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Lot 117: Didier Barra, detto Monsù Desiderio Metz circa 1590-dopo 1652 Napoli , Veduta di Napoli da levante, con Castel dell'Ovo in primo piano; Veduta di Borgo Loreto, con il Vesuvio in eruzione olio su tela, una coppia

Est: €180,000 EUR - €250,000 EUR
Sotheby'sNovember 20, 2007Milano, Italy

Item Overview

Description

olio su tela, una coppia Quantity: 2

Dimensions

measurements note ciascuno 36 x 63 cm.

Artist or Maker

Exhibited

Napoli, All'ombra del Vesuvio. Napoli nella veduta europea dal Quattrocento all'Ottocento, Napoli, Maggio-Luglio 1990.

Literature

F. Petrelli, in Civiltà del Seicento a Napoli, Napoli 1984, p. 188 (citata la Veduta con Castel dell'Ovo);
N. Spinosa e L. Di Mauro, Vedute napoletane del Settecento, Napoli 1989, p 149 e p. 187, nn.5-6, tavv. 2-3;
All'ombra del Vesuvio. Napoli nella veduta europea dal Quattrocento all'Ottocento, catalogo della mostra, Napoli 1990, p. 365, illustrati p. 116 e p. 281;
M.R. Nappi, François de Nomé e Didier Barra, l'enigma Monsù Desiderio, Milano 1991, pp. 232-233, CC 10-11.

Notes

Questa rara e spettacolare coppia di vedute di Napoli, molto probabilmente concepita come pendant, appartiene certamente alla mano di Didier Barra, elegante pittore che nella sua opera sintetizza le qualità di brillante vedutista e di documentatissimo topografo della città.
Il dittico, databile agli anni Quaranta del Seicento, costituisce un precedente fondamentale per la definizione della veduta in senso moderno e per lo sviluppo del genere che ottenne tanta fortuna nel secolo seguente. Non è un caso che le due tele, esposte anche nel 1990 alla mostra All'ombra del Vesuvio, Napoli nella veduta europea dal Quattrocento all'Ottocento e pubblicate nella monografia di Didier Barra redatta da Maria Rosaria Nappi, siano riprodotte a piena pagina e aprano il monumentale volume di Nicola Spinosa e Leonardo Di Mauro sulle Vedute napoletane del Settecento.
La Veduta di Borgo Loreto, con il Vesuvio in eruzione è la prima raffigurazione di questo soggetto da parte di Barra, che lo riprenderà più volte nel corso della sua carriera. Il singolare punto di vista da cui sono ritratti il vulcano e il borgo ha suggerito l'ipotesi che le due tele facessero parte di una più numerosa serie di dipinti che, accostati l'uno all'altro, mostrava un'unica ampia veduta del golfo di Napoli. La Veduta di Napoli da levante, con Castel dell'Ovo in primo piano, invece, costituisce una delle sue opere più tipiche e trova un termine di paragone molto vicino con la Veduta a volo d'uccello di Napoli, firmata e datata 1647, e con la Veduta di Napoli da levante, entrambe conservate nel Museo di San Martino.
Didier Barra, sicuramente attivo a Napoli dagli anni Trenta agli anni Cinquanta del XVII secolo, è una delle personalità più affascinanti e allo stesso tempo criticamente complesse della storia dell'arte partenopea. Noto con il soprannome di Monsù Desiderio, è stato a lungo confuso con François De Nomé e con Francesco Desideri, entrambi ricordati dalle fonti con lo stesso pseudonimo. Solo in tempi relativamente recenti si è riusciti a distinguere le diverse personalità e a fare luce sullo stile dell'artista, portando ordine all'interno del suo catalogo. Nato nella cittadina lorenese di Metz, intorno al 1590 circa, il pittore lasciò giovanissimo il suo paese natale. All'inizio degli anni Trenta si trovava già a Napoli, ma a proposito delle sue vicende biografiche non si hanno altre informazioni.

I dipinti sono stati dichiarati di eccezionale interesse storico artistico in data 12 Settembre 2002.

Auction Details

Old Master Paintings

by
Sotheby's
November 20, 2007, 12:00 PM EST

Sotheby’s Italia Srl Corso Venezia 16, Milano, 20121, IT