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Giulio Romano (1499 - 1546)

Lot 442: Giulio Pippi, detto Giulio Romano (Roma 1499-1546 Mantova)

Christie's

June 16, 2004
Rome, Italy

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Description

Venere e Marte cacciano Adone dal giardino dell'amore
penna e inchiostro bruno, acquarello bruno e biacca
250 x 512 mm.

Artist or Maker

Giulio Pippi, detto Giulio Romano (Roma 1499-1546 Mantova)

Literature

I. Grigorieva, Disegni dell'Europa occidentale dall'Ermitage di Leningrad, Firenze, Uffizi, 1982, p. 14 (come G. Romano); S. Prosperi Valenti Rodinò, 'Drawings from the collection of Nicola Pio in Rome', Master Drawings, XXI, 2, 1983, p. 142, nota 65 (come copia da G. Romano); K. Oberhuber, in AA.VV., Giulio Romano, Milano, 1989, catalogo di mostra, p. 349 (come G. Romano); A. Belluzzi, Palazzo Te a Mantova, Modena, 1998 (come copia da G. Romano); B. Py, Everhard Jabach collectionneur, Parigi, 2001, n. 629 (come copia da G. Romano o T. Vincidor)

Provenance

E. Jabach (L. 960a), con numero d'inventario '21315-3:3' sul verso. Gerard Michael Jabach; Amsterdam, 16 ottobre 1753, possibilmente lotto 247.
Vendita anonima; Sotheby's, Londra, 26 giugno 1974, lotto 2 (come studio di G. Romano); Vendita anonima; Finarte, Milano, 22 marzo 1999, lotto 43 (come G. Romano).

Notes

Il presente disegno, già appartenuto alla prestigiosa collezione di E. Jabach a Parigi (1610-1695), riapparve sul mercato a Londra nel 1974 come opera della bottega di Giulio Romano. In tale occasione venne messo in relazione con un disegno a penna raffigurante le figure centrali di 'Venere e Marte', conservato a San Pietroburgo, Ermitage (inv. 11839) e ritenuto autografo di Giulio. A Roma nel Gabinetto Nazionale delle Stampe si trova un altro disegno con una composizione analoga alla presente, che rispetto a esso è stato ritagliato nel bordo superiore (inv. FN9147). Nella sua publicazione del 1983 S. Prosperi Valenti Rodinò ha ritenuto sia il disegno romano che l'opera qui proposta copie da un prototipo disperso di Giulio Romano.

Successivamente esaminato in originale dal dottor Konrad Oberhuber l'autografia del presente disegno è stata confermata da tale studioso. Nel catalogo della mostra del 1989 Oberhuber lo riferisce all'affresco sulla parete nord della Sala di Psiche di Palazzo Te a Mantova, dipinto da Giulio e allievi tra il 1527 e il 1528, e per il quale si conoscono quindici disegni preparatorii autografi, eseguiti tra il 1526 e il 1527. Rispetto all'affresco l'iconografia dell'opera qui considerata si presenta più complessa, con l'aggiunta della figura del guerriero coperto di serpenti (ispirato ad un 'Furor' antico) e l'ambientazione in un giardino pieno di amorini alati che giocano, creando una specia di fregio lungo il bordo inferiore. Secondo la Prosperi Valenti Rodinò tali elementi suggeriscono che l'ipotizzato prototipo disperso di Giulio fosse un modello per un arazzo, databile al periodo mantovano degli anni 1530. E. Gombrich ha suggerito invece che l'ambientazione del soggetto in un giardino con amorini fosse derivata dalla Hypnerotomachia Poliphili (c.f. E. Gombrich, Symbolic Images. Studies in the art of the Renaissance, Londra, 1972, ed. italiana, Torino, 1978, pp. 155-156) Per approfondire la lettura allegorica della presente opera potrebbe anche essere significativa l'interpretazione iconografica della Sala di Psiche, discussa da Christine Begley ('Giulio Romano as court artist to Federico Gonzaga in the late 1520s, in Giulio Romano. Master Designer, catalogo, New York 1999), dove le scene mitologiche dovevano simboleggiare l'amore passionevole ma illecito tra il committente Federico Gonzaga e Isabella Boschetti, la sua amante.

Where there is no symbol Christie's generally sells lots under the Margin Scheme. The final price charged to Buyer's, for each lot, is calculated in the following way: Hammer price +24% on the hammer price of the first € 110.000,00 and + 18,5% on the hammer price for any amount in excess of € 110.000,00

Il disegno è soggetto a notifica da parte del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
L'attribuzione e la stima corrette sono:
Giulio Pippi, Giulio Romano e Studio
Stima: Euro 15.000,00-20.000,00

The drawing is notified by the Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
The correct attribution and the estimate are:
Giulio Pippi, Giulio Romano and Studio
Estimate: Euro 15.000,00-20.000,00

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