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Gaudenzio Ferrari (1475 - 1546)

Lot 587: Gaudenzio Ferrari (Valduggia 1475/80-1546 Milano)

Christie's

December 14, 2004
Rome, Italy

More About this Item


Description

San Silano
olio su tavola
76.5 x 59 cm.

Artist or Maker

Gaudenzio Ferrari (Valduggia 1475/80-1546 Milano)

Literature

F.A. Bianchini, Le cose rimarchevoli della città di Novara, precedute da compendio storico, descritte dall'Avvocato F. A. Bianchini, Novara, 1828, p. 187 (indicato come in "casa Tettoni").
G. Bordiga - S. Pianazzi, Le opere del pittore e plasticatore Gaudenzio Ferrari, dirette e descritte da Gaudenzio Bordiga. Disegnate ed incise da Silvestro Pianazzi, Milano, 1835, illustrato a stampa.
G. Colombo, Vita ed opere di Gaudenzio Ferrari pittore, con documenti inediti, Roma, 1881, p. 37.
E. Halsey, Gaudenzio Ferrari, London, 1904, p. 73.
A.M. Brizio, 'Studi su Gaudenzio Ferrari', in L'Arte, vol. XXIX, 1926, pp. 103-120, illustrato.
A.M. Brizio, 'Tre dipinti di Gaudenzio Ferrari', in Studies in the History of Art dedicated to William E. Suida on his eightieth birthday, London, 1959, p. 226.
L. Mallé, Incontri con Gaudenzio, Torino, 1969, p. 243, tavv. 98-99.
M. Rosci, in Silvestro Pianazzi (1807-1847), a cura di M. Rosci e S. Stefani Perrone, Borgosesia, 1982, p. 116, figg. 98, 99, 100.

Provenance

Eseguito per la Chiesa di San Silano a Romagnano (Novara) come parte del polittico di Gaudenzio Ferrari posto sull'altare del Santissimo Sacramento e dell'Annunciazione, e citato sin dal 1618.
Ricordato insieme al 'San Giovanni Battista' a Novara, nella casa del Canonico Lorenzo Maria Tettoni nel 1828.
Novara, in data imprecisata, presso l'Avvocato Francesco Faà.

Notes

Il presente dipinto apparteneva in origine al polittico sull'altare del Santissimo Sacramento e dell'Annunciazione nella Chiesa di San Silano a Romagnano Sesia (Novara). Dipinto da Gaudenzio Ferrari intorno al 1525, l'insieme fu smembrato in epoca imprecisata dopo il 1618, anno al quale risale una sua descrizione redatta per volere del Vescovo Taverna.
La ricostruzione della pala, i cui elementi sono oggi in diverse ubicazioni, si deve a Filippo Maria Ferro (cf. F.M. Ferro, 'Gaudenzio a Romagnano Sesia', in Paragone, n. 401-403, luglio-settembre 1983, pp. 72-80; cf. anche G. Bordiga e S. Pianazzi, op. cit., 1835; G. Colombo, op. cit., 1881, pp. 63-64; R. Sacchi, 'Ferrari, Gaudenzio', in Dizionario Biografico degli Italiani, Roma, 1996, p. 577; C. Brugo, L'Abbazia di San Silvano in Romagnano: fatti uomini documenti, Romagnano Sesia, 2000, pp. 65 e 68-69).
Al centro del polittico campeggiava la 'Madonna con il Bambino fra i Santi Giuseppe e Antonio Abate' (tavola, cm 135 x 80) oggi a Milano, Collezione Borromeo (n. 12), mentre ai lati erano 'San Rocco' e 'San Sebastiano' (tavola, cm 129 x 60, ciascuno) oggi a Isola Bella
(Stresa), Collezione Borromeo (nn. 14 e 10). Nel registro superiore figuravano gli 'Angeli che adorano l'ostensorio' oggi al Szepmuveszeti Muzeum di Budapest (cm 84 x 74,5, n. 9028), affiancati dal 'San Giovanni Battista' in collezione privata (cm 75 x 58) e dal 'San Silano' qui offerto. Il polittico, coronato dal 'Padre Eterno', era completato nell'ordine inferiore da una predella, presumibilmente con scene della Vita di Maria e la Nascita di Cristo (oggi dispersi).
Se - come nota il Professor Ferro - la tavola centrale "E' un dipinto di misterioso incanto naturale, che ben attesta una sintesi delle ricerche più vitali del terzo decennio [del Cinquecento], e non solo tra Piemonte e Lombardia", per il 'San Giovanni Battista' e il 'San Silano', "si può estendere [a queste figure] l'osservazione del Frizzoni relativa alla Madonna: "Le figure, sebbene chiuse in anguste dimensioni, vi si vedono collocate in così sciolta maniera che quasi non lasciano desiderare maggiore spazio". E' questa pressione d'affetti che tende a sciogliere la partizione e assicura coerenza all'impresa". Siamo grati al Professor Filippo Maria Ferro per l'assistenza fornita nella catalogazione del dipinto, e per averci riconfermato l'attribuizione a Gaudenzio Ferrari per il presente dipinto.
San Silvano o Silano, patrono di Romagnano Sesia, fu martirizzato secondo la tradizione agiografica insieme alla madre Felicita e ai suoi sei fratelli a Roma durante la persecuzione dell'imperatore Antonino. Secondo fonti locali le reliquie del santo vennero traslate da Benevento nella chiesa abbaziale del borgo di Romagnano, che nel secolo XI fu dedicata a San Silano. Nell'iconografia San Silano è raffigurato sia come fanciullo sia come soldato romano.

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