. Using a classical Venetian technique, Varotari presents a group of sensual figures that narrate this mythological tale, in which Venus holds and offers an amphora containing the elixir of love to a Maenad, who receives it delighted and half naked, giving her consent by placing her hand upon her chest. Three figures observe the scene and stand out clearly. Cupid, leaning on his mother’s shoulder, almost urges her into the offering while spying on what unfolds. A Faun, positioned centrally, represents instinctive nature, lust and pagan chaos, contrasting with the beauty of the goddess. His placement in the background symbolises disorder and carnal temptation in opposition to refined love. A Satyr, carrying the fruit basket of Hymenaeus or nuptial abundance, symbolises the more earthly, lustful or festive aspects of love, in contrast to idealised love, embodying madness or the uncontrollable nature of passion. The work may also be titled by analogy with “The Seller of Loves or Cupids”, the famous Roman fresco from the first century AD discovered in Stabiae, which depicts a woman, Venus, selling small winged Erotes or Cupids contained in an amphora to a matron, here represented by the Maenad, symbolising the commodification or capricious nature of love, with Cupid, the son of Venus, capable of inspiring passion or disdain through his arrows. The figures also display dynamism and movement typical of the Baroque, together with the warm and luminous colours characteristic of the Venetian school.   Five other variants of this painting are known, located in the Palazzo Durazzo Palavicini in Genoa, the Alte Pinakothek in Munich, the Kunsthistorisches Museum in Vienna, and a further example of unknown location, formerly sold by the Kunsthistorisches Museum of Vienna to the Boer Gallery.   Reference bibliography: Our painting is reproduced in the Espasa Calpe Encyclopaedia, volume LXII, page 229, and in 'The Paintings of Titian' by Harold E. Wethey, volume III, catalogue no. 1, page 128.

    La Suite Subastas
  • Alessandro Varotari detto Il Padovanino (Padova, 1588 - Venezia, 1649), attr
    Feb. 26, 2026

    Alessandro Varotari detto Il Padovanino (Padova, 1588 - Venezia, 1649), attr

    Est: -

    Alessandro Varotari detto Il Padovanino (Padova, 1588 - Venezia, 1649), attr. Madonna col Bambino. L’opera è da porre in relazione con quella esitata a Milano presso Sotheby's il 2 dicembre 1999, lot.154. Olio su tela. cm59.5 x 46.5

    Eurantico Casa d'Aste
  • Alessandro Varotari, il Padovanino (Padova 1588 - Venezia 1649) bottega di
    Dec. 10, 2025

    Alessandro Varotari, il Padovanino (Padova 1588 - Venezia 1649) bottega di

    Est: €2,000 - €3,000

    Alessandro Varotari, il Padovanino (Padova 1588 - Venezia 1649) bottega di Venere e Amore Olio su tela 91 x 129 cm Figlio d'arte, il padre Dario fu pittore d'ispirazione veronesiana, e fratello di Chiara Varotari, illustre ritrattista del seicento padovano. Fu allievo di Damiano Mazza esponente della tradizione tizianesca. Nelle sue opere oltre all'influenza del Tiziano, si evincono l'attenzione per le quinte architettoniche derivate dal Veronese e, col passare degli anni, il dinamismo di Palma il Giovane. La sua eleganza formale e la sua morbidezza pittorica si esaltano nelle scene mitologiche caratterizzate da nudi sensuali e classicheggianti. Per molti versi, queste rappresentazioni risultano anticipatrici di quelle che Sebastiano Ricci e Giovanni Antonio Pellegrini realizzeranno un secolo dopo. Alessandro Varotari, also called Il Padovanino (Padua 1588 - Venice 1649) workshop of Venus and Cupid Oil on canvas 91 x 129 cm

    Lucas Aste
  • Alessandro Varotari 1588 Padova-1649 Venezia La Purezza
    Jun. 26, 2025

    Alessandro Varotari 1588 Padova-1649 Venezia La Purezza

    Est: €4,000 - €5,000

    'Certificati da una scrittura privata di Giuseppe Fiocco datata 20 febbraio 1970 con pertinente attribuzione dei due dipinti al Padovanino, gli ovali raffigurante La Purezza e La Lussuria, sono stati collocati dallo studioso nel periodo della piena maturità dell'artista, al tempo in cui il Varotari si distinse per l'uso deciso e vivace del colore e l'adozione di uno spiccato luminismo di valore antimanierista. La Purezza è qui personificata da una creatura angelica di gran bellezza che regge nella mano destra un giglio, fiore simbolo di virtù, abbigliata di uno svolazzante mantello e in possesso di un paio d'ali che delimitano l'orizzonte della tela. Alle spalle della Purezza, la cui figura occupa quasi per intero l'ovale, è ritratto un putto che guarda in altra direzione. La raffigurazione della Lussuria contiene in sé tutti gli elementi iconografici a lei attinenti. Di frequente, difatti, la Lussuria, compresa tra i sette Vizi Capitali, è rappresentata nell'atto di abbracciare una figura maschile. Nel dipinto in oggetto questo personaggio possiede orecchie da coniglio e tale animale secondo la tradizione umanistica era celebre per fecondità e appagamento sensuale. Il mucchio di monete che s'intravede sotto la veste della Lussuria è altro elemento connesso a godimento e dissolutezza. Un putto, forse Cupido, fa capolino alle spalle della coppia. Indubbia è la matrice classicheggiante dell'opera, a conferma della piena adesione del Varotari alla grande a rinascenza veneta, principalmente nei testi figurativi di Giorgione, Tiziano e del Veronese. Le cromie, dispiegate sulle gamme dei rosa, dei rossi e degli azzurrini, conferiscono al dipinto un tono elegiaco, perfettamente in sintonia con gli intendimenti classicisti dell'artista.' olio su tela ovale

    Cambi Casa d'Aste
  • Alessandro Varotari 1588 Padova-1649 Venezia La Lussuria
    Jun. 26, 2025

    Alessandro Varotari 1588 Padova-1649 Venezia La Lussuria

    Est: €3,000 - €4,000

    olio su tela ovale

    Cambi Casa d'Aste
  • Alessandro Varotari, genannt „Il Padovanino“, 1588 Padua – 1649 Venedig
    Jun. 26, 2025

    Alessandro Varotari, genannt „Il Padovanino“, 1588 Padua – 1649 Venedig

    Est: €23,000 - €28,000

    DANAË DEN GOLDREGEN EMPFANGEND Öl auf Leinwand. 129 x 182 cm. In profiliertem Rahmen. Beigegeben eine Expertise von Prof. Egidio Martini, in Kopie. Das Gemälde orientiert sich an einem Werk von Tizian, das sich im Kunsthistorischen Museum in Wien (Inv.Nr. GG_90) befindet, rechts unten signiert ist, und um 1600 von Rudolf II erworben worden ist. Literatur: Vgl. Rodolfo Pallucchini, Contributi alla pittura veneziana del Seicento, in: Arte veneta. Rivista di storia dell'arte, Vol. 16, 1962, S. 121-137, Abb. 135. (1441254) (13) Alessandro Varotari, also known as “Il Padovanino”, 1588 Padua – 1649 Venice DANAË RECEIVING THE GOLDEN RAIN Oil on canvas. 129 x 182 cm. Accompanied by an expert's report by Professor Egidio Martini, in copy. The painting is based on a work by Titian, which is held at the Kunsthistorisches Museum in Vienna (inv. no. GG_90), is signed lower right, and was acquired by Rudolf II around 1600. Literature: cf. Rodolfo Pallucchini, Contributi alla pittura veneziana del Seicento, in: Arte Veneta: Rivista di storia dell'arte, vol. 16, 1962, pp. 121-137, ill. 135.

    Hampel Fine Art Auctions
  • Alessandro Varotari, called il Padovanino
    Apr. 29, 2025

    Alessandro Varotari, called il Padovanino

    Est: €8,000 - €12,000

    (Padua 1588–1649 Venice) The Infant Christ on the Cross with three putti, oil on canvas, 115 x 85 cm, unframed Provenance: Private European collection We are grateful to Mauro Lucco for confirming the attribution after examination of the present painting in the original.

    Dorotheum
  • VAROTARI, DETTO IL PADOVANINO ALESSANDRO (1588 - 1649) - Courtesan
    Feb. 17, 2025

    VAROTARI, DETTO IL PADOVANINO ALESSANDRO (1588 - 1649) - Courtesan

    Est: €4,500 - €6,500

    VAROTARI, DETTO IL PADOVANINO ALESSANDRO (1588 - 1649). Courtesan. The artwork is accompanied by a text by Ferdinando Arisi.. 43 x 62 cm.

    Capitolium Art
  • ALESSANDRO VAROTARI detto PADOVANINO (attr. a)
    Nov. 27, 2024

    ALESSANDRO VAROTARI detto PADOVANINO (attr. a)

    Est: €2,000 - €3,000

    (Padova, 1588 - Venezia, 1649) Lotta tra putti su ponte veneziano Olio su tela, cm 104,5X144,5 Provenienza: Berlino, Lepke, 1 giugno 1926, lotto 150 (come Tiziano Vecellio; attribuzione di Von Bode e Max Friedlander, Oskar Fischel e Hermann Voss; cfr. https://rkd.nl/imageslite/1580566)

    Wannenes Art Auctions
  • OIL PAINTING BY ALESSANDRO VAROTARI known as IL PADOVANINO, att. to
    Jul. 23, 2024

    OIL PAINTING BY ALESSANDRO VAROTARI known as IL PADOVANINO, att. to

    Est: -

    ALESSANDRO VAROTARI detto IL PADOVANINO, att. a (Padova 1588 - Venezia 1649) Salomè con la testa del battista Olio su tela, cm. 95,5 x 85,5 Cornice a lacca nera e oro Trattasi di dipinto di alta qualità tratto da una versione realizzata da Tiziano negli anni tra il 1560/1570, custodita a Tokyo al National Museum of Western Art Condition report Rintelo ottocentesco. Punti di restauro diffusi sul fondo e sulle figure poste lateralmente

    Casa d'Aste Babuino
  • Alessandro Varotari 1588 Padova-1649 Venezia Il risveglio di Venere
    Jun. 13, 2024

    Alessandro Varotari 1588 Padova-1649 Venezia Il risveglio di Venere

    Est: €8,000 - €12,000

    Correttamente accostata dal Ruggeri a un prototipo tizianesco ravvisabile nella Venere dormiente della Gemäldegalerie di Dresda, la presente opera fa il paio con una tela d'identico tema, ma di più ampie dimensioni, di proprietà della Cassa di Risparmio di Padova (Ruggeri, 1988, p. 112). Nell'allegro strimpellare di uno stuolo di putti la dea dell'amore si desta esibendo senza pudore alcuno la bellezza delle proprie nude forme. Nella sua postura si distinguono concordanze con altri lavori di similare genere attesi dal Varotari quali la Venere in un paesaggio del Musée des Beaux-Arts di Grenoble e il medesimo soggetto esistente in Ca' Vendramin Calergi di Venezia. Palesi richiami alla nostra tela si notano parimenti nella Venere protagonista con Marte e Amore di una tela conservata agli Uffizi di Firenze. La Venere si risveglia, come detto, tra l'allegro suonare di putti, in alto a sinistra il firmamento è rischiarato del sorgere del sole. Un drappo rosso racchiude a destra la scena con proposito di fondale. Venere, ai cui piedi sono abbandonati alcuni vessilli simboli di una guerra sottomessa alla forza di quell'amore che è sua evidente prerogativa, allude con l'indice alzato della mano destra allo sbocciare di un nuovo giorno. Indubbia è la matrice tizianesca del dipinto, fedele riproposizione della giovanile produzione del grande cadorino, in un'apodittica rilettura di matrice classicista da parte del Varotari sui quei testi mitologico-campestri propri della rinascenza figurativa lagunare. La compatta nudità della Venere e i colori smaltati fanno propendere per una datazione ai primi anni del terzo decennio del diciassettesimo secolo, al tempo in cui erano assai forti gli intendimenti del Padovanino nel riproporre i baccanali di ancor fresca memoria giorgion-tizianesca.

    Cambi Casa d'Aste
  • Alessandro Varotari 1588 Padova-1649 Venezia Il bacio tra la Giustizia e la Pace
    Jun. 13, 2024

    Alessandro Varotari 1588 Padova-1649 Venezia Il bacio tra la Giustizia e la Pace

    Est: €8,000 - €12,000

    Pubblicato sulla Fototeca Zeri (scheda n. 57664) "Questa tela è stata pubblicata dal Botta nel catalogo della Collezione Hamilton alienata nel 1936 presso la Galleria Pesaro di Milano (Ruggeri, 1988, pp. 118, 353, fig. 158). Appartenuto in seguito alla collezione Pelliccioli, secondo una nota redatta a tergo di una fotografia di proprietà del Kunsthistorisches Institut di Firenze, il dipinto è stato considerato come opera tarda del Padovanino, datato al quinto decennio del diciassettesimo secolo ed erroneamente riconosciuto come una raffigurazione della Vittoria e la Pace (Ruggeri, 1988, p. 118). Inserita in un delicato paesaggio dai toni smorzati che rievoca l'acquisita eredità cinquecentesca del Varotari, la scena ritrae la figura della Giustizia nell'atto di abbracciare e baciare la Pace secondo quanto scritto nell'Antico Testamento nel Libro dei Salmi (Salmo 85, 11): 'Misericordia e verità s'incontreranno, giustizia e pace si baceranno'. Alle spalle delle due figure una coppia di robuste colonne classicamente connota l'allegoria, alla loro sinistra un putto, quasi segno distintivo del pittore veneto, sorregge un cartiglio con vergate le parole IVSTITIA ET PAX OBSCVLATA. Secondo consolidati dettami iconografici rinascimentali e barocchi il Padovanino ha raffigurato la Giustizia reggente un fascio littorio e la Pace che ha posato in terra una torcia accesa con la quale appicca il fuoco a delle armi ammucchiate."

    Cambi Casa d'Aste
  • Alessandro Varotari 1588 Padova-1649 Venezia La Purezza
    Jun. 13, 2024

    Alessandro Varotari 1588 Padova-1649 Venezia La Purezza

    Est: €8,000 - €12,000

    Certificati da una scrittura privata di Giuseppe Fiocco datata 20 febbraio 1970 con pertinente attribuzione dei due dipinti al Padovanino, gli ovali raffigurante La Purezza e La Lussuria, sono stati collocati dallo studioso nel periodo della piena maturità dell'artista, al tempo in cui il Varotari si distinse per l'uso deciso e vivace del colore e l'adozione di uno spiccato luminismo di valore antimanierista. La Purezza è qui personificata da una creatura angelica di gran bellezza che regge nella mano destra un giglio, fiore simbolo di virtù, abbigliata di uno svolazzante mantello e in possesso di un paio d'ali che delimitano l'orizzonte della tela. Alle spalle della Purezza, la cui figura occupa quasi per intero l'ovale, è ritratto un putto che guarda in altra direzione. La raffigurazione della Lussuria contiene in sé tutti gli elementi iconografici a lei attinenti. Di frequente, difatti, la Lussuria, compresa tra i sette Vizi Capitali, è rappresentata nell'atto di abbracciare una figura maschile. Nel dipinto in oggetto questo personaggio possiede orecchie da coniglio e tale animale secondo la tradizione umanistica era celebre per fecondità e appagamento sensuale. Il mucchio di monete che s'intravede sotto la veste della Lussuria è altro elemento connesso a godimento e dissolutezza. Un putto, forse Cupido, fa capolino alle spalle della coppia. Indubbia è la matrice classicheggiante dell'opera, a conferma della piena adesione del Varotari alla grande a rinascenza veneta, principalmente nei testi figurativi di Giorgione, Tiziano e del Veronese. Le cromie, dispiegate sulle gamme dei rosa, dei rossi e degli azzurrini, conferiscono al dipinto un tono elegiaco, perfettamente in sintonia con gli intendimenti classicisti dell'artista.

    Cambi Casa d'Aste
  • Alessandro Varotari 1588 Padova-1649 Venezia La Lussuria
    Jun. 13, 2024

    Alessandro Varotari 1588 Padova-1649 Venezia La Lussuria

    Est: €6,000 - €8,000

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    Cambi Casa d'Aste
  • Alessandro Varotari 1588 Padova-1649 Venezia Berenice
    Jun. 13, 2024

    Alessandro Varotari 1588 Padova-1649 Venezia Berenice

    Est: €10,000 - €15,000

    .

    Cambi Casa d'Aste
  • Alessandro Varotari detto il Padovanino (Padova 1588 - Venezia 1649) bottega di
    May. 14, 2024

    Alessandro Varotari detto il Padovanino (Padova 1588 - Venezia 1649) bottega di

    Est: €3,000 - €5,000

    Alessandro Varotari detto il Padovanino (Padova 1588 - Venezia 1649) bottega di Ercole e Onfale Olio su tela 100 x 80 cm misure originali 109 x 80 cm misure attuali con fascia superiore aggiunta di 9 cm Le rosee sfumature delle carni in prossimità dei marcati contorni neri delle figure portano convintamente l'opera nell'ambito pittorico del Padovanino. I visetti dei due putti si ritrovano nella Festa di Venere conservata all'Accademia di Carrara di Bergamo. Figlio d'arte, il padre Dario fu pittore d'ispirazione veronesiana, e fratello di Chiara Varotari, illustre ritrattista del seicento padovano. Fu allievo di Damiano Mazza esponente della tradizione tizianesca. Dopo l'esordio nella città natale, si trasferì momentaneamente a Roma e a Venezia, dove fu iscritto alla Fraglia dei pittori dal 1615 al 1639. Nelle sue opere oltre all'influenza del Tiziano si evincono l'attenzione per le quinte architettoniche derivate dal Veronese e, col passare degli anni, verso il dinamismo di Palma il Giovane. La sua eleganza formale e la sua morbidezza pittorica si esaltano nelle scene mitologiche caratterizzate da nudi sensuali e classicheggianti. Per molti versi, queste rappresentazioni risultano anticipatrici di quelle che Sebastiano Ricci e Giovanni Antonio Pellegrini realizzeranno un secolo dopo. Alessandro Varotari also called il Padovanino (Padua 1588 - Venice 1649) workshop of Hercules and Omphale Oil on canvas 100 x 80 cm original measurements 109 x 80 cm current measurements with an added upper band of 9 cm The rosy shades of the flesh near the marked black outlines of the figures convincingly bring the artwork into the pictorial context of Padovanino. The little faces of the two cherubs can be found in the Feast of Venus preserved at the Carrara Academy in Bergamo.

    Lucas Aste
  • VAROTARI, DETTO IL PADOVANINO ALESSANDRO (1588 - 1649) - Attributed to. Cleopatra
    Apr. 16, 2024

    VAROTARI, DETTO IL PADOVANINO ALESSANDRO (1588 - 1649) - Attributed to. Cleopatra

    Est: €4,000 - €6,000

    VAROTARI, DETTO IL PADOVANINO ALESSANDRO (1588 - 1649). Attributed to. Cleopatra. Provenance: Private collection, Rome.. 92,40 x 111,20 cm.

    Capitolium Art
  • Alessandro Varotari, genannt „Il Padovanino“, 1588 Padua – 1649 Venedig
    Mar. 21, 2024

    Alessandro Varotari, genannt „Il Padovanino“, 1588 Padua – 1649 Venedig

    Est: €11,000 - €15,000

    AMOR UND PSYCHE Öl auf Leinwand. Doubliert. 95,5 x 129,5 cm. In vergoldetem und punziertem Rahmen. Lagernde Amorfigur mit hinter den Kopf gestreckten Armen und vor ihm befindlichem Köcher. Neben ihm Psyche mit einem Perldiadem und Perlohrringen, eine Öllampe vor ihn haltend sowie mit einem Messer. Anmerkung: Eine Version mit größeren Maßen befindet sich in der Galleria Borghese in Rom mit einer Zuschreibung an die Ligurische Schule (113 x 146 cm). Ebenso befindet sich eine Version in der Staatsgalerie Stuttgart. Literatur: Das vorliegende Gemälde wurde publiziert in: Ugo Ruggeri, Il Padovanino, Soncino 1993, S. 110-111, Abb. 32. (13200110) (13) Alessandro Varotari, also known as “Il Padovanino“, 1588 Padua – 1649 Venice CUPID AND PSYCHE Oil on canvas. Relined. 95.5 x 129.5 cm. Notes: A version with larger dimensions is held at the Galleria Borghese in Rome, attributed to the Ligurian School (113 x 146 cm). There is also a version held at the Staatsgalerie in Stuttgart. Literature: The present painting was published in: Ugo Ruggeri, Il Padovanino, Soncino 1993, p. 110-111, ill. 32.

    Hampel Fine Art Auctions
  • OIL PAINTING att. to ALESSANDRO VAROTARI known as IL PADOVANINO
    Mar. 19, 2024

    OIL PAINTING att. to ALESSANDRO VAROTARI known as IL PADOVANINO

    Est: €2,500 - €3,500

    ALESSANDRO VAROTARI detto IL PADOVANINO, att. a (Padova 1588 - Venezia 1649) SALOMÈ CON LA TESTA DEL BATTISTA Olio su tela, cm. 95,5 x 85,5 Cornice a lacca nera e oro PROVENIENZA Famiglia romana Trattasi di dipinto di alta qualità tratto da una versione realizzata da Tiziano negli anni tra il 1560/1570, custodita a Tokyo al National Museum of Western Art CONDITION REPORT Rintelo ottocentesco. Punti di restauro diffusi sul fondo e sulle figure poste lateralmente

    Casa d'Aste Babuino
  • VAROTARI, DETTO IL PADOVANINO ALESSANDRO (1588 - 1649) - Attributed to. Cleopatra
    Dec. 13, 2023

    VAROTARI, DETTO IL PADOVANINO ALESSANDRO (1588 - 1649) - Attributed to. Cleopatra

    Est: €6,000 - €8,000

    VAROTARI, DETTO IL PADOVANINO ALESSANDRO (1588 - 1649). Attributed to. Cleopatra. Provenance: Private collection, Rome.. 92,40 x 111,20 cm.

    Capitolium Art
  • OIL PAINTING BY ALESSANDRO VAROTARI known as PADOVANINO, workshop of
    Dec. 05, 2023

    OIL PAINTING BY ALESSANDRO VAROTARI known as PADOVANINO, workshop of

    Est: €1,200 - €1,800

    ALESSANDRO VAROTARI IL PADOVANINO, bottega di (Padova 1588 - Venezia 1649) CRISTO CONFORTATO DAGLI ANGELI Olio su tela, cm. 150 x 97 PROVENIENZA Famiglia romana CONDITION REPORT Rintelo ottocentesco. Una linea di restauro sul petto verso sinistra, un restauro rattoppato sulla mano a sinistra, alcuni restauri al bordo destro in basso e fra le gambe del Cristo CORNICE Cornice in legno a lacca nera e oro, del XVII secolo

    Casa d'Aste Babuino
  • ALESSANDRO VAROTARI DETTO IL PADOVANINO (PADOVA 1588 - VENEZIA 1649)
    Dec. 05, 2023

    ALESSANDRO VAROTARI DETTO IL PADOVANINO (PADOVA 1588 - VENEZIA 1649)

    Est: €3,000 - €5,000

    Alessandro Varotari detto il Padovanino (Padova 1588 - Venezia 1649) Madonna con Gesù Bambino Olio su tela 66,5 x 50 cm Si ringrazia il Professore Michele Danieli per aver confermato l'attribuzione. Figlio d'arte, il padre Dario fu pittore d'ispirazione veronesiana, e fratello di Chiara Varotari, illustre ritrattista del seicento padovano. Fu allievo di Damiano Mazza esponente della tradizione tizianesca. Dopo l'esordio nella città natale, si trasferì momentaneamente a Roma e a Venezia, dove fu iscritto alla Fraglia dei pittori dal 1615 al 1639. Nelle sue opere oltre all'influenza del Tiziano si evincono l'attenzione per le quinte architettoniche derivate dal Veronese e, col passare degli anni, verso il dinamismo di Palma il Giovane. La sua eleganza formale e la sua morbidezza pittorica si esaltano nelle scene mitologiche caratterizzate da nudi sensuali e classicheggianti. Per molti versi, queste rappresentazioni risultano anticipatrici di quelle che Sebastiano Ricci e Giovanni Antonio Pellegrini realizzeranno un secolo dopo. Alessandro Varotari also called il Padovanino (Padua 1588 - Venice 1649) Madonna With Christ Child Oil on canvas 66,5 x 50 cm We thank Professor Michele Danieli for confirming the attribution.

    Lucas Aste
  • Alessandro Varotari, known as Padovanino (Padova 1588-Venezia 1649) - Saint John the Baptist with Angel
    Nov. 29, 2023

    Alessandro Varotari, known as Padovanino (Padova 1588-Venezia 1649) - Saint John the Baptist with Angel

    Est: €2,500 - €5,000

    oil on canvas 98 x 74 cm

    Finarte
  • Italienische Schule 17. Jh.
    Nov. 25, 2023

    Italienische Schule 17. Jh.

    Est: CHF2,400 - CHF3,000

    Die Auffindung Moses durch die Tochter des Pharaos Unsigniert. Mit Zuschreibung von Prof. Claudio Clerici, Mailand, von 1967, an Alessandro Varotari (1588 Padua - 1649 Venedig). Doubliert, Übermalungen und Retuschen, kleine Farbausbrüche. Dabei erwähnte Dokumentation. Alter Privatbesitz Tessin Gerahmt Ausrufdatum: 25.11.2023 Ungefähre Ausrufzeit: 17:18

    Auktionshaus Zofingen
  • Alessandro Varotari
    Oct. 25, 2023

    Alessandro Varotari

    Est: €1,800 - €2,500

    Eros and Anteros oil on canvas, 98by80.5cm.

    Bolli & Romiti s.r.l
  • Alessandro Varotari (Padova 1588 - 1649), Maria Maddalena
    Oct. 03, 2023

    Alessandro Varotari (Padova 1588 - 1649), Maria Maddalena

    Est: €20,000 - €25,000

    Perizia: Giancarlo Sestrieri. Olio su tela, dimensioni 50,5x76 cm.

    Telearte
  • Alessandro Varotari, 1588 Padua – 1649 Venedig, Kreis des
    Sep. 28, 2023

    Alessandro Varotari, 1588 Padua – 1649 Venedig, Kreis des

    Est: €6,000 - €8,000

    HEILIGE FAMILIE MIT JOHANNES DEM TÄUFER UND DER HEILIGEN ELISABETH Öl auf Leinwand. Doubliert. 94 x 105 cm. In kassettiertem vegetabil reliefiertem Rahmen. Vor himmelblauem wolkendurchsetztem Grund die halbfigurigen Darstellungen der sitzenden Maria, das stehende Christus Kind als Triumphator tragend, während es das Ecce Homo Kreuz ergreift, das ihm von dem neben ihm stehenden Johanneskind gereicht wird. Hinter diesem seine Mutter, die Heilige Elisabeth und Josef. Alessandro Varotari wurde in Padua geboren, worauf auch sein späterer Künstlername Padovanino beruht. 1614 zog er nach Venedig, wo er sich als Maler betätigte und bis zu seinem Tod lebte. Er besuchte mindestens zweimal Rom, wo er die Werke von Michelangelo (1475-1564) und Annibale Carracci (1560-1609) studierte. Seine Werke befinden sich u. a. in den Sammlungen der Berliner Gemäldegalerie, der Barockgalerie im Residenzschloss Ludwigsburg und im Landesmuseum Oldenburg. (1370181) (13)

    Hampel Fine Art Auctions
  • OIL PAINTING BY ALESSANDRO VAROTARI known as IL PADOVANINO, att. to
    Jul. 18, 2023

    OIL PAINTING BY ALESSANDRO VAROTARI known as IL PADOVANINO, att. to

    Est: €3,000 - €4,000

    ALESSANDRO VAROTARI detto IL PADOVANINO, att. a (Padova 1588 - Venezia 1649) Salomè con la testa del battista Olio su tela, cm. 95,5 x 85,5 Cornice a lacca nera e oro Trattasi di dipinto di alta qualità tratto da una versione realizzata da Tiziano negli anni tra il 1560/1570, custodita a Tokyo al National Museum of Western Art Rintelo ottocentesco. Punti di restauro diffusi sul fondo e sulle figure poste lateralmente

    Casa d'Aste Babuino
  • Alessandro Varotari ( 1588-1649)-attributed
    May. 23, 2023

    Alessandro Varotari ( 1588-1649)-attributed

    Est: €600 - €1,200

    Alessandro Varotari ( 1588-1649)-attributed, Nude in landscape surrounded by angel and some utensils. Oil on canvas. 163 x 112 cm.

    Deutsch Auktionen
  • Alessandro Varotari, genannt „Il Padovanino“, 1588 Padua – 1649 Venedig
    Mar. 30, 2023

    Alessandro Varotari, genannt „Il Padovanino“, 1588 Padua – 1649 Venedig

    Est: €16,000 - €20,000

    AMOR UND PSYCHE Öl auf Leinwand. Doubliert. 95,5 x 129,5 cm. In vergoldetem und punziertem Rahmen. Lagernde Amorfigur mit hinter den Kopf gestreckten Armen und vor ihm befindlichem Köcher. Neben ihm Psyche mit einem Perldiadem und Perlohrringen, eine Öllampe vor ihn haltend sowie mit einem Messer. Anmerkung: Eine Version mit größeren Maßen befindet sich in der Galleria Borghese in Rom mit einer Zuschreibung an die Ligurische Schule (113 x 146 cm). Ebenso befindet sich eine Version in der Staatsgalerie Stuttgart. Literatur: Das vorliegende Gemälde wurde publiziert in: Ugo Ruggeri, Il Padovanino, Soncino 1993, S. 110-111, Abb. 32. (13200110) (13) Alessandro Varotari, also known as “Il Padovanino”, 1588 Padua – 1649 Venice CUPID AND PSYCHE Oil on canvas. Relined. 95.5 x 129.5 cm. Notes: A version with larger dimensions is held at the Galleria Borghese in Rome, attributed to the Ligurian School (113 x 146 cm). There is also a version held at the Staatsgalerie in Stuttgart. Literature: The present painting was published in: Ugo Ruggeri, Il Padovanino, Soncino 1993, p. 110-111, ill. 32.

    Hampel Fine Art Auctions
  • Alessandro Varotari, genannt „Il Padovanino“, 1588 Padua – 1649 Venedig
    Dec. 08, 2022

    Alessandro Varotari, genannt „Il Padovanino“, 1588 Padua – 1649 Venedig

    Est: €30,000 - €40,000

    DanaË den Goldregen empfangend Öl auf Leinwand. Doubliert. 129 x 182 cm. In profiliertem Holzrahmen. Beigegeben ein Gutachten von Prof. Egidio Martini, Venedig, in Kopie. Das Gemälde orientiert sich an einem Werk von Tizian, das sich im Kunsthistorischen Museum in Wien (Inv.Nr. GG_90) befindet, rechts unten signiert ist, und um 1600 von Rudolf II erworben worden ist. Literatur: Vgl. Rodolfo Pallucchini, Contributi alla pittura veneziana del Seicento, in: Arte veneta. Rivista di storia dell'arte, Vol. 16, 1962, S. 121-137, Abb. 135. (1340642) (13) Alessandro Varotari, also known as “Il Padovanino”, 1588 Padua – 1649 Venice DANAË RECEIVING THE SHOWER OF GOLD Oil on canvas. Relined. 129 x 182 cm. Accompanied by an expert’s report by Professor Egidio Martini, Venice, in copy. Literature: cf. Rodolfo Pallucchini, Contributi alla pittura veneziana del Seicento, in: Arte veneta. Rivista di storia dell’arte, vol. 16, 1962, pp. 121-137, ill. 135.

    Hampel Fine Art Auctions
  • Alessandro Varotari, genannt „Il Padovanino“, 1588 Padua – 1649 Venedig
    Dec. 08, 2022

    Alessandro Varotari, genannt „Il Padovanino“, 1588 Padua – 1649 Venedig

    Est: €18,000 - €25,000

    Amor und Psyche Öl auf Leinwand. Doubliert. 95,5 x 129,5 cm. In vergoldetem und punziertem Rahmen. Lagernde Amorfigur mit hinter den Kopf gestreckten Armen und vor ihm befindlichem Köcher. Neben ihm Psyche mit einem Perldiadem und Perlohrringen, eine Öllampe vor ihn haltend sowie mit einem Messer. Anmerkung: Eine Version mit größeren Maßen befindet sich in der Galleria Borghese in Rom mit einer Zuschreibung an die Ligurische Schule (113 x 146 cm). Ebenso befindet sich eine Version in der Staatsgalerie Stuttgart. Literatur: Das vorliegende Gemälde wurde publiziert in: Ugo Ruggeri, Il Padovanino, Soncino 1993, S. 110-111, Abb. 32. (13200110) (13) Alessandro Varotari, also known as “Il Padovanino“, 1588 Padua – 1649 Venice CUPID AND PSYCHE Oil on canvas. Relined. 95.5 x 129.5 cm. Notes: A version with larger dimensions is held at the Galleria Borghese in Rome, attributed to the Ligurian School (113 x 146 cm). There is also a version held at the Staatsgalerie in Stuttgart. Literature: The present painting was published in: Ugo Ruggeri, Il Padovanino, Soncino 1993, p. 110-111, ill. 32.

    Hampel Fine Art Auctions
  • Alessandro Varotari, genannt „Il Padovanino“, 1588 Padua – 1649 Venedig
    Sep. 22, 2022

    Alessandro Varotari, genannt „Il Padovanino“, 1588 Padua – 1649 Venedig

    Est: €25,000 - €35,000

    Amor und Psyche Öl auf Leinwand. Doubliert. 95,5 x 129,5 cm. In vergoldetem und punziertem Rahmen. Lagernde Amorfigur mit hinter den Kopf gestreckten Armen und vor ihm befindlichem Köcher. Neben ihm Psyche mit einem Perldiadem und Perlohrringen, eine Öllampe vor ihn haltend sowie mit einem Messer. Anmerkung: Eine Version mit größeren Maßen befindet sich in der Galleria Borghese in Rom mit einer Zuschreibung an die Ligurische Schule (113 x 146 cm). Ebenso befindet sich eine Version in der Staatsgalerie Stuttgart. Literatur: Das vorliegende Gemälde wurde publiziert in: Ugo Ruggeri, Il Padovanino, Soncino 1993, S. 110-111, Abb. 32. (13200110) (13) Alessandro Varotari, also known as “Il Padovanino”, 1588 Padua – 1649 Venice CUPID AND PSYCHE Oil on canvas. Relined. 95.5 x 129.5 cm. Notes: A version with larger dimensions is held at the Galleria Borghese in Rome, attributed to the Ligurian School (113 x 146 cm). There is also a version held at the Staatsgalerie in Stuttgart. Literature: The present painting was published in: Ugo Ruggeri, Il Padovanino, Soncino 1993, p. 110-111, ill. 32.

    Hampel Fine Art Auctions
  • OIL PAINTING ATTRIBUTED TO PADOVANINO
    Jun. 28, 2022

    OIL PAINTING ATTRIBUTED TO PADOVANINO

    Est: €5,000 - €7,000

    ALESSANDRO VAROTARI detto il PADOVANINO, att. a (Padova 1588 - Venezia 1649) SALOMÈ CON LA TESTA DEL BATTISTA Olio su tela, cm. 95,5 x 85,5 Cornice a lacca nera e oro PROVENIENZA Famiglia romana Trattasi di dipinto di alta qualità tratto da una versione realizzata da Tiziano negli anni tra il 1560/1570, custodita a Tokyo al National Museum of Western Art CONDIZIONI DEL DIPINTO Rintelo ottocentesco. Punti di restauro diffusi sul fondo e sulle figure poste lateralmente

    Casa d'Aste Babuino
  • ATTRIBUE A ALESSANDRO VAROTARI, DIT IL PADOVANINO (1588-1649)
    Dec. 16, 2021

    ATTRIBUE A ALESSANDRO VAROTARI, DIT IL PADOVANINO (1588-1649)

    Est: €6,000 - €8,000

    ATTRIBUE A ALESSANDRO VAROTARI, DIT IL PADOVANINO (1588-1649) CORNÉLIE, MÈRE DES GRACQUES Toile Restaurations Attr. to A. Varotari called Il Padovanino Cornelie, mother of the Gracchi, canvas, restorations 114,5 x 126 cm - 45,1 x 49,6 in.

    Tajan
  • Alessandro Varotari, genannt „Padovanino“,1588 Padua – 1649 Venedig, nach Luca Cambiaso (1527 – 1585)
    Sep. 23, 2021

    Alessandro Varotari, genannt „Padovanino“,1588 Padua – 1649 Venedig, nach Luca Cambiaso (1527 – 1585)

    Est: €120,000 - €150,000

    RefOld13921 ABSCHIED VON VENUS UND ADONIS Öl auf Leinwand. 140 x 100 cm.Beigegeben eine Expertise von Emilio Negro, Bologna, mit Dokumentation. Die Bilderfindung ist ein Werk des Genuesen Luca Cambiaso „Der Abschied von Venus und Adonis“, entstanden vor 1583. Venus versucht ihren Geliebten Adonis von der Jagd zurückzuhalten, indem sie ihn zum Liebesspiel einlädt. Das Thema folgt den Dichtungen des römischen Dichters Ovid und seinen Metamorphosen (X, 529-559). Das Original Cambiasos (Öl auf Leinwand, 141 x 98 cm.) findet sich in der Galleria Borghese Rom (Inv.Nr. 317). Es wurde bereits zu dessen Zeit wiederholt. Hier liegt eine Kopie vor, die, laut beiliegender Expertise, von Alessandro Varotari geschaffen wurde. Argumente dafür sind vor allem der weiche Farbauftrag. Bekanntlich hielt sich Varotari mindestens zweimal in Rom auf. Dort erhielt er Aufträge, bedeutende Maler der Renaissance zu kopieren. Auch dieses Gemälde dürfte demnach während dieser Rom-Aufenthalte entstanden sein. Die Meisterschaft Varotaris resultiert nicht zuletzt auch aus seiner Beschäftigung mit Werken von Tizian (1485-1576), die er teilweise kopierte, andererseits auch in seine eigene Bildsprache zu übersetzen vermochte. Dass Cambiasos Original so beliebt war, versteht sich aus der damals ungewöhnlichen manieristischen Auffassung, aber auch wegen der eminent ansprechenden Wiedergabe des Bildthemas, wobei im Gegensatz zu weniger erotischen Bildlösungen bei anderen Malern, hier eine intime Verbundenheit der beiden Figuren gefunden wurde. A. R. (1271937) (2) (11)Alessandro Varotari, also known as “Padovanino”1588 Padua – 1649 Venice,after Luca Cambiaso (1527 – 1585)FAREWELL OF VENUS AND ADONIS Oil on canvas.140 x 100 cm.Expert´s report from Emilio Negro, Bologna, with documentation is enclosed.The invention of the picture composition is the work of the Genoese Luca Cambiaso: “The Farewell to Venus and Adonis”, created before 1583. Venus tries to keep her lover Adonis back from the hunt by inviting him to make love. The theme follows the poems of the Roman poet Ovid and his Metamorphoses (X, 529-559). The original by Cambiaso (oil on canvas, 141 x 98 cm) is held at the Galleria Borghese Rome (inv. no. 317). It was already copied during his lifetime. According to the enclosed report the copy on offer for sale in this lot was created by Alessandro Varotari.

    Hampel Fine Art Auctions
  • Alessandro Varotari, genannt „Il Padovanino“, zug.
    Jun. 24, 2021

    Alessandro Varotari, genannt „Il Padovanino“, zug.

    Est: €15,000 - €20,000

    ALLEGORIE DES SOMMERS Öl auf Leinwand. Doubliert. 93 x 132 cm. Ungerahmt. In freier Natur bei abendlichem Himmel die halb liegende Ceres, die römische Göttin des Ackerbaus und der Fruchtbarkeit, in Rückenansicht, lediglich mit einem weißen dünnen Kleid bekleidet, das jedoch ihre linke Schulterpartie und den ausgestreckten Arm freilässt. Auf den dunklen Haaren trägt sie einen Kranz mit Ähren, zudem ist darin ein blaues Band und eine Perlenkette eingearbeitet. Ihr linkes Ohr ist zudem mit einem wertvollen Perlohrring geschmückt. Sie blickt mit ihrem zarten Gesicht, den leicht geröteten Wangen und ihren dunklen Augen nach links auf eine Dienerin, die eine Getreidegarbe hält. Mit ihrer ausgestreckten Hand berührt sie zudem einen jungen Mann am linken Bildrand, der ein ganzes Bündel mit Getreideähren trägt. Harmonische Malerei mit starker Hell-Dunkel-Akzentuierung, wobei insbesondere das feine Inkarnat der Göttin sowie das Inkarnat ihrer Begleiterin und des jungen Kornträgers hervorgehoben werden. (1271644) (18)   Biografie: Alessandro Varotari wurde in Padua geboren, worauf auch sein späterer Künstlername Padovanino beruht. 1614 zog er nach Venedig, wo er sich als Maler betätigte und bis zu seinem Tod lebte. Er besuchte mindestens zweimal Rom, wo er die Werke von Michelangelo (1475-1564) und Annibale Carracci (1560-1609) studierte. Seine Werke befinden sich u.a. in den Sammlungen der Berliner Gemäldegalerie, der Barockgalerie im Residenzschloss Ludwigsburg und im Landesmuseum Oldenburg. Alessandro Varotari, also known as “Il Padovanino”, 1588 Padua – 1649 Venice, attributed Allegory of the summer Oil on canvas. Relined. 93 x 132 cm.

    Hampel Fine Art Auctions
  • Alessandro Varotari detto il Padovanino (Padova 1588 - Venezia 1649), copia da, Venere e Adone
    May. 19, 2021

    Alessandro Varotari detto il Padovanino (Padova 1588 - Venezia 1649), copia da, Venere e Adone

    Est: €1,000 - €1,500

    olio su tela, cm 38x47

    Cambi Casa d'Aste
  • ATTRIBUTED TO ALESSANDRO VAROTARI, CALLED PADOVANINO (PADUA 1588-1649 VENI
    Apr. 23, 2021

    ATTRIBUTED TO ALESSANDRO VAROTARI, CALLED PADOVANINO (PADUA 1588-1649 VENI

    Est: $10,000 - $15,000

    ATTRIBUTED TO ALESSANDRO VAROTARI, CALLED PADOVANINO (PADUA 1588-1649 VENICE) Venus oil on canvas 39 ½ x 61 ½ in. (100.2 x 156.2 cm)

    Christie's
  • Alessandro Varotari, called Il Padovanino, Venus Blindfolding Cupid
    Nov. 14, 2020

    Alessandro Varotari, called Il Padovanino, Venus Blindfolding Cupid

    Est: €80,000 - €90,000

    The present work is an early copy by Padovanino after the famous painting by Titian in the Galleria Borghese in Rome. The subject of Titian's painting has been widely discussed, but has so far persistently eluded clear interpretation. A possible interpretation of the scene was suggested by Erwin Panowsky (1892-1968). The great art historian interpreted the two Cupids as the representation of, or struggle between, two kinds of love: Earthly love or Eros, represented by Cupid with a blindfold, and heavenly love, that of the seeing Antero (on the left). He embodies a virtuous, ideal love that is not motivated by physical desire. Although born towards the end of the sixteenth century, Padovanino avoided in his oeuvre both the classicist reforms of the Carracci and the revolutionary realism of Caravaggio. Instead, he continued to work in the Venetian tradition. His career coincided with the rediscovery of the Venetian master Titian, which also occurred in Rome in the 1620s. Padovanino may have seen Titian's original version of the present work during a visit to the Eternal City in 1625.

    Kunsthaus Lempertz KG
  • VAROTARI ALESSANDRO, DETTO IL PADOVANINO (1588 - 1649) The farewell of Hector and Andromache.
    Jul. 08, 2020

    VAROTARI ALESSANDRO, DETTO IL PADOVANINO (1588 - 1649) The farewell of Hector and Andromache.

    Est: €8,000 - €12,000

    VAROTARI ALESSANDRO, DETTO IL PADOVANINO (1588 - 1649). The farewell of Hector and Andromache.. The attribution to the Paduan was confirmed by Bernard Aikema who examined this painting. The work is accompanied by the card by Dr Margaret Binotto, Vicenza October 24, 1992. Reference bibliography: Ugo Ruggeri, Alessandro Varotari detto il Padovanino, in Saggi e Memoria di storia dell'arte, Leo S.Olschki Editor-Florence 1988, p. 350, fig. 150.. Cm 131,00 x 111,00.

    Capitolium Art
  • Alessandro Varotari detto il Padovanino (Padova 1588 - Venezia 1649), Presentazione di Gesù al tempio
    Dec. 13, 2019

    Alessandro Varotari detto il Padovanino (Padova 1588 - Venezia 1649), Presentazione di Gesù al tempio

    Est: €20,000 - €25,000

    olio su tela, cm 125x210, Esposizioni: "Peintres de Venise, de Titien à Canaletto" (Lodève, France, Musée de Lodève, 11.07-10.11.2000) "Pintura Veneciana de Tiziano a Longhi" (Città del Messico, Museo Dolores Olmedo Patiño, 21.02-09.06.2002) “Pittura a Venezia da Tiziano a Longhi”, mostra itinerante: -(Toyota, Giappone, Toyota Municipal Museum of Art, 27.03-20.05.2007; - Shizuoka, Giappone, Shizuoka Prefectural Museum of Art, 26.05-08.07.2007; - Oita, Giappone, Oita Art Museum, 14.07-27.08.2007; - Tokyo, Giappone, The Bunkamura Museum of Art, 02.09-25.10.2007; - Tottori, Tottori Prefectural Museum, 03.10-09.12.2007) Pubblicazioni: Collezioni private bergamasche, Tomo ****, 1983, n. 1070 (antica attribuzione come opera di Francesco Vecellio); Ugo Ruggeri, Alessandro Varotari detto il Padovanino, Leo S. Olschki Editore, Firenze, 1988, estratto da: Saggi e Memorie di Storia dell’Arte, 16; p. 303, n. 62; Peintres de Venise, de Titien à Canaletto, Milano, Electa, 2000, p. 50; Pintura Veneciana de Tiziano a Longhi, Museo Dolores Olmedo Patiño, 2002, p. 41; Pittura a Venezia da Tiziano a Longhi, a cura di Marc Restellini, Ed. Idea Japon Inc., p. 50, n° 16, 2007.

    Cambi Casa d'Aste
  • Giulio Carpioni, 1611/13 Venedig – 1678 Vincenza, zug./ Werkstatt des
    Dec. 05, 2019

    Giulio Carpioni, 1611/13 Venedig – 1678 Vincenza, zug./ Werkstatt des

    Est: €4,000 - €6,000

    ANTIKE HIRTENFAMILIE MIT EINEM PANSKIND Öl auf Leinwand. 37 x 40 cm. Schüler des Alessandro Varotari (1588-1649), hat sich überwiegend der griechischen Mythologie gewidmet und dabei häufig des antiken Genres bedient. Vor einer großen Felswand mit Steinrelief antiker Priester, davor große Henkelvase, rechts Ausblick in eine Landschaft. (1210809) (11)

    Hampel Fine Art Auctions
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