Loading Spinner

Justus Suttermans Sold at Auction Prices

Painter, b. 1597 - d. 1681

See Artist Details

0 Lots

Sort By:

Categories

Auction Date

Seller

Seller Location

Price Range

to
  • Attributed to Justus Sustermans (1597-1681): Portrait of Eleonore de Gonzague-Mantoue
    Jun. 25, 2026

    Attributed to Justus Sustermans (1597-1681): Portrait of Eleonore de Gonzague-Mantoue

    Est: $1,000 - $1,500

    Oil on copper, unsigned. 2 3/4 x 2 1/4 in. (oval), 4 x 3 in. (frame, oval).

    STAIR
  • Justus Sustermans, 1597 Antwerpen – 1681 Florenz, Werkstatt/Kreis des
    Jun. 25, 2026

    Justus Sustermans, 1597 Antwerpen – 1681 Florenz, Werkstatt/Kreis des

    Est: €7,000 - €12,000

    PORTRAIT EINES JUNGEN MANNES IN RÜSTUNG AUS DEM HAUSE DER MEDICI Öl auf Leinwand, im Hochoval. 79 x 63 cm. In dekorativem Rahmen. Vor fast schwarzem Hintergrund das Halbportrait des Mannes nach links in glänzender Rüstung mit goldenen Nieten und einem weißen Kragen über einem dunkelblauen Überwurf. Er hat ein feines zartes Gesicht, einen leuchtend roten Mund und große Augen, mit denen er aufmerksam zur Seite blickt. Repräsentative feine Darstellung. Bei dem Portraitierten könnte es sich um Großfürst Ferdinand von Medici als jungen Mann handeln. Craquelé. Anmerkung: Der flämische Künstler ging nach Florenz unter dem Patronat der Familie Medici. Er wurde vor allem für seine Portraits dieser Familie bekannt, deren Hofmaler er war. (1480376) (18)

    Hampel Fine Art Auctions
  • Justus Sustermans 1597 Anversa-1681 Firenze, ambito di Ritratto di Caterina Pulciani con collana di perle
    Jun. 10, 2026

    Justus Sustermans 1597 Anversa-1681 Firenze, ambito di Ritratto di Caterina Pulciani con collana di perle

    Est: €1,200 - €1,600

    olio su tavola

    Cambi Casa d'Aste
  • Justus o Giusto Suttermans, Sustermans (Anversa 1597 - Firenze 1681) attribuito
    May. 26, 2026

    Justus o Giusto Suttermans, Sustermans (Anversa 1597 - Firenze 1681) attribuito

    Est: €1,400 - €2,200

    Justus o Giusto Sustermans (Anversa 1597 - Firenze 1681) attribuito Ritratto di Francesco Redi Olio su tela 44 x 33 cm Antica etichetta sul retro La fisonomia dell'effigiato corrisponde al medico, naturista e poeta Francesco Redi. Vista l'importanza accademica assunta da Redi e la sua rilevanza presso la corte medicea, probabilmente fu raffigurato dal più importante ritrattista presente a Firenze nel XVII secolo, ovvero Justus Sustermans, come la qualità del dipinto conferma. Giusto ricevette la prima educazione artistica da Willem de Vos. In seguito fu a Parigi dove fu allievo di Frans Pourbus il Giovane. Nel 1620 giunse a Firenze e l'anno seguente andò a servizio dei Gonzaga a Mantova. Risalgono al 1622 i primi ritratti medicei dove esaltò le sue capacità ritrattistiche apprese a Parigi e affinate con l'influenza di Theodor Rombouts. Viaggiò prima a Vienna, chiamato dagli Asburgo, recandosi poi a Roma dove perfezionò il suo stile grazie all'osservazione dei dipinti di Tiziano. Tornò a Firenze dove lavorò diversi anni quale ritrattista di corte e dei più importanti casati sino al 1639, quando si recò a Piacenza e Parma presso i Farnese. Nel 1649 soggiornò in Liguria e a Modena, arricchendo il suo bagaglio artistico grazie alla possibilità di studiare da vicino le opere di Guercino, van Dyck, Velázquez e Rubens. La sua attività continuò ricca di commissioni sino agli anni Settanta inframmezzata da numerosi viaggi nei vari stati d'Italia. Justus or Giusto Sustermans (Antwerp 1597 - Florence 1681) attributed Portrait of Francesco Redi Oil on canvas 44 x 33 cm Old label on the back The physiognomy of the sitter corresponds to the physician, naturalist, and poet Francesco Redi. Given Redi’s academic importance and his prominence at the Medici court, he was likely portrayed by the most important portraitist active in Florence in the 17th century, namely Justus Sustermans, as also confirmed by the quality of the painting.

    Lucas Aste
  • Circle of Justus Sustermans (Flemish, 1597-1681) Three Children
    May. 12, 2026

    Circle of Justus Sustermans (Flemish, 1597-1681) Three Children

    Est: $6,000 - $8,000

    Circle of Justus Sustermans (Flemish, 1597-1681) Three Children oil on canvas 36 x 54 1/2 in. (86.4 x 138.4cm) This lot is located in Philadelphia.

    Freeman’s
  • JUSTUS SUSTERMANS (Anvers, 1597-Florence, 1681) VIERGE A L'ENFANT AVEC SAINTE ANNE (PORTRAIT DE VITTORIA DELLA ROVERE EN VIERGE)R...
    Dec. 17, 2025

    JUSTUS SUSTERMANS (Anvers, 1597-Florence, 1681) VIERGE A L'ENFANT AVEC SAINTE ANNE (PORTRAIT DE VITTORIA DELLA ROVERE EN VIERGE)R...

    Est: €8,000 - €12,000

    JUSTUS SUSTERMANS (Anvers, 1597-Florence, 1681) VIERGE A L'ENFANT AVEC SAINTE ANNE (PORTRAIT DE VITTORIA DELLA ROVERE EN VIERGE) Toile rectangulaire à vue ovale Restaurations anciennes Virgin and Child with Saint Anne, rectangular canvas with oval view, with restorations 73 x 56 CM - 28,7 x 22 IN.

    Tajan
  • JUSTUS SUSTERMANS Antwerp, Netherlands (1597) / Florence, Italy (1681) "Portrait of Ferdinando II de Medici (1610-1670)", c.1635
    Oct. 01, 2025

    JUSTUS SUSTERMANS Antwerp, Netherlands (1597) / Florence, Italy (1681) "Portrait of Ferdinando II de Medici (1610-1670)", c.1635

    Est: €1,800 - €2,400

    Oil on copper Provenance: -Emil Fonfoneata Antiques, Ghent -Private collection, Madrid Measurements: Measurements: 4.3 x 5.5 cm

    Ansorena
  • Justus o Giusto Sustermans (Anversa 1597 - Firenze 1681) attribuito
    Sep. 24, 2025

    Justus o Giusto Sustermans (Anversa 1597 - Firenze 1681) attribuito

    Est: €3,000 - €5,000

    Justus o Giusto Sustermans (Anversa 1597 - Firenze 1681) attribuito Ritratto di cane Olio su tela 26 x 33 cm L'opera per qualità, impostazione e tecnica rimanda immediatamente alle opere simili che l'artista fiammingo dipinse per la famiglia Medici. Il riferimento più pertinente sono i due spaniel immortalati da Sustermans nel dipinto delle collezioni medicee (Sustermans - Sessant'anni alla corte dei Medici, Palazzo Pitti 1983, pag. 65 del catalogo), oppure i cani ritratti nel dipinto pubblicato in "The Burlington Magazine" da Rolf Kultzen, nel gennaio del 1977, pag.39 e foto 38. I suoi primi rudimenti li apprese probabilmente con artisti come Villem de Vos e Frans Pourbus. Nel 1619 egli giunse a Firenze a seguito dell'arazziere Pietro Fevère, di cui fece il ritratto appena giunto in città su commissione di Cosimo II de' Medici. Il successo fu tale che in breve tempo divenne il ritrattista ufficiale di corte a spese di Tiberio Titi che in breve tempo fu oscurato. In riva all'Arno il giovane anversese ebbe modo di studiare e approfondire i grandi maestri del passato presenti nelle gallerie medicee. La sua attività artistica si svolse specialmente a Firenze, anche se risultano brevi soggiorni a Vienna, Mantova, Roma, Genova, Modena e Parma. La sua espressione artistica, pur vivendo in Italia larga parte della sua vita, fu saldamente ancorata agli stilemi fiamminghi con sfumature desunte da Van Dyck. Molte sue opere sono tutt'oggi conservate a Firenze presso la Galleria Palatina di Palazzo Pitti e nella Galleria degli Uffizi, come in molti altri importanti musei del mondo. Justus or Giusto Sustermans (Antwerp 1597 - Florence 1681) attributed Portrait of a Dog Oil on canvas 26 x 33 cm The quality, composition, and technique of this artwork immediately recall similar artworks that the Flemish artist painted for the Medici family. The most pertinent references are the two spaniels immortalised by Sustermans in the painting from the Medici collections (Sustermans - Sessant'anni alla corte dei Medici, Palazzo Pitti 1983, p. 65 of the catalogue), or the dogs portrayed in the painting published in "The Burlington Magazine" by Rolf Kultzen in January 1977, p. 39 and photo 38.

    Lucas Aste
  • JUSTUS SUSTERMANS
    Sep. 19, 2025

    JUSTUS SUSTERMANS

    Est: CHF25,000 - CHF30,000

    JUSTUS SUSTERMANS (Antwerp 1597–1681 Florence) Portrait of an Italian nobleman. Oil on canvas. 47 × 37 cm. Provenance: European collection. ------------------------------------------------- JUSTUS SUSTERMANS (Antwerpen 1597–1681 Florenz) Portrait eines italienischen Edelmannes. Öl auf Leinwand. 47 × 37 cm. Provenienz: Europäischer Besitz.

    Koller Auctions
  • Justus Sustermans (1597 - 1681), da Ferdinando II de' Medici, Gran Duca di Toscana
    Jul. 30, 2025

    Justus Sustermans (1597 - 1681), da Ferdinando II de' Medici, Gran Duca di Toscana

    Est: €1,500 - €2,500

    Justus Sustermans (1597 - 1681), da Ferdinando II de' Medici, Gran Duca di Toscana Olio su tela 86,7 x 71,3 cm Provenienza: Felix Semyonov, New York - Roma Stato di conservazione. Supporto: 60% (rintelo e rintelaiatura; tela sfondata in più punti e risarcita) Stato di conservazione. Superficie: 60% (consunzione della pittura; cadute di colore; ampie integrazioni pittoriche) L'opera è in relazione, per la postura, con il ritratto ufficiale di Ferdinando II de' Medici (1610-1670) come Gran Duca di Toscana, una grande tela a figura quasi intera oggi nella cosiddetta "serie dei serenissimi principi" alla Galleria degli Uffizi (inv. 1890, n. 2249). Il Gran Duca venne più volte ritratto dal maestro, tra l'altro alla stessa età del nostro dipinto in affresco nella Villa Medicea in Poggio a Caiano, dove appare con la folta capigliatura che osserviamo anche nella tela in asta. Meno probabile per lievi differenze anatomiche, ma comunque possibile, l'identificazione con Mattias de' Medici (1613–1667), terzo figlio maschio di Cosimo II. Ferdinando II fu tra i primi sovrani europei a intrattenere, piuttosto apertamente, relazioni omosessuali. Lunga quasi due decenni la vicenda amorosa con il suo paggio Bruto Annibaldi della Molara, come racconta lo staffiere Luigi Gualtieri nella sua "Storia della nobile e reale famiglia de' Medici" (edito come Luca Ombrosi, "Vita dei Medici sodomiti", Milano 1965). Benché la pennellata sia rapida e sicura, a pasta abbastanza ricca e gran parte dell'abito sia appena abbozzato sulla preparazione pittorica, il tono generale dell'opera, distante dalla raffinatezza di tocco tipica di Sustermans, porta a qualificare l'opera come copia, o comunque opera imitativa, come ci confermano, previo indipendente esame dell'opera attraverso immagini in alta definizione, Sandro Bellesi (comunicazione del 23 aprile 2021) e Lisa Goldenberg Stoppato (comunicazione del 24 aprile 2021). Lisa Goldenberg Stoppato, in particolare, segnala che «che le fattezze del granduca derivano dall'immagine a figura intera di Ferdinando II de' Medici in veste di antico romano, dipinta da Suttermans per il cardinale Leopoldo de' Medici, usando un cartone di Ciro Ferri». La studiosa ritiene, inoltre, che nel ritratto siano intervenuti due mani, una più abile responsabile per il viso, e un'aiutante di bottega, autore dell'armatura che pare sproporzionata rispetto al viso». Il rapporto iconografico trova ulteriore conferma attraverso il confronto con i ritratti dedicati dall'artista fiammingo a Ferdinando II conservati nelle collezioni degli Uffizi, intrapresa su cortese suggerimento del Direttore Eike Schmidt: in particolare, la postura compare già nel ritratto giovanile conservato a Palazzo Pitti (inv. 415 - Palatina (1912)) e quindi nella figura di "Ferdinando II con bastone del comando" esposto nel Palazzo degli Uffizi (inv. 2249 - 1890) e, speculare in un ulteriore ritratto a mezza figura (inv. 5243 - 1890). Le collezioni medicee offrono anche l'occasione per osservare lo stesso soggetto sviluppato in opere di attribuzione incerta (inv. 2334 - 1890), di bottega (inv. 2247 - 1890), di maniera (inv. (2922 - 1890, inv. 4217 - 1890) e copie (inv. 2462 - 1890). In favore di una attribuzione alla bottega dell'artista si è espresso Marco Horak che all'opera ha dedicato una approfondita scheda di cui riportiamo uno stralcio: «Il ritratto cui si riferiscono le presenti brevi note critiche venne realizzato nell’operosa bottega di Justus Sustermans in numerose repliche per far fronte alle svariate esigenze della committenza medicea. Infatti alcuni esemplari erano destinati a corredare diverse residenze della famiglia, mentre altri, forse i più numerosi, avevano finalità prettamente diplomatiche, nel senso che potevano essere impiegati come omaggi alla corte e, soprattutto, alle famiglie dinastiche in occasione di visite ufficiali. Non dimentichiamo, a tal proposito, l’importante rete di prestigiose parentele che univa Ferdinando II ad alcune delle principali dinastie europee: egli infatti era figlio del granduca Cosimo II e di Maria Maddalena d'Austria; suo padre morì quando Ferdinando aveva solamente 11 anni e fino alla sua maggiore età la Toscana fu affidata alla reggenza della madre e della nonna paterna, Cristina di Lorena, coadiuvate da un consiglio di reggenza. Ferdinando II sposò Vittoria della Rovere e attraverso il suo albero genealogico possiamo constatare i legami di parentela che la sua famiglia ebbe con gli Asburgo e con le famiglie dinastiche di Danimarca, Francia, Lorena, Boemia, Baviera, Baden, Toledo e molte altre ancora, senza dimenticare infine che, anche attraverso la famiglia della moglie – i della Rovere – la rete delle alleanze dinastiche si allargò agli Este, ai Gonzaga (che erano già imparentati con i Medici) e ad altre famiglie storiche italiane. Ecco quindi come si spiega la realizzazione da parte dello studio di Justus Sustermans di numerose repliche del ritratto di Ferdinando II». Ringraziamo il Prof. Sandro Bellesi, i dottori Lisa Goldenberg e Marco Horak per il supporto nella schedatura dell'opera e il dottor Eike Schmidt per i preziosi suggerimenti.

    Bonino
  • Justus Sustermans (1597 - 1681), da Ferdinando II de' Medici, Gran Duca di Toscana
    Jul. 16, 2025

    Justus Sustermans (1597 - 1681), da Ferdinando II de' Medici, Gran Duca di Toscana

    Est: €1,500 - €2,500

    Justus Sustermans (1597 - 1681), da Ferdinando II de' Medici, Gran Duca di Toscana Olio su tela 86,7 x 71,3 cm Provenienza: Felix Semyonov, New York - Roma Stato di conservazione. Supporto: 60% (rintelo e rintelaiatura; tela sfondata in più punti e risarcita) Stato di conservazione. Superficie: 60% (consunzione della pittura; cadute di colore; ampie integrazioni pittoriche) L'opera è in relazione, per la postura, con il ritratto ufficiale di Ferdinando II de' Medici (1610-1670) come Gran Duca di Toscana, una grande tela a figura quasi intera oggi nella cosiddetta "serie dei serenissimi principi" alla Galleria degli Uffizi (inv. 1890, n. 2249). Il Gran Duca venne più volte ritratto dal maestro, tra l'altro alla stessa età del nostro dipinto in affresco nella Villa Medicea in Poggio a Caiano, dove appare con la folta capigliatura che osserviamo anche nella tela in asta. Meno probabile per lievi differenze anatomiche, ma comunque possibile, l'identificazione con Mattias de' Medici (1613–1667), terzo figlio maschio di Cosimo II. Ferdinando II fu tra i primi sovrani europei a intrattenere, piuttosto apertamente, relazioni omosessuali. Lunga quasi due decenni la vicenda amorosa con il suo paggio Bruto Annibaldi della Molara, come racconta lo staffiere Luigi Gualtieri nella sua "Storia della nobile e reale famiglia de' Medici" (edito come Luca Ombrosi, "Vita dei Medici sodomiti", Milano 1965). Benché la pennellata sia rapida e sicura, a pasta abbastanza ricca e gran parte dell'abito sia appena abbozzato sulla preparazione pittorica, il tono generale dell'opera, distante dalla raffinatezza di tocco tipica di Sustermans, porta a qualificare l'opera come copia, o comunque opera imitativa, come ci confermano, previo indipendente esame dell'opera attraverso immagini in alta definizione, Sandro Bellesi (comunicazione del 23 aprile 2021) e Lisa Goldenberg Stoppato (comunicazione del 24 aprile 2021). Lisa Goldenberg Stoppato, in particolare, segnala che «che le fattezze del granduca derivano dall'immagine a figura intera di Ferdinando II de' Medici in veste di antico romano, dipinta da Suttermans per il cardinale Leopoldo de' Medici, usando un cartone di Ciro Ferri». La studiosa ritiene, inoltre, che nel ritratto siano intervenuti due mani, una più abile responsabile per il viso, e un'aiutante di bottega, autore dell'armatura che pare sproporzionata rispetto al viso». Il rapporto iconografico trova ulteriore conferma attraverso il confronto con i ritratti dedicati dall'artista fiammingo a Ferdinando II conservati nelle collezioni degli Uffizi, intrapresa su cortese suggerimento del Direttore Eike Schmidt: in particolare, la postura compare già nel ritratto giovanile conservato a Palazzo Pitti (inv. 415 - Palatina (1912)) e quindi nella figura di "Ferdinando II con bastone del comando" esposto nel Palazzo degli Uffizi (inv. 2249 - 1890) e, speculare in un ulteriore ritratto a mezza figura (inv. 5243 - 1890). Le collezioni medicee offrono anche l'occasione per osservare lo stesso soggetto sviluppato in opere di attribuzione incerta (inv. 2334 - 1890), di bottega (inv. 2247 - 1890), di maniera (inv. (2922 - 1890, inv. 4217 - 1890) e copie (inv. 2462 - 1890). In favore di una attribuzione alla bottega dell'artista si è espresso Marco Horak che all'opera ha dedicato una approfondita scheda di cui riportiamo uno stralcio: «Il ritratto cui si riferiscono le presenti brevi note critiche venne realizzato nell’operosa bottega di Justus Sustermans in numerose repliche per far fronte alle svariate esigenze della committenza medicea. Infatti alcuni esemplari erano destinati a corredare diverse residenze della famiglia, mentre altri, forse i più numerosi, avevano finalità prettamente diplomatiche, nel senso che potevano essere impiegati come omaggi alla corte e, soprattutto, alle famiglie dinastiche in occasione di visite ufficiali. Non dimentichiamo, a tal proposito, l’importante rete di prestigiose parentele che univa Ferdinando II ad alcune delle principali dinastie europee: egli infatti era figlio del granduca Cosimo II e di Maria Maddalena d'Austria; suo padre morì quando Ferdinando aveva solamente 11 anni e fino alla sua maggiore età la Toscana fu affidata alla reggenza della madre e della nonna paterna, Cristina di Lorena, coadiuvate da un consiglio di reggenza. Ferdinando II sposò Vittoria della Rovere e attraverso il suo albero genealogico possiamo constatare i legami di parentela che la sua famiglia ebbe con gli Asburgo e con le famiglie dinastiche di Danimarca, Francia, Lorena, Boemia, Baviera, Baden, Toledo e molte altre ancora, senza dimenticare infine che, anche attraverso la famiglia della moglie – i della Rovere – la rete delle alleanze dinastiche si allargò agli Este, ai Gonzaga (che erano già imparentati con i Medici) e ad altre famiglie storiche italiane. Ecco quindi come si spiega la realizzazione da parte dello studio di Justus Sustermans di numerose repliche del ritratto di Ferdinando II». Ringraziamo il Prof. Sandro Bellesi, i dottori Lisa Goldenberg e Marco Horak per il supporto nella schedatura dell'opera e il dottor Eike Schmidt per i preziosi suggerimenti.

    Bonino
  • ATTRIBUTED TO JUSTUS SUSTERMANS (ANTWERP 1597-1681 FLORENCE). Portrait of G
    Jul. 02, 2025

    ATTRIBUTED TO JUSTUS SUSTERMANS (ANTWERP 1597-1681 FLORENCE). Portrait of G

    Est: £40,000 - £60,000

    ATTRIBUTED TO JUSTUS SUSTERMANS (ANTWERP 1597-1681 FLORENCE). Portrait of Galileo Galilei (1564-1642), seated half-length, holding a telescope. oil on canvas, unframed31 ¾ x 23 ½ in. (80.6 x 59.6 cm.).

    Christie's
  • Ritratto del Conte Angelo Mazzoni con le insegne di Cavaliere di Santo Stefano
    Jun. 26, 2025

    Ritratto del Conte Angelo Mazzoni con le insegne di Cavaliere di Santo Stefano

    Est: €12,000 - €18,000

    Justus SustermansRitratto del Conte Angelo Mazzoni con le insegne di Cavaliere di Santo Stefano,olio su tela, cm 73x58,5; con cornice cm 107x91L'attribuzione al pittore di Anversa – arrivato a Firenze sotto il patronato della famiglia Medici – è confermata da riferimenti storici a questo e ad un altro dipinto in asta.All’epoca del dipinto, la famiglia Mazzoni governava la Contea di Urbech, oggi Papiano-Stia, in provincia di Arezzo. Ottenuta, nel 1532, l'investitura da parte di Alessandro de' Medici, i Mazzoni rimasero conti d'Urbech fino al 1747.Il personaggio raffigurato nel dipinto è il Conte Angelo, figlio di Pietro Mazzoni e di Margherita di Matteo Frescobaldi. Pietro, rimasto vedovo, sposò in seconde nozze la Frescobaldi, dalla quale ebbe sei figli.Justus Susterman, che in quel tempo abitava a Firenze a Villa Giovannelli, effigiò, oltre a lui, il padre, la madre e il fratello Clemente.Leader Scott nell’opera "Vincigliata and Maiano”, stampata a Firenze nel 1891 per i tipi di Barbera, riporta testualmente: "these portraits and those of two of the sons of Count d'Urbech are all fine painting by Sustermans; they are represented in red lucco and point lace, and are very fine portraits" (p. 226).In un altro volume su Maiano, lo stesso autore – nella descrizione dei quadri appesi nella villa di famiglia dei Mazzoni – afferma che essi erano "di mano del celebre pittore Giusto Sustermans d'Anversa". Nell'elenco dei quadri del Sustermann nella dimora Mazzoni sono indicati anche i ritratti della madre, del padre e del fratello Clemente. Pregevole cornice a cassetta del XVII secolo, finemente intagliata e dorata, a fondo scuro, sormontato da elementi scolpiti a rilievo. In alto, al centro, l'insegna araldica a rilievo dei Conti d'Urbech, con un leone rampante su fondo azzurro nel lato sinistro ed un triangolo d'oro su fondo rosso alla sua destra (un identico disegno dello stemma è conservato nell’Archivio di Stato di Firenze, fondo Comuni soggetti, n. 901 c. 2r).Ai lati della cornice, vi sono delle panoplie e, agli angoli, armature in bruno, sormontanti altre panoplie. Le armature agli angoli sono sormontate dalle croci ottagone cremisi dell'Insigne e Sacro Ordine Militare di Santo Stefano Papa e Martire.Bibliografia:M. MASSAINI, Alto Casentino, Papiano e Urbech: la Storia, i Fatti, la Gente, Pratovecchio Stia 2015L. SCOTT, Vincigliata and Maiano, Firenze, 1891.

    Gliubich Casa d'Aste
  • Ritratto del Conte Anton Clemente Mazzoni
    Jun. 26, 2025

    Ritratto del Conte Anton Clemente Mazzoni

    Est: €12,000 - €18,000

    12660Justus SustermansRitratto del Conte Anton Clemente Mazzoni,olio su tela, cm 73x58,5; con cornice cm 107x91L'attribuzione al pittore di Anversa – arrivato a Firenze sotto il patronato della famiglia Medici – è confermata da riferimenti storici a questo e ad un altro dipinto in asta.All’epoca del dipinto, la famiglia Mazzoni governava la Contea di Urbech, oggi Papiano-Stia, in provincia di Arezzo. Ottenuta, nel 1532, l'investitura da parte di Alessandro de' Medici, i Mazzoni rimasero conti d'Urbech fino al 1747.Il personaggio raffigurato nel dipinto è il Conte Anton Clemente (1654-1679), figlio di Pietro Mazzoni e di Margherita di Matteo Frescobaldi. Pietro, rimasto vedovo, sposò in seconde nozze la Frescobaldi dalla quale ebbe sei figli.Justus Susterman che abitava in quel tempo a Firenze a Villa Giovannelli effigiò, oltre a lui, il padre, la madre e il fratello Clemente.Leader Scott nell’opera "Vincigliata and Maiano”, stampata a Firenze nel 1891 per i tipi di Barbera, riporta testualmente: "these portraits and those of two of the sons of Count d'Urbech are all fine painting by Sustermans; they are represented in red lucco and point lace, and are very fine portraits" (p. 226).In un altro volume su Maiano, lo stesso autore – nella descrizione dei quadri appesi nella villa di famiglia dei Mazzoni – afferma che essi erano "di mano del celebre pittore Giusto Sustermans d'Anversa". Nell'elenco dei quadri del Sustermann nella dimora Mazzoni sono indicati anche i ritratti della madre, del padre e del fratello Clemente.Pregevole cornice a cassetta del XVII secolo, finemente intagliata e dorata, a fondo scuro,sormontato da elementi scolpiti a rilievo. In alto, al centro, l'insegna araldica a rilievo dei Conti d'Urbech con un leone rampante su fondo azzurro nel lato sinistro ed un triangolo d'oro su fondo rosso alla sua destra (un identico disegno dello stemma è conservato nell’Archivio di Stato di Firenze, fondo Comuni soggetti, n. 901 c. 2r).Ai lati della cornice, panoplie e agli angoli armature in bruno sormontanti panoplie.Bibliografia:M. MASSAINI, Alto Casentino, Papiano e Urbech: la Storia, i Fatti, la Gente, Pratovecchio Stia 2015L. SCOTT, Vincigliata and Maiano, Firenze, 1891.

    Gliubich Casa d'Aste
  • RITRATTO DI NOBILUOMO
    Jun. 25, 2025

    RITRATTO DI NOBILUOMO

    Est: €10,000 - €12,000

    Dipinto olio su tela raffigurante ritratto di nobiluomo

    Gliubich Casa d'Aste
  • Justus SUSTERMANS (1597-1681) à la manière de, "Portrait de Vittoria della Rovere, grande duchesse de Toscane, épouse de Ferdinand II de Médicis", huile
    Jun. 19, 2025

    Justus SUSTERMANS (1597-1681) à la manière de, "Portrait de Vittoria della Rovere, grande duchesse de Toscane, épouse de Ferdinand II de Médicis", huile

    Est: CHF4,000 - CHF6,000

    Justus SUSTERMANS (1597-1681) à la manière de, "Portrait de Vittoria della Rovere, grande duchesse de Toscane, épouse de Ferdinand II de Médicis". Huile sur toile porte au dos l'inscription : "Victoire de la Rovere. Grande Duchesse de Toscane, fille de Frédéric Duc d'Urbin et de Claude de Médicis. Née le 16 Février 1622. Mariée le 1er Août 1634 à Ferdinand de Médicis II du nom Grand-Duc de Toscane. Morte le 6 Mars 1695". H. 145 x 119 cm

    Dogny Auction
  • Justus Sustermans (1597 - 1681), da Ferdinando II de' Medici, Gran Duca di Toscana
    Jun. 11, 2025

    Justus Sustermans (1597 - 1681), da Ferdinando II de' Medici, Gran Duca di Toscana

    Est: €1,500 - €2,500

    Justus Sustermans (1597 - 1681), da Ferdinando II de' Medici, Gran Duca di Toscana Olio su tela 86,7 x 71,3 cm Provenienza: Felix Semyonov, New York - Roma Stato di conservazione. Supporto: 60% (rintelo e rintelaiatura; tela sfondata in più punti e risarcita) Stato di conservazione. Superficie: 60% (consunzione della pittura; cadute di colore; ampie integrazioni pittoriche) L'opera è in relazione, per la postura, con il ritratto ufficiale di Ferdinando II de' Medici (1610-1670) come Gran Duca di Toscana, una grande tela a figura quasi intera oggi nella cosiddetta "serie dei serenissimi principi" alla Galleria degli Uffizi (inv. 1890, n. 2249). Il Gran Duca venne più volte ritratto dal maestro, tra l'altro alla stessa età del nostro dipinto in affresco nella Villa Medicea in Poggio a Caiano, dove appare con la folta capigliatura che osserviamo anche nella tela in asta. Meno probabile per lievi differenze anatomiche, ma comunque possibile, l'identificazione con Mattias de' Medici (1613–1667), terzo figlio maschio di Cosimo II. Ferdinando II fu tra i primi sovrani europei a intrattenere, piuttosto apertamente, relazioni omosessuali. Lunga quasi due decenni la vicenda amorosa con il suo paggio Bruto Annibaldi della Molara, come racconta lo staffiere Luigi Gualtieri nella sua "Storia della nobile e reale famiglia de' Medici" (edito come Luca Ombrosi, "Vita dei Medici sodomiti", Milano 1965). Benché la pennellata sia rapida e sicura, a pasta abbastanza ricca e gran parte dell'abito sia appena abbozzato sulla preparazione pittorica, il tono generale dell'opera, distante dalla raffinatezza di tocco tipica di Sustermans, porta a qualificare l'opera come copia, o comunque opera imitativa, come ci confermano, previo indipendente esame dell'opera attraverso immagini in alta definizione, Sandro Bellesi (comunicazione del 23 aprile 2021) e Lisa Goldenberg Stoppato (comunicazione del 24 aprile 2021). Lisa Goldenberg Stoppato, in particolare, segnala che «che le fattezze del granduca derivano dall'immagine a figura intera di Ferdinando II de' Medici in veste di antico romano, dipinta da Suttermans per il cardinale Leopoldo de' Medici, usando un cartone di Ciro Ferri». La studiosa ritiene, inoltre, che nel ritratto siano intervenuti due mani, una più abile responsabile per il viso, e un'aiutante di bottega, autore dell'armatura che pare sproporzionata rispetto al viso». Il rapporto iconografico trova ulteriore conferma attraverso il confronto con i ritratti dedicati dall'artista fiammingo a Ferdinando II conservati nelle collezioni degli Uffizi, intrapresa su cortese suggerimento del Direttore Eike Schmidt: in particolare, la postura compare già nel ritratto giovanile conservato a Palazzo Pitti (inv. 415 - Palatina (1912)) e quindi nella figura di "Ferdinando II con bastone del comando" esposto nel Palazzo degli Uffizi (inv. 2249 - 1890) e, speculare in un ulteriore ritratto a mezza figura (inv. 5243 - 1890). Le collezioni medicee offrono anche l'occasione per osservare lo stesso soggetto sviluppato in opere di attribuzione incerta (inv. 2334 - 1890), di bottega (inv. 2247 - 1890), di maniera (inv. (2922 - 1890, inv. 4217 - 1890) e copie (inv. 2462 - 1890). In favore di una attribuzione alla bottega dell'artista si è espresso Marco Horak che all'opera ha dedicato una approfondita scheda di cui riportiamo uno stralcio: «Il ritratto cui si riferiscono le presenti brevi note critiche venne realizzato nell’operosa bottega di Justus Sustermans in numerose repliche per far fronte alle svariate esigenze della committenza medicea. Infatti alcuni esemplari erano destinati a corredare diverse residenze della famiglia, mentre altri, forse i più numerosi, avevano finalità prettamente diplomatiche, nel senso che potevano essere impiegati come omaggi alla corte e, soprattutto, alle famiglie dinastiche in occasione di visite ufficiali. Non dimentichiamo, a tal proposito, l’importante rete di prestigiose parentele che univa Ferdinando II ad alcune delle principali dinastie europee: egli infatti era figlio del granduca Cosimo II e di Maria Maddalena d'Austria; suo padre morì quando Ferdinando aveva solamente 11 anni e fino alla sua maggiore età la Toscana fu affidata alla reggenza della madre e della nonna paterna, Cristina di Lorena, coadiuvate da un consiglio di reggenza. Ferdinando II sposò Vittoria della Rovere e attraverso il suo albero genealogico possiamo constatare i legami di parentela che la sua famiglia ebbe con gli Asburgo e con le famiglie dinastiche di Danimarca, Francia, Lorena, Boemia, Baviera, Baden, Toledo e molte altre ancora, senza dimenticare infine che, anche attraverso la famiglia della moglie – i della Rovere – la rete delle alleanze dinastiche si allargò agli Este, ai Gonzaga (che erano già imparentati con i Medici) e ad altre famiglie storiche italiane. Ecco quindi come si spiega la realizzazione da parte dello studio di Justus Sustermans di numerose repliche del ritratto di Ferdinando II». Ringraziamo il Prof. Sandro Bellesi, i dottori Lisa Goldenberg e Marco Horak per il supporto nella schedatura dell'opera e il dottor Eike Schmidt per i preziosi suggerimenti.

    Bonino
  • Scuola italiana, XIX secolo
    May. 29, 2025

    Scuola italiana, XIX secolo

    Est: €600 - €800

    Portrait of Galileo Galilei oil on canvas cm 60x50 The painting is taken from the work of the same name by Justus Suttermans (Antwerp 1597 - Florence 1681) preserved in Florence, Uffizi Gallery

    Blindarte
  • Italian school follower of JUSTUS SUSTERMANS (Antwerp 1597-1681 Florence); XIX century. "Portrait of Vittoria della Rovere". Oil on canvas. It has a frame of the nineteenth century.
    May. 28, 2025

    Italian school follower of JUSTUS SUSTERMANS (Antwerp 1597-1681 Florence); XIX century. "Portrait of Vittoria della Rovere". Oil on canvas. It has a frame of the nineteenth century.

    Est: €800 - €900

    Italian school, follower of JUSTUS SUSTERMANS (Antwerp 1597-1681 Florence); XIX century. "Portrait of Vittoria della Rovere". Oil on canvas. It has a frame of the nineteenth century. Measurements: 93 x 63 cm; 108 x 76 cm (frame). This work follows the model realized by Sustermans which is in the collection of the Uffizi Gallery. It is the portrait of Vittoria della Rovere, wife of Ferdinando II de' Medici, Grand Duke of Tuscany. The original work is part of the so-called "Aulic series" (or "of the most serene princes"), a set of portraits dedicated to the most prominent members of the House of Medici. The first documented reference to this work, along with the portrait of her husband, appears in 1659, when both paintings are temporarily removed from the Uffizi Gallery to be copied. A letter dated July 1, 1654, sent by Zanobi Betti, in charge of the Medici closet, to Cardinal Carlo de' Medici, informs that the portrait of Ferdinando was already finished and that a copy had been sent to Rome to receive an appraisal. For this reason, it is considered that the portraits of Ferdinando and Vittoria were made around 1653 or 1654. In addition, two other copies of portraits of the Grand Dukes were sent to Oliver Cromwell in 1655.

    Setdart Auction House
  • Justus Sustermans 1597 Anversa-1681 Firenze Ritratto di comandante (Mattias de Medici?)
    May. 21, 2025

    Justus Sustermans 1597 Anversa-1681 Firenze Ritratto di comandante (Mattias de Medici?)

    Est: €12,000 - €15,000

    Justus Sustermans, pittore fiammingo di nascita, si formò ad Anversa ma fece fortuna in Italia, divenendo ritrattista ufficiale della corte dei Medici a Firenze. Fu introdotto in Toscana da Giovanni de’ Medici, fratello di Cosimo II, e già negli anni Trenta del Seicento si affermò come pittore di fiducia di Cristina di Lorena e Vittoria della Rovere. Sustermans unì la precisione analitica fiamminga con il classicismo toscano, realizzando ritratti regali ma vibranti di umanità. La sua carriera fu lunga e prestigiosa, con committenze anche presso i Gonzaga, gli Estensi, i Savoia e le corti viennesi e parigine. Le sue opere si trovano oggi negli Uffizi, a Pitti, a Dresda e al Louvre.

    Cambi Casa d'Aste
  • Justus Sustermans 1597 Anversa-1681 Firenze Ritratto di Vittoria della Rovere in veste di Santa
    May. 21, 2025

    Justus Sustermans 1597 Anversa-1681 Firenze Ritratto di Vittoria della Rovere in veste di Santa

    Est: €10,000 - €12,000

    Questo elegante ritratto allegorico raffigura Vittoria della Rovere, granduchessa di Toscana, in vesti idealizzate, con attributi da santa o da allegoria della Sapienza o della Fede. L’opera mostra una tipica impostazione fiorentina della ritrattistica barocca di corte, in cui il soggetto nobiliare viene raffigurato secondo canoni formali elevati, ma con attenzione psicologica e grazia formale. Il volto di Vittoria, riconoscibile nei tratti, è colto in un’espressione partecipe e distesa; la pelle perlacea, la bocca carnosa e i riccioli definiti sono eseguiti con grande maestria. Il panneggio, composto da un manto azzurro e una stola dorata, è descritto con una gamma cromatica preziosa e tipicamente fiamminga, segno distintivo del pittore. La figura regge un libro, chiaro riferimento alle sue qualità culturali e morali, e si staglia su fondo scuro secondo la lezione caravaggesca filtrata dal classicismo fiorentino. L’impostazione frontale e il formato busto a tre quarti sono tipici della produzione di Justus Sustermans per la corte medicea.

    Cambi Casa d'Aste
  • Justus o Giusto Sustermans (Anversa 1597 - Firenze 1681) attribuito
    May. 21, 2025

    Justus o Giusto Sustermans (Anversa 1597 - Firenze 1681) attribuito

    Est: €400 - €600

    Justus o Giusto Sustermans (Anversa 1597 - Firenze 1681) attribuito Ritratto di Camillo Cesena, 1626 (?) Olio su rame 13 x 10,5 cm Justus or Justus Sustermans (Antwerp 1597 - Florence 1681) attributed Portrait of Camillo Cesena, 1626 (?) Oil on copper 13 x 10,5 cm

    Lucas Aste
  • Justus Sustermans (1597 - 1681), da Ferdinando II de' Medici, Gran Duca di Toscana
    Apr. 16, 2025

    Justus Sustermans (1597 - 1681), da Ferdinando II de' Medici, Gran Duca di Toscana

    Est: -

    Justus Sustermans (1597 - 1681), da Ferdinando II de' Medici, Gran Duca di Toscana Olio su tela 86,7 x 71,3 cm Provenienza: Felix Semyonov, New York - Roma Stato di conservazione. Supporto: 60% (rintelo e rintelaiatura; tela sfondata in più punti e risarcita) Stato di conservazione. Superficie: 60% (consunzione della pittura; cadute di colore; ampie integrazioni pittoriche) L'opera è in relazione, per la postura, con il ritratto ufficiale di Ferdinando II de' Medici (1610-1670) come Gran Duca di Toscana, una grande tela a figura quasi intera oggi nella cosiddetta "serie dei serenissimi principi" alla Galleria degli Uffizi (inv. 1890, n. 2249). Il Gran Duca venne più volte ritratto dal maestro, tra l'altro alla stessa età del nostro dipinto in affresco nella Villa Medicea in Poggio a Caiano, dove appare con la folta capigliatura che osserviamo anche nella tela in asta. Meno probabile per lievi differenze anatomiche, ma comunque possibile, l'identificazione con Mattias de' Medici (1613–1667), terzo figlio maschio di Cosimo II. Ferdinando II fu tra i primi sovrani europei a intrattenere, piuttosto apertamente, relazioni omosessuali. Lunga quasi due decenni la vicenda amorosa con il suo paggio Bruto Annibaldi della Molara, come racconta lo staffiere Luigi Gualtieri nella sua "Storia della nobile e reale famiglia de' Medici" (edito come Luca Ombrosi, "Vita dei Medici sodomiti", Milano 1965). Benché la pennellata sia rapida e sicura, a pasta abbastanza ricca e gran parte dell'abito sia appena abbozzato sulla preparazione pittorica, il tono generale dell'opera, distante dalla raffinatezza di tocco tipica di Sustermans, porta a qualificare l'opera come copia, o comunque opera imitativa, come ci confermano, previo indipendente esame dell'opera attraverso immagini in alta definizione, Sandro Bellesi (comunicazione del 23 aprile 2021) e Lisa Goldenberg Stoppato (comunicazione del 24 aprile 2021). Lisa Goldenberg Stoppato, in particolare, segnala che «che le fattezze del granduca derivano dall'immagine a figura intera di Ferdinando II de' Medici in veste di antico romano, dipinta da Suttermans per il cardinale Leopoldo de' Medici, usando un cartone di Ciro Ferri». La studiosa ritiene, inoltre, che nel ritratto siano intervenuti due mani, una più abile responsabile per il viso, e un'aiutante di bottega, autore dell'armatura che pare sproporzionata rispetto al viso». Il rapporto iconografico trova ulteriore conferma attraverso il confronto con i ritratti dedicati dall'artista fiammingo a Ferdinando II conservati nelle collezioni degli Uffizi, intrapresa su cortese suggerimento del Direttore Eike Schmidt: in particolare, la postura compare già nel ritratto giovanile conservato a Palazzo Pitti (inv. 415 - Palatina (1912)) e quindi nella figura di "Ferdinando II con bastone del comando" esposto nel Palazzo degli Uffizi (inv. 2249 - 1890) e, speculare in un ulteriore ritratto a mezza figura (inv. 5243 - 1890). Le collezioni medicee offrono anche l'occasione per osservare lo stesso soggetto sviluppato in opere di attribuzione incerta (inv. 2334 - 1890), di bottega (inv. 2247 - 1890), di maniera (inv. (2922 - 1890, inv. 4217 - 1890) e copie (inv. 2462 - 1890). In favore di una attribuzione alla bottega dell'artista si è espresso Marco Horak che all'opera ha dedicato una approfondita scheda di cui riportiamo uno stralcio: «Il ritratto cui si riferiscono le presenti brevi note critiche venne realizzato nell’operosa bottega di Justus Sustermans in numerose repliche per far fronte alle svariate esigenze della committenza medicea. Infatti alcuni esemplari erano destinati a corredare diverse residenze della famiglia, mentre altri, forse i più numerosi, avevano finalità prettamente diplomatiche, nel senso che potevano essere impiegati come omaggi alla corte e, soprattutto, alle famiglie dinastiche in occasione di visite ufficiali. Non dimentichiamo, a tal proposito, l’importante rete di prestigiose parentele che univa Ferdinando II ad alcune delle principali dinastie europee: egli infatti era figlio del granduca Cosimo II e di Maria Maddalena d'Austria; suo padre morì quando Ferdinando aveva solamente 11 anni e fino alla sua maggiore età la Toscana fu affidata alla reggenza della madre e della nonna paterna, Cristina di Lorena, coadiuvate da un consiglio di reggenza. Ferdinando II sposò Vittoria della Rovere e attraverso il suo albero genealogico possiamo constatare i legami di parentela che la sua famiglia ebbe con gli Asburgo e con le famiglie dinastiche di Danimarca, Francia, Lorena, Boemia, Baviera, Baden, Toledo e molte altre ancora, senza dimenticare infine che, anche attraverso la famiglia della moglie – i della Rovere – la rete delle alleanze dinastiche si allargò agli Este, ai Gonzaga (che erano già imparentati con i Medici) e ad altre famiglie storiche italiane. Ecco quindi come si spiega la realizzazione da parte dello studio di Justus Sustermans di numerose repliche del ritratto di Ferdinando II». Ringraziamo il Prof. Sandro Bellesi, i dottori Lisa Goldenberg e Marco Horak per il supporto nella schedatura dell'opera e il dottor Eike Schmidt per i preziosi suggerimenti.

    Bonino
  • JUSTUS SUSTERMANS (1597 - 1681) OIL ON CANVAS
    Apr. 16, 2025

    JUSTUS SUSTERMANS (1597 - 1681) OIL ON CANVAS

    Est: £10,000 - £15,000

    JUSTUS SUSTERMANS (1597 - 1681) OIL ON CANVAS Portrait of Ferdinand II de' Medici (1610-1670), Grand Duke of Tuscany (160cm high 105cm wide)

    Hutchinson Scott Limited
  • After Justus Sustermans, 19th Century Portrait of Maria Maddalena of Austria,
    Apr. 15, 2025

    After Justus Sustermans, 19th Century Portrait of Maria Maddalena of Austria,

    Est: £1,000 - £1,500

    After Justus Sustermans, 19th Century Portrait of Maria Maddalena of Austria, bust-length, with lace frilled collar and pearls oil on canvas 63 x 54cm (24 13/16 x 21 1/4in).

    Bonhams
  • Justus Sustermans (copia da) (1597-1681) - Portrait of Claudia De Medici, 19th century
    Mar. 21, 2025

    Justus Sustermans (copia da) (1597-1681) - Portrait of Claudia De Medici, 19th century

    Est: -

    oil on cardboard

    ArtLaRosa
  • Justus Sustermans (1597 - 1681), da Ferdinando II de' Medici, Gran Duca di Toscana
    Mar. 19, 2025

    Justus Sustermans (1597 - 1681), da Ferdinando II de' Medici, Gran Duca di Toscana

    Est: -

    Justus Sustermans (1597 - 1681), da Ferdinando II de' Medici, Gran Duca di Toscana Olio su tela 86,7 x 71,3 cm Provenienza: Felix Semyonov, New York - Roma Stato di conservazione. Supporto: 60% (rintelo e rintelaiatura; tela sfondata in più punti e risarcita) Stato di conservazione. Superficie: 60% (consunzione della pittura; cadute di colore; ampie integrazioni pittoriche) L'opera è in relazione, per la postura, con il ritratto ufficiale di Ferdinando II de' Medici (1610-1670) come Gran Duca di Toscana, una grande tela a figura quasi intera oggi nella cosiddetta "serie dei serenissimi principi" alla Galleria degli Uffizi (inv. 1890, n. 2249). Il Gran Duca venne più volte ritratto dal maestro, tra l'altro alla stessa età del nostro dipinto in affresco nella Villa Medicea in Poggio a Caiano, dove appare con la folta capigliatura che osserviamo anche nella tela in asta. Meno probabile per lievi differenze anatomiche, ma comunque possibile, l'identificazione con Mattias de' Medici (1613–1667), terzo figlio maschio di Cosimo II. Ferdinando II fu tra i primi sovrani europei a intrattenere, piuttosto apertamente, relazioni omosessuali. Lunga quasi due decenni la vicenda amorosa con il suo paggio Bruto Annibaldi della Molara, come racconta lo staffiere Luigi Gualtieri nella sua "Storia della nobile e reale famiglia de' Medici" (edito come Luca Ombrosi, "Vita dei Medici sodomiti", Milano 1965). Benché la pennellata sia rapida e sicura, a pasta abbastanza ricca e gran parte dell'abito sia appena abbozzato sulla preparazione pittorica, il tono generale dell'opera, distante dalla raffinatezza di tocco tipica di Sustermans, porta a qualificare l'opera come copia, o comunque opera imitativa, come ci confermano, previo indipendente esame dell'opera attraverso immagini in alta definizione, Sandro Bellesi (comunicazione del 23 aprile 2021) e Lisa Goldenberg Stoppato (comunicazione del 24 aprile 2021). Lisa Goldenberg Stoppato, in particolare, segnala che «che le fattezze del granduca derivano dall'immagine a figura intera di Ferdinando II de' Medici in veste di antico romano, dipinta da Suttermans per il cardinale Leopoldo de' Medici, usando un cartone di Ciro Ferri». La studiosa ritiene, inoltre, che nel ritratto siano intervenuti due mani, una più abile responsabile per il viso, e un'aiutante di bottega, autore dell'armatura che pare sproporzionata rispetto al viso». Il rapporto iconografico trova ulteriore conferma attraverso il confronto con i ritratti dedicati dall'artista fiammingo a Ferdinando II conservati nelle collezioni degli Uffizi, intrapresa su cortese suggerimento del Direttore Eike Schmidt: in particolare, la postura compare già nel ritratto giovanile conservato a Palazzo Pitti (inv. 415 - Palatina (1912)) e quindi nella figura di "Ferdinando II con bastone del comando" esposto nel Palazzo degli Uffizi (inv. 2249 - 1890) e, speculare in un ulteriore ritratto a mezza figura (inv. 5243 - 1890). Le collezioni medicee offrono anche l'occasione per osservare lo stesso soggetto sviluppato in opere di attribuzione incerta (inv. 2334 - 1890), di bottega (inv. 2247 - 1890), di maniera (inv. (2922 - 1890, inv. 4217 - 1890) e copie (inv. 2462 - 1890). In favore di una attribuzione alla bottega dell'artista si è espresso Marco Horak che all'opera ha dedicato una approfondita scheda di cui riportiamo uno stralcio: «Il ritratto cui si riferiscono le presenti brevi note critiche venne realizzato nell’operosa bottega di Justus Sustermans in numerose repliche per far fronte alle svariate esigenze della committenza medicea. Infatti alcuni esemplari erano destinati a corredare diverse residenze della famiglia, mentre altri, forse i più numerosi, avevano finalità prettamente diplomatiche, nel senso che potevano essere impiegati come omaggi alla corte e, soprattutto, alle famiglie dinastiche in occasione di visite ufficiali. Non dimentichiamo, a tal proposito, l’importante rete di prestigiose parentele che univa Ferdinando II ad alcune delle principali dinastie europee: egli infatti era figlio del granduca Cosimo II e di Maria Maddalena d'Austria; suo padre morì quando Ferdinando aveva solamente 11 anni e fino alla sua maggiore età la Toscana fu affidata alla reggenza della madre e della nonna paterna, Cristina di Lorena, coadiuvate da un consiglio di reggenza. Ferdinando II sposò Vittoria della Rovere e attraverso il suo albero genealogico possiamo constatare i legami di parentela che la sua famiglia ebbe con gli Asburgo e con le famiglie dinastiche di Danimarca, Francia, Lorena, Boemia, Baviera, Baden, Toledo e molte altre ancora, senza dimenticare infine che, anche attraverso la famiglia della moglie – i della Rovere – la rete delle alleanze dinastiche si allargò agli Este, ai Gonzaga (che erano già imparentati con i Medici) e ad altre famiglie storiche italiane. Ecco quindi come si spiega la realizzazione da parte dello studio di Justus Sustermans di numerose repliche del ritratto di Ferdinando II». Ringraziamo il Prof. Sandro Bellesi, i dottori Lisa Goldenberg e Marco Horak per il supporto nella schedatura dell'opera e il dottor Eike Schmidt per i preziosi suggerimenti.

    Bonino
  • Justus Sustermans (attribuito a) Portrait of Cosimo III de' Medici as a child
    Feb. 20, 2025

    Justus Sustermans (attribuito a) Portrait of Cosimo III de' Medici as a child

    Est: €5,000 - €8,000

    Oil on octagonal canvas cm. 73x56,5. Framed

    Bertolami Fine Art s.r.l.
  • JUSTUS SUSTERMANS (attr. a)
    Feb. 11, 2025

    JUSTUS SUSTERMANS (attr. a)

    Est: €2,000 - €3,000

    (Anversa, 1597 - Firenze, 1681) Ritratto di dama con fiori e frutta Olio su tela, cm 98X81 Provenienza: Torino, collezione privata Il dipinto è partecipe di una serie di ritratti di Vittoria della Rovere (Pesaro, 1622 ; Pisa, 1694) quinta granduchessa di Toscana e moglie del granduca Ferdinando II de' Medici e di cui si conoscono numerosi esemplari in collezioni private e nei depositi delle gallerie fiorentine. L'effigiata appare in età giovanile quindi si suppone che rispecchi una datazione al quinto decennio. Justus Sustermans formatosi ad Anversa e a Parigi 1621 fu accolto a Firenze da Cosimo II de' Medici, che lo nominò pittore di corte. In tal veste dipinse le effigi della famiglia Medici e di altri fiorentini illustri, ora prevalentemente custodite alla Galleria Palatina. Bibliografia di riferimento: M. Chiarini, C. Pizzorusso, Sustermans. Sessant'anni alla corte dei Medici, catalogo della mostra, Firenze 1983, p. 43, n. 22

    Wannenes Art Auctions
  • AFTER JUSTUS SUSTERMANS (FLEMISH, 1597-1681), PORTRAIT OF THE CROWN PRINCE OF DENMARK
    Jan. 31, 2025

    AFTER JUSTUS SUSTERMANS (FLEMISH, 1597-1681), PORTRAIT OF THE CROWN PRINCE OF DENMARK

    Est: $800 - $1,600

    AFTER JUSTUS SUSTERMANS (FLEMISH, 1597-1681), PORTRAIT OF THE CROWN PRINCE OF DENMARK Late 19th century copy, oil on canvas, signed 'Justus Sustermans' lower left. Portrait of Danish Prince Waldemar Christian (1622-1656), son of King Christian IV (1577-1648), framed. The original painting by Sustermans is housed in the Palazzo Pitti. The plaque accompanying this portrait incorrectly lists the sitter as the son of King Frederick III (1609-1670), who was actually his half-brother and succeeded their father to the Danish throne. This lot is accompanied by a 1915 notarized letter describing provenance for the painting, and shipping insurance receipt from the same year. The letter, written by Louis H. Schulenberg of Chicago, states that he purchased the painting in a gallery liquidation auction in 1914. It was restored by a Joseph Pelligrino, 'former curator of an Italian Art Gallery', who at the time was living in New York. According to Schulenberg, the painting was purchased in Florence in 1889 by William Fisk Stone Jr., the son of an early Colorado Supreme Court justice. Schulenberg gifted the painting to his brother Fred on the occasion of his marriage in 1915, and it descended in his family to the current owner.

    Selkirk Auctioneers & Appraisers
  • Justus Sustermans (1597-1681)-follower
    Jan. 31, 2025

    Justus Sustermans (1597-1681)-follower

    Est: €100 - €200

    Justus Sustermans (1597-1681)-follower, portrait of Prince Waldemar Christian of Denmark in court dress. Oil on canvas. Framed. 61 x 41 cm.

    Deutsch Auktionen
  • SCHOOL OF JUSTUS SUSTERMAN (1597-1681), PORTRAIT OF A GENTLEMAN.
    Dec. 30, 2024

    SCHOOL OF JUSTUS SUSTERMAN (1597-1681), PORTRAIT OF A GENTLEMAN.

    Est: $1,000 - $2,000

    SCHOOL OF JUSTUS SUSTERMAN (1597-1681), PORTRAIT OF A GENTLEMAN. European (Italy), 18th or 19th Century. Oil on canvas. Unsigned. A portrait of a seated man wearing a white frock. Stamps and writing to back. Stretcher, 9.75"h. 7.4"w. Framed, 14.5"h. 12"w.

    Amelia Jeffers
  • Justus Sustermans (Flemish, 1597-1681), Portrait of a Boy
    Nov. 29, 2024

    Justus Sustermans (Flemish, 1597-1681), Portrait of a Boy

    Est: £2,000 - £4,000

    Justus Sustermans (Flemish, 1597-1681) Portrait of a Boy Oil on canvas Inscribed verso, 'Collection of the Rt. Hon. Viscount Kemsley. G.B.E / at Chandos House, W.1' Property of a gentleman From the collection of Peter Roe Dimensions: (Frame) 22.25 in. (H) x 19.5 in. (W) (Canvas) 15.25 in. (H) x 12.5 in. (W)

    Sloane Street Auctions
  • Justus Sustermans (1597-1681)-follower
    Oct. 16, 2024

    Justus Sustermans (1597-1681)-follower

    Est: €140 - €280

    Justus Sustermans (1597-1681)-follower, portrait of Prince Waldemar Christian of Denmark in court dress. Oil on canvas. Framed. 61 x 41 cm.

    Deutsch Auktionen
  • Justus o Giusto Sustermans (Anversa 1597 - Firenze 1681) bottega/seguace
    Sep. 19, 2024

    Justus o Giusto Sustermans (Anversa 1597 - Firenze 1681) bottega/seguace

    Est: €200 - €300

    Justus o Giusto Sustermans (Anversa 1597 - Firenze 1681) bottega/seguace di Ritratto di Margherita de' Medici Olio su tela 67 x 54,5 cm Il dipinto riprende, in controparte, il ritratto di Margherita de’ Medici eseguito da Giusto Sustermans e conservato al Museo degli Uffizi di Firenze. Margherita de’ Medici sposò nel 1628 Odoardo Farnese e alla sua morte ebbe la reggenza del ducato di Parma e Piacenza, in nome del figlio Ranuccio II. Dall'abito che indossa e dal velo sul capo, si deduce la sua vedovanza, perciò Sustermans eseguì il ritratto, oggi agli Uffizi dopo il 1646, anno di morte del consorte Odoardo Farnese. Justus or Justus Sustermans (Antwerp 1597 - Florence 1681) workshop/follower of Portrait of Margherita de' Medici Oil on canvas 67 x 54,5 cm The painting is a counterpart to the portrait of Margherita de' Medici painted by Giusto Sustermans and housed in the Uffizi Museum in Florence. Margherita de' Medici married Odoardo Farnese in 1628 and at his death was given the regency of the Duchy of Parma and Piacenza on behalf of her son Ranuccio II. From the dress she is wearing and the veil on her head, it can be deduced that she was a widow, so Sustermans painted the portrait, now in the Uffizi, after 1646, the year of her husband Odoardo Farnese's death.

    Lucas Aste
  • Justus Sustermans 1597 Anversa-1681 Firenze, seguace di Cane e gatto che si litigano un pezzo di carne
    Jun. 13, 2024

    Justus Sustermans 1597 Anversa-1681 Firenze, seguace di Cane e gatto che si litigano un pezzo di carne

    Est: €7,000 - €8,000

    .

    Cambi Casa d'Aste
  • PORTRAIT OF FERDINAND II OF HABSBOURG, JUSTUS SUSTERMANS (CIRCLE)IU
    Jun. 08, 2024

    PORTRAIT OF FERDINAND II OF HABSBOURG, JUSTUS SUSTERMANS (CIRCLE)IU

    Est: €5,200 -

    Oil on canvas, portrait of the Roman Emperor Ferdinand II, inscription on the back : J. Sustermans, Ferdinand II. Justus Sustermans (1597 Antwerp - 1681 Florence). Vienna after 1620, dimensions 56 x 76 cm. Framed, old retouchings, minor restoration interventions. Condition 2

    Antikvity
  • FRERDINAND II. MEDICI, JUSTUS SUSTERMANS (CIRCLE)
    Jun. 08, 2024

    FRERDINAND II. MEDICI, JUSTUS SUSTERMANS (CIRCLE)

    Est: €5,000 -

    Oil on canvas, portrait of the Grand Duke Ferdinand II of Tuscany (1610-1670). Inscription on the back : J. Sustermans, Ferdinand II. Medici. Justus Sustermans (1597 Antwerp - 1681 Florence). Florence after 1620, dimensions 57 x 76 cm. Framed, extensive retouching. Condition 2-

    Antikvity
  • Justus Sustermans, Portrait of a Bearded Man in a Pink Silk Sash
    May. 16, 2024

    Justus Sustermans, Portrait of a Bearded Man in a Pink Silk Sash

    Est: €30,000 - €40,000

    Certificate Prof. Jan de Maere, Rambrouch, 27th May 2022. According to Jan de Maere, the present portrait of an unknown bearded man is an early work by the artist painted in Italy. The influence of Frans II Pourbus, with whom Sustermans spent three years in Paris (1616-19) before moving to Florence, is still noticeable. There is a close stylistic affinity with van Dyck's Genoese portraits. Sustermans worked with van Dyck in Florence in 1624. The painting can therefore probably be dated to around 1624/25, a date that also corresponds with the fashionable French clothing. The unknown man is probably an Italian nobleman of high rank, as indicated by the valuable pink silk sash. The Flemish painter Justus Sustermans is best known for his portraits of members of the Medici family, carried out when he was their court painter in Florence. Trained by Frans Pourbus the Younger, the Antwerp native combined Nordic and Italian stylistic elements in his portraits. During his lifetime, he was considered one of the best painters in Italy.

    Kunsthaus Lempertz KG
  • Portrait painting: School of Frans Pourbus II and attributed to Justus Sustermans.
    Apr. 17, 2024

    Portrait painting: School of Frans Pourbus II and attributed to Justus Sustermans.

    Est: €2,000 - €3,000

    Portrait painting: Surroundings of Frans Pourbus II (Antwerp 1569 - Paris 1622) and attributed to Justus Sustermans (Antwerp 1597 - Florence 1681). Oil on canvas. Joost Sustermans was a Flemish Baroque painter who studied with Frans Pourbus the Younger and collaborated with him in his studio at the Faubourg Saint Germain in Paris in the period 1616-1619. In 1621, Giusto Sustermans became a portraitist in the service of the Medici and painted the Florentine aristocracy, princes and servants, clergy, soldiers, scholars and members of the largest Italian families. This portrait of an aristocrat in armor probably represents Charles II Van Mantua, Duke of Mantua and Monferrato and member of the Italian princely family of the House of Gonzaga. 115 x 90 cm. (without frame) (old relining)

    CR Art Auctions
  • Justus Sustermans, 1597 Antwerpen – 1681 Florenz, zugeschrieben
    Mar. 21, 2024

    Justus Sustermans, 1597 Antwerpen – 1681 Florenz, zugeschrieben

    Est: €7,000 - €9,000

    GemäldepaarPORTRAIT DER VITTORIA DELLA ROVERE undFERDINAND II. DEI MEDICI Öl auf Leinwand. Je oktagonal 73 x 58 cm In schwarzem, oktagonalen Rahmen, teils goldfarben bemalt Halbportrait der Dame leicht nach links in elegantem Kleid mit weisser Spitze besetztem Dekolleté und einer leuchtend roten Schleife am unteren rechten Rand. Um ihren kräftigen Hals trägt sie eine schmale Kette mit Perle und schaut mit sanftem Lächeln aus dem Bild heraus. Ferdinand II. ebenfalls leicht nach links gewandt, trägt ein prachtvolles Obergewand mit goldenen Knöpfen und einem weissen flachen, mit Spitze besetztem Kragen, goldfarbener Scherpe und rotem Malteserkreuz auf dem linken Oberarm. Die Portraits jeweils vor dunklem Hintergrund. Vereinzelt rest., teils Retuschen. (1390342) (18)

    Hampel Fine Art Auctions
  • Attributed to JUSTUS SUSTERMANS (Antwerp 1597-1681 Florence) and workshop. "Portrait of Leopoldo di Cosimo II de' Medici (1617-1675) as a cardinal". Oil on canvas. Relined in the seventeenth century. It presents restorations.
    Feb. 29, 2024

    Attributed to JUSTUS SUSTERMANS (Antwerp 1597-1681 Florence) and workshop. "Portrait of Leopoldo di Cosimo II de' Medici (1617-1675) as a cardinal". Oil on canvas. Relined in the seventeenth century. It presents restorations.

    Est: €5,000 - €5,500

    Attributed to JUSTUS SUSTERMANS (Antwerp 1597-1681 Florence) and workshop. "Portrait of Leopoldo di Cosimo II de' Medici (1617-1675) as a cardinal". Oil on canvas. Relined in the seventeenth century. It presents restorations. Measurements: 77 x 65 x 2 cm. This portrait is an adaptation of the full-length effigy of Leopold di Cosimo II de Medici painted by Sustermans around 1640, now in the Kunsthistorisches Museum in Vienna. There are two other versions of the painting, an octagonal one with the model holding a book, half-length, also in the Vienna museum, and a third one in the Stibbert Museum in Florence. In the latter Leopold of Cosimo holds a biretta. The painting in bidding depicts Leopold de Medici, son of Cosimo II de Medici and brother of Ferdinand II de Medici, as a cardinal. A patron of literature and collector of art, he was made a cardinal in 1667, although he did not take priestly orders until 1674. Justus Sustermans was a Flemish painter established in Italy during the Baroque period, specializing in court portraiture. He trained in Antwerp at the school of Willem de Vos (1609), nephew of the more famous Marten de Vos. After a stay in Paris (1616) in the studio of Frans Pourbus the Younger, he soon left for Florence (1620) to be placed under the patronage of the Medici, where he soon became the court painter of the grand dukes Cosimo II de Medici, Ferdinand II de Medici and Cosimo III de Medici. In Italy he was able to study the work of the great artists of his time such as Guercino, Diego Velázquez and Pierre Mignard. He was also influenced by the Venetian School. In addition to the Florentine family, he also painted Galileo Galieli, Ferdinand I Gonzaga and Catherine de Medici. In 1625 he went to Rome, in a trip that would be decisive for his formation as an artist. In the city of the Tiber he portrayed Pope Urban VIII according to the chronicler Filippo Baldinucci. He was able to observe the works of Titian preserved in the Ludovisi collection, copying them with great dedication. He was also able to admire the legacy of the Carracci family in the Farnese Gallery.

    Setdart Auction House
  • JUSTUS SUSTERMANS (ATTRIBUITO A) PORTRAIT OF ALESSANDRA BOCCHINERI
    Feb. 22, 2024

    JUSTUS SUSTERMANS (ATTRIBUITO A) PORTRAIT OF ALESSANDRA BOCCHINERI

    Est: €10,000 - €12,000

    Thanks to the inscription on the bottom "Alessandra Bocchineri Francesco Rasio Nvpta" the depicted is identified as Alessandra Bocchineri. Daughter of the Florentine poet Carlo Bocchineri and wife of the Florentine musician Francesco Rasi, musician of both the Medici court and that of Gonzaga. According to the long biography dedicated to Rasi by Warren Kirkendale, the wedding was celebrated on 4 September 1621 in Pistoia in the house of the bride's mother Polissena Gatteschi and the spouses left immediately after the wedding for Mantua. Since in our portrait Alessandra wears the widow's dress, the portrait can be dated after the death of Francesco Rasi, who died in Mantua on 30 November 1621. According to Kirkendale, the young widow found refuge with the Duchess of Mantua Caterina di Ferdinando de' Medici and, later in Vienna, with Empress Eleonora Gonzaga, where she married again to an Italian diplomat named Francesco Buonamici in 1623, a date which constitutes a useful ante quem term for dating this widow's portrait. Date the acquaintance between Caterina de' Medici and Justus Sustermans, who in 1621 was appointed court painter and the different affinities with works by the Master of Antwerp it seems reasonable to hypothesize that the portrait was painted in Mantua by Sustermans between December 1621 and 1623 before of the departure in Vienna. Within a golden frame.

    DAMS Casa d'Aste
  • Attrib: Justus Sustermans, Circle of Peter Paul Rubens (Dutch, 1597-1681) Portrait of Maria de
    Feb. 13, 2024

    Attrib: Justus Sustermans, Circle of Peter Paul Rubens (Dutch, 1597-1681) Portrait of Maria de

    Est: $5,000 - $25,000

    DESCRIPTION: Attrib: Justus Sustermans (Circle of Attributed to Justus Sustermans, (Circle of Peter Paul Rubens) (Dutch, 1597-1681) Portrait of Marie de Medici (Queen of France) Oil on canvas painting, mounted in ornate gilt carved period frame. Marie de' Medici married to Henry IV of France in 1600, after his death in 1610, she ruled as regent for their infant son, Louis XIII" Label at verso: "a Heydenryk frame, The House of Heydenryk" Provenance: Published in the Jahrbuch der Kunsthistorischen Sammlungen in Wien (1932) Copy of letter from: "Harry Judson Moore, Judson's Old Master Galleries, Fine Oil Paintings Specialist and Appraiser, (September 4, 1992) States that the painting has been in the Max Oberlander collection of Vienna, Austria for many years. Illustrated in the "Jahrbuch der Kunsthistorischen Sammlungen in Wien, 1932, No. 134 as rubens. Accompanied by copy of original purchase. CIRCA: 17th Cent. ORIGIN: Netherlands DIMENSIONS: (Frame) 65" x W: 53" (Canvas) H: 50" x W: 40" CONDITION: Professionally restored, re-stretched and relined, Painting edge does not reach top right corner of frame. Unless otherwise stated, all information provided is the opinion of our specialists. Should you have any specific questions regarding the condition of this lot, please use the ask question button or send us an email.

    Akiba Galleries
  • JUSTUS SUSTERMANS (1597-1681),
    Jan. 30, 2024

    JUSTUS SUSTERMANS (1597-1681),

    Est: -

    Justus Sustermans (1597-1681), copy after, Portrait of Count Waldemar Christian of Schleswig and Holstein (1622-1656), bust portrait in ceremonial armor with lace collar, anonymous copy c. 1900, oil on canvas, unsigned, 72 x 52 cm, framed 100 x 83 cm

    Historia Auctionata
  • SUSTERMANS JUSTUS (1597 - 1691) - Attributed to. Portrait of Alfonso IV d'Este, Duke of Modena
    Dec. 13, 2023

    SUSTERMANS JUSTUS (1597 - 1691) - Attributed to. Portrait of Alfonso IV d'Este, Duke of Modena

    Est: €7,000 - €9,000

    SUSTERMANS JUSTUS (1597 - 1691). Attributed to. Portrait of Alfonso IV d'Este, Duke of Modena. 82,00 x 101,00 cm.

    Capitolium Art
  • Justus Sustermans 1597 Anversa-1681 Firenze Ritratto di dama, probabilmente Vittoria della Rovere
    Nov. 30, 2023

    Justus Sustermans 1597 Anversa-1681 Firenze Ritratto di dama, probabilmente Vittoria della Rovere

    Est: €6,000 - €8,000

    Ricevuta un'educazione marcatamente religiosa nel convento fiorentino della Crocetta, Vittoria della Rovere sposò nel 1637 il Granduca di Toscana Ferdinando. Ricordata per il suo moralismo intransigente e per una rigida concezione della vita e dei costumi, in realtà Vittoria era animata da una rara curiosità intellettuale, dall'amore per il lusso, e da un gusto musicale sopraffino. A questa passione sembra alludere il nostro bel ritratto, dove la Granduchessa, affidata alle consuete abilità introspettive del ritrattista ufficiale di corte Justus Sustermans, è ripresa di scorcio mentre stringe uno spartito. Importanti e recenti studi sulla committenza degli ultimi Medici hanno rilevato il lungimirante mecenatismo in campo musicale di Vittoria che non mancò di patrocinare esecuzioni di musiche ed esercitare la protezione su cantanti e musicisti. Nell’inventario dei suo affetti personali custoditi nella Villa di Poggio Imperiale, datato 1692, figura, per esempio, un elenco cospicuo di strumenti musicali che la Granduchessa faceva suonare per il suo intrattenimento personale. Sembra che l’artista fiammingo naturalizzato italiano, fissando la sovrana in un’immagine più informale e poetica, abbia voluto restituirci proprio questo volto inedito e privato della sua vicenda umana.

    Cambi Casa d'Aste
  • Justus Sustermans [da], Valdemaro Cristiano di Schleswig-Holstein principe di Danimarca.
    Nov. 29, 2023

    Justus Sustermans [da], Valdemaro Cristiano di Schleswig-Holstein principe di Danimarca.

    Est: €400 - €800

    Justus Sustermans [da], Valdemaro Cristiano di Schleswig-Holstein principe di Danimarca. Olio su tela. cm 72x54. Copia ottocentesca della celebre opera. (1)

    Gonnelli Casa d'Aste
Lots Per Page: